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Tesla: da ora si può pagare in Bitcoin (ma solo negli USA)
di Andrea Bai pubblicata il 24 Marzo 2021, alle 09:04 nel canale MercatoElon Musk annuncia tramite Twitter che Tesla accetterà da ora pagamenti in Bitcoin. La possibilità sarà estesa anche ai mercati fuori dagli USA più avanti nel corso dell'anno
51 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOggi la Tesla viene venduta a 100k (cifra a caso) dollari che al cambio valgono N bitcoin, quando andrai a saldare il conto ci metterai tutti i bitcoin necessari per arrivare ad un controvalore di 100k dollari a seconda del cambio giornaliero.
Oggi la Tesla viene venduta a 100k (cifra a caso) dollari che al cambio valgono N bitcoin, quando andari a saldare il conto ci metterai tutti i bitcoin necessari per arrivare ad un controvalore di 100k dollari a seconda del cambio giornaliero.
per non parlare del fatto che da per scontato che BTC possa solo scendere...e soprattutto dimentica che chi non risica non rosica..
ricordo inoltre che, come sicuramente sapete tutti, il valore delle monete tradizionali cala costantemente con il tempo...per questo asset globalmente riconosciuti e non soggetti ad inflazione sono destinati ad aumentare sempre di più in valore, che poi in realtà mantengono solo lo stesso valore nel tempo e sembrano crescere a bolla solo perché l'unità di valore con cui sono misurate è in costante svalutazione...in quest'ottica Musk non poteva fare scelta migliore.
bitcoin è a 47 mila euro (piccola flessione dai 50 mila di qualche settimana fa) 9 volte il valore di un anno fa.. e senza nessun motivo visto che non c'è stata nessuna modifica se non una maggiore pubblicità..
a meno che non vada un tanto al kWh.. visto che più passa il tempo e più consumano per tenere in piedi il sistema.. per come è congeniato il sistema è destinato ad aumentare sempre gli sprechi a meno di un miglioramento dell'efficienza dei computer.. [QUOTE]
Ti piglio solo su questo punto, potrebbe esserci solo un solo pc a validare, per assurdo (l'apprezzamento che ne è scaturito, ha portato ad un maggior numero di attori) ma la chain di Bitcoin, si regola, se un domani il 30% dei TH su Bitcoin viene spenta, questo non si traduce in un ritardo delle transazioni di 30%+/- ma si adegua e i tempi saranno = a prima
ps ti sei scordato del discorso halving per il prezzo....accade ogni volta
Oggi la Tesla viene venduta a 100k (cifra a caso) dollari che al cambio valgono N bitcoin, quando andrai a saldare il conto ci metterai tutti i bitcoin necessari per arrivare ad un controvalore di 100k dollari a seconda del cambio giornaliero.
ma vi fate pippe per nulla
Da quando avere 2 opzioni porta ad un risvolto negativo (lobotomizzati a parte)
Quando vai vuoi pagare in bitcoin, lo puoi fare, ti sembra di perderci, paghi in €/$..........STOP
Sono stato io, si chiama Copertura sul rischio di cambio. Pratica molto comune per tutti quei contratti che prevedono la consegna della merce (e quindi l'incasso) a una data molto diversa rispetto alla firma del contratto.
Ovviamente se il rischio è molto elevato, la copertura del rischio sarà molto elevata, fino ad arrivare a renderla antieconomica.
Solitamente a fare queste coperture ci pensano le banche, anche perchè hanno il modo di proteggersi, differenziando gli investimenti, per compensare le eventuali fluttuazioni.
Io compro oggi una Tesla Model X che costa 99.990 USD, ovevro 1,80 BTC al cambio attuale 1BTC = 55455,70 USD: diciamo che domani 1 BTC = 62.000 USD, e che quindi il controvalore di quei 1,80 BTC diventi 111.600 USD.
Bene, quel capital gain di circa 11.700 USD ad oggi NON può essere tassato.
Molto probabilmente sì. Banalizzando, fatto un cambio di riferimento, comprearanno valuta fiat quando il BTC salirà. E compreranno BTC quanto esso diminuirà. I costi finanziari dell'operazione ricadranno su chi compra in BTC
Premetto che non sono un esperto in Tax & Finance, tantomeno sul mercato americano.
Però ho qualche perplessità. Alla fine dell'anno quel valore in bitcoin entrerà nel bilancio aziendale. E lì, al netto di operazioni di accantonamento, le tasse le paghi. Discorso diverso se stai parlando di guadagni da operazioni finanziarie, ma non è il caso di Tesla che ad oggi le sue attività finanziarie sono mirate alla vendita di auto e non a generare provito da operazione FOREX.
Però ho qualche perplessità. Alla fine dell'anno quel valore in bitcoin entrerà nel bilancio aziendale. E lì, al netto di operazioni di accantonamento, le tasse le paghi. Discorso diverso se stai parlando di guadagni da operazioni finanziarie, ma non è il caso di Tesla che ad oggi le sue attività finanziarie sono mirate alla vendita di auto e non a generare provito da operazione FOREX.
in teoria finchè non si liquida non c'è tassazione, che pero vale per gli investimenti, non so se nel caso di scambio per un bene puo essere considerato un investimento...è molto complesso come argomento...probabilmente ora esistono delle lacune legislative che possono essere sfruttate..
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