TeslaToyotaStellantisFord
Tesla salva tutti dalle multe europee: sarà manager di una maxi flotta con molti costruttori
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 07 Gennaio 2025, alle 15:49 nel canale Auto ElettricheMolti grandi marchi si alleano, capitanati da Tesla, per contrastare le possibili sanzioni europee sulle emissioni. Creeranno un maxi pool unificato controllato proprio da Elon Musk
195 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoBrutti e cattivi! La concorrenza da dove arriva? Dalla Cina?
Per quanto riguarda qualità costruttiva, motoristica e simili diciamo che non c'è un parere unanime ma diciamo che i più severi collocano l'inizio del declino già dai primi anni 2000, i più generosi dal 2008/2010.
Ah hai letto i bilanci? Addirittura il 2000
comunque continuo a chiedere, perché le vendite vanno male anche in altri mercati dove non c'è alcun limite imposto?
Vanno male? Dove?
USA: [B][I][U]il 2024 si è chiuso con 16 milioni[/U][/I][/B] di veicoli immatricolati contro i 15,6 del 2023 ed i 13,9 del 2022. Per il 2025 si prevedono 16,3 milioni di unità immatricolate. ( S&P Global Mobility ).
Cina: il 2024 ha visto ottimi risultati per la produzione globale cinese che ha portato, prima volta nella storia, tre marchi cinesi in vetta alla classifica globale di chi ha scalato di più il mercato ( 2023 vs 2024 ): BYD +38%; Chery +27%; Geely +15% ( Motor1 numbers ). Globalmente la Cina, nel terzo trimestre 2024, è passata 20,8% dell'anno precedente al 23,6%. Per contro l'Europa è passata dal 25,3% del 2023 al 23,2% del 2024! ( Motor1 numbers ).
Hai uno studio che lo afferma o lo hai letto nei fondi del caffè stamattina?
Se sei anche solo minimamente appassionato è qualcosa di evidente. Negli anni '90 e precedenti c'era una ricerca dei materiali, della qualità costruttiva anche su auto non particolarmente di lusso, delle motorizzazioni molto diversa.
Guarda anche solo il declino della GOLF. Un tempo auto iconica che pur rimanendo in un segmento discretamente popolare anche se non certo economica era un emblema di affidabilità e potenza.
A partire dal 2000 circa invece c'è stata un'inversione di tendenza. I materiali diventano sempre più economici così come la ricerca in design. La motoristica fa degli enormi passi indietro basti pensare a partire se non erro dal 2015 con la cinghia a bagno d'olio.
I motori la cui affidabilità era sempre andata aumentando invece fanno passi indietro.
In generale è evidente che a un certo punto avviene un cambio di paradigma e la sfida, la concorrenza, non è più sul rapporto qualità prezzo ma sul riuscire a lucrare quanto più possibile diminuendo la qualità generale del prodotto.
Non è infatti un caso che le asiatiche un tempo considerate auto inferiori in tutto e per tutto se oggi invece vengono considerate in molti casi migliori in tutto e per tutto.
Veramente io nel precedente post ho scritto chiaramente come i nostri settori di forza sono anche biomedico, aerospaziale, avionica e nautica, farmaceutica e tanti altri. Certo che se poi non crei l'ambiente adeguato a realtà del genere e anzi dove hai già realtà consolidate come Leonardo quasi le osteggi non vai da nessuna parte.
In ogni caso non c'è mica problema... puoi non condividere le mie idee ma allora proponi qualcosa di concreto e che possa produrre un business plan credibile perché mi pare che a tanti piace dire che le idee altrui non vanno bene senza però mai proporre concretamente qualcosa in alternativa.
Sarebbe abbastanza grave se io non leggessi i bilanci... oserei dire che rischierei il licenziamento. Piuttosto invece di divagare rispondi alla domanda. Dove sarebbero questi costi sostenuti da tutti?
Investimento nella ricerca ridicolo, difesa delle lobby inutili come i balneari e i tassisti, abbassamento drastico del costo del lavoro grazie ai nuovi contratti, dove credi che ci porterà tutto questo?
Affermi che l'investimento in ricerca dei costruttori sia stato ridicolo.
Mi sai dire quale è stato l'investimento in R&S in EU, USA e Cina negli ultimi anni?
Siamo ancora la seconda manifattura in Europa...però se si continua a ragionare con l'idea che possiamo mollare l'industria perchè il turismo è il nostro petrolio finirà molto male.
Conviene? Sei a conoscenza di quanto riescono a marginare i produttori? Sei a conoscenza dei loro costi? Sei a conoscenza dell'orientamento del mercato? Altrimenti fai solamente illazioni.
Infatti tornando al topic dell'articolo, i costruttori europei si sono dovuti consorziare tra loro e assieme a Tesla ( che produce anche in UE ) per comprare da quest'ultima e spalmarsi tra loro i crediti CO2 per evitare delle multe monstre che metterebbero in serio pericolo le loro finanze ( non la finanza, ma la pecunia con cui pagano operai, maestranze, fornitori, servizi, etc. ).
Ciò dimostra tre cose: 1) la tecnologia per implementare industrialmente l'Euro 7 non esiste; 2) Tesla a parte che produce esclusivamente BEV da sempre ed è il produttore di riferimento del mercato EV, gli altri, anche per il 2025, non incrementeranno le loro quote BEV e quindi non avranno utili su queste; 3) L'UE dimostra ancora una volta di essere ottusa su una decisione che si dimostra sempre più presa a priori e su basi ideologiche.
Guarda anche solo il declino della GOLF. Un tempo auto iconica che pur rimanendo in un segmento discretamente popolare anche se non certo economica era un emblema di affidabilità e potenza.
A partire dal 2000 circa invece c'è stata un'inversione di tendenza. I materiali diventano sempre più economici così come la ricerca in design. La motoristica fa degli enormi passi indietro basti pensare a partire se non erro dal 2015 con la cinghia a bagno d'olio.
I motori la cui affidabilità era sempre andata aumentando invece fanno passi indietro.
In generale è evidente che a un certo punto avviene un cambio di paradigma e la sfida, la concorrenza, non è più sul rapporto qualità prezzo ma sul riuscire a lucrare quanto più possibile diminuendo la qualità generale del prodotto.
Non è infatti un caso che le asiatiche un tempo considerate auto inferiori in tutto e per tutto se oggi invece vengono considerate in molti casi migliori in tutto e per tutto.
Veramente io nel precedente post ho scritto chiaramente come i nostri settori di forza sono anche biomedico, aerospaziale, avionica e nautica, farmaceutica e tanti altri. Certo che se poi non crei l'ambiente adeguato a realtà del genere e anzi dove hai già realtà consolidate come Leonardo quasi le osteggi non vai da nessuna parte.
In ogni caso non c'è mica problema... puoi non condividere le mie idee ma allora proponi qualcosa di concreto e che possa produrre un business plan credibile perché mi pare che a tanti piace dire che le idee altrui non vanno bene senza però mai proporre concretamente qualcosa in alternativa.
Sarebbe abbastanza grave se io non leggessi i bilanci... oserei dire che rischierei il licenziamento. Piuttosto invece di divagare rispondi alla domanda. Dove sarebbero questi costi sostenuti da tutti?
Ti pagano per leggere i bilanci delle case automobilistiche?
Di evidente c'è solo che non ti basi su fatti ma sulla tua percezione, che non è un fatto.
Intanto non mi nominare il settore turistico e la moda come sostituti dell'automotive perchè qualitativamente non lo sono.
Sugli altri già si ragiona ma non bastano. Dovresti saperlo.
Si come se tu avessi mostrato un documento programmatico di politica industriale! Ma scendi dal piedistallo ti sei limitato a enumerare un paio di settori a caso con l'unica credenziale di credete ammé.
Mica è una analisi...è una sparata. Lo puo' fare qualunque ubriaco al bar dopo un paio di grappini.
Mi sai dire quale è stato l'investimento in R&S in EU, USA e Cina negli ultimi anni?
Sinceramente no, ma visto che la Cina ha recuperato terreno su tutti i settori tecnologici anche avanzati, direi che ha investito molto.
Avendo lavorato proprio in un settore di quelli di eccellenza, azienda leader mondiale di produzione di macchinari industriali, ho ben presente com' la situazione generale e l'opinione comune ai piani alti è già da anni che saremmo diventati pienamente dipendenti dalla Cina, la fortuna di molte aziende italiane di eccellenza è che sono troppo piccole come nicchia di mercato per interessare ai grossi gruppi che poi diventa sfortuna quando qualcuno di questi grossi gruppi decide di entrare nel settore perchè può acquisirla con 4 lire...
Non è questione di abbandonare l'industria, è questione di rendere la nostra industria competitiva e questo lo si fa tramite gli investimenti per essere davanti alla concorrenza, ci sono altre manifatture altrettanto valide che ci stanno raggiungendo e superando, chi si ferma è perduto, per cui inutile tenere su artificiosamente mercati infruttuosi quando la competizione è globale.
Infatti. Se vendono auto a prezzi maggiorati com'è che piangono miseria?
Il significato di "prezzo maggiorato" è che l'azienda pratica un prezzo più alto pur sapendo di poter fare un prezzo più basso e guadagnandoci comunque.
Una situazione di questo tipo è invidiabile non è miseria....
quindi o queste aziende sono in crisi per colpa del mandato sull'elettrico oppure sono floride tanto da poter gonfiare i prezzi. Non possono essere vere entrambe le cose.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".