Giorgia Meloni contro i dazi di Trump: sospendere il Green Deal e rivedere il Patto di stabilità

di pubblicata il , alle 14:51 nel canale Mercato Giorgia Meloni contro i dazi di Trump: sospendere il Green Deal e rivedere il Patto di stabilità

La premier Giorgia Meloni ha espresso preoccupazione per i recenti dazi imposti dagli Stati Uniti, pur invitando a non cedere all'allarmismo. Con un impatto stimato tra i 7 e i 14 miliardi di euro per le imprese italiane, il governo intende proporre soluzioni a livello europeo, inclusa una possibile revisione del Patto di stabilità.

 

La recente decisione degli Stati Uniti di imporre nuovi dazi commerciali ha suscitato preoccupazioni nel panorama economico italiano ed europeo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato la questione ai microfoni del Tg1, riconoscendo la gravità della situazione ma invitando al contempo a non amplificare eccessivamente l'allarme.

Durante una visita sull'Amerigo Vespucci a Ortona, la premier ha dichiarato di essere "ovviamente preoccupata" definendo la situazione "un problema che va risolto", pur sottolineando che l'allarmismo diffuso negli ultimi giorni risulta paradossalmente più preoccupante del fatto stesso. Secondo la premier, le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti rappresentano circa il 10% del totale nazionale, un mercato certamente rilevante ma che secondo Meloni non giustifica toni catastrofici.

Meloni ci prova: vuole sospendere il Green Deal in risposta ai dazi americani

L'Italia, secondo Meloni, "non smetterà di esportare negli USA" pur dovendo affrontare e risolvere la nuova sfida commerciale, che è stata giudicata "sbagliata" dalla presidente del Consiglio in quanto "non favorisce né l'economia europea né quella americana". Secondo le stime presentate dal Centro Studi di Confindustria e riportate dal presidente Emanuele Orsini, come suggerisce IlSole24Ore, le imprese italiane potrebbero subire perdite comprese tra i 7 e i 14 miliardi di euro, equivalenti allo 0,3-0,5% del PIL nazionale, e dunque sono necessari interventi tempestivi e coordinati.

La strategia delineata dal governo italiano si articola su più fronti: da un lato, Meloni ha espresso perplessità riguardo l'ipotesi di rispondere ai dazi americani con contromisure analoghe: "Non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi, perché l'impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini". La premier ha invece sottolineato l'importanza di "aprire una discussione franca, nel merito, con gli americani" con l'obiettivo di "arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli".

Parallelamente, il governo italiano sta conducendo uno studio approfondito sull'impatto settoriale dei dazi americani, in preparazione a un confronto con i rappresentanti delle categorie produttive previsto per la settimana successiva. L'obiettivo dichiarato è quello di elaborare soluzioni condivise e mirate alle specifiche esigenze dei diversi comparti industriali.

Sul fronte europeo, Meloni ha delineato una serie di proposte che l'Italia intende portare all'attenzione dei partner comunitari. Tra queste, spicca l'ipotesi di "sospendere le norme sul Green Deal in tema di automotive", uno dei settori maggiormente colpiti dai dazi americani con un'imposizione del 25%. La premier ha inoltre citato la necessità di interventi più coraggiosi sul fronte energetico, considerato "un fattore di competitività", e una semplificazione normativa per alleggerire il carico burocratico sulle imprese. È rilevante anche la proposta di una revisione del Patto di stabilità, che Meloni ha indicato come "necessaria" alla luce della nuova situazione economica. La premier ha riconosciuto che alcune delle proposte italiane potrebbero non trovare immediato consenso tra i partner europei, ma ha rivendicato il "dovere" di avanzarle nell'interesse nazionale.

11 Commenti
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Cappej04 Aprile 2025, 15:02 #1
ovviamente le nostre sono chicchere da bar ... come notizie di questo genere su un sito di informatica.
Fatta la premessa, IMHO, non è Giorgia Meloni a dover rispondere quanto l'Europa... e fossi nelle teste di quelli che governano questa... Unione? Confederazione? mi verrebbe voglia di proporre al Sig. Trump una tassazione verso I SERVIZI USA,

tutte quelle c@c@te di pass, abbonamenti, AS-A-SERVICE dei suoi amati, MUSK, BEZOS, Zuckemberg, COOK ecc... e ancora GOOGLE, Netflix, Disney ecc...

Sicuramente il dazio lo dovremo pagare noi utenti quindi i servizi costeranno di più e...significa che dovremmo fare a meno di qualcosa...
Sono sicuro che sopravviveremo anche senza averli tutti... e poi c'è sempre Emule da qualche parte in un cassetto, in qualche CD/DVD allegato di qualche vecchia (vetusta) rivista

A livello europeo! sarebbe da ridere...

IMHO
randorama04 Aprile 2025, 15:07 #2
Originariamente inviato da: Cappej
ovviamente le nostre sono chicchere da bar ... come notizie di questo genere su un sito di informatica.


concordando sul fatto che questa è una notizia buona solo per flame, "chicchere da bar" è una vera... chicca
Notturnia04 Aprile 2025, 15:10 #3
resto nel concetto di Chicche da Bar.

credo che la parte positiva dei dazi per noi sia che forse ci svegliamo fuori e capiamo che valiamo forse il 3 di picche e iniziamo a rimboccarci le maniche.. forse..
Unrue04 Aprile 2025, 15:22 #4
Originariamente inviato da: Cappej
ovviamente le nostre sono chicchere da bar ... come notizie di questo genere su un sito di informatica.
Fatta la premessa, IMHO, non è Giorgia Meloni a dover rispondere quanto l'Europa... e fossi nelle teste di quelli che governano questa... Unione? Confederazione? mi verrebbe voglia di proporre al Sig. Trump una tassazione verso I SERVIZI USA,

tutte quelle c@c@te di pass, abbonamenti, AS-A-SERVICE dei suoi amati, MUSK, BEZOS, Zuckemberg, COOK ecc... e ancora GOOGLE, Netflix, Disney ecc...

Sicuramente il dazio lo dovremo pagare noi utenti quindi i servizi costeranno di più e...significa che dovremmo fare a meno di qualcosa...
Sono sicuro che sopravviveremo anche senza averli tutti... e poi c'è sempre Emule da qualche parte in un cassetto, in qualche CD/DVD allegato di qualche vecchia (vetusta) rivista

A livello europeo! sarebbe da ridere...

IMHO


E come fai a tassarli? Con i beni materiali è facile, applichi il dazio alla dogana, ma con i servizi online il pagamento è fatto direttamente nella loro piattaforma.

Ad ogni modo il problema non è certo la serie su Netflix, ma tutti gli account aziendali Google, Microsoft ecc ed i millemila servizi annessi. Quelli non possiamo farne a meno.
CrapaDiLegno04 Aprile 2025, 16:40 #5
Ovviamente, nessuna reale soluzione al problema ma la solita ciclica richiesta di sospendere il patto di stabilità per poter sperperare ancora più soldi.
Come se il nostro debito non fosse già quello di un paese del terzo mondo.

P.S: tra un po' dovremo restituire i soldi del PNRR. Già mi vedo questi qui ad aizzare le folle perché l'Europa, quella cattiva, rivuole indietro i suoi soldi che ci ha dato per poter creare infrastrutture con cui migliorare la nostra sgangherata economia.
Ma di infrastrutture cha aiutino ad aumentare per davvero il PIL e quindi ripagare il prestito (che ha interesse zero, davvero cattiva l'Europa!) io non ne ho ancora viste.
Kal04 Aprile 2025, 16:45 #6
Ma perché si continuano a postare articoli di politica in un sito di tecnologia? Mistero della fede.
Max Power04 Aprile 2025, 16:58 #7
Originariamente inviato da: Unrue
Quelli non possiamo farne a meno.


Per gli imbecilli che si sono legati mani in e piedi NO, ed è giusto così.

-> c'è una lunga storia di oltre 20 anni fa in relazione a questo <-
Utonto_n°104 Aprile 2025, 17:32 #8
Originariamente inviato da: Cappej
ovviamente le nostre sono chicchere da bar ... come notizie di questo genere su un sito di informatica.
Fatta la premessa, IMHO, non è Giorgia Meloni a dover rispondere quanto l'Europa... e fossi nelle teste di quelli che governano questa... Unione? Confederazione? mi verrebbe voglia di proporre al Sig. Trump una tassazione verso I SERVIZI USA,

tutte quelle c@c@te di pass, abbonamenti, AS-A-SERVICE dei suoi amati, MUSK, BEZOS, Zuckemberg, COOK ecc... e ancora GOOGLE, Netflix, Disney ecc...

Sicuramente il dazio lo dovremo pagare noi utenti quindi i servizi costeranno di più e...significa che dovremmo fare a meno di qualcosa...
Sono sicuro che sopravviveremo anche senza averli tutti... e poi c'è sempre Emule da qualche parte in un cassetto, in qualche CD/DVD allegato di qualche vecchia (vetusta) rivista

A livello europeo! sarebbe da ridere...

IMHO


In un articolo di altra testata, più specifica per questo tipo di argomenti, dicono che ci sono settori da tassare, cioè dove mandare via gli USA, che non comporterebbero disagi per i cittadini, sono i settori della finanza e delle banche, basterebbe dimezzare questi servizi dagli USA, per far perdere loro centinaia di miliardi, elenco di alcuni servizi:
consulenze bancarie da USA 35 miliardi/anno
transazioni Visa e Mastercard un sacco di miliardi
BlackRock e Vanguard gestione risparmi per migliaia di miliardi
tagliare investimenti in borsa USA, che sono qualche centinaio di miliardi/anno
...
Insomma, gli possiamo fare il c**o a stelle e strisce, anche continuando ad usare Windows, Netflix, i Levis e l'Harley
alien32104 Aprile 2025, 18:25 #9
Originariamente inviato da: Cappej
ovviamente le nostre sono chicchere da bar ... come notizie di questo genere su un sito di informatica.
Fatta la premessa, IMHO, non è Giorgia Meloni a dover rispondere quanto l'Europa... e fossi nelle teste di quelli che governano questa... Unione? Confederazione? mi verrebbe voglia di proporre al Sig. Trump una tassazione verso I SERVIZI USA,

tutte quelle c@c@te di pass, abbonamenti, AS-A-SERVICE dei suoi amati, MUSK, BEZOS, Zuckemberg, COOK ecc... e ancora GOOGLE, Netflix, Disney ecc...

Sicuramente il dazio lo dovremo pagare noi utenti quindi i servizi costeranno di più e...significa che dovremmo fare a meno di qualcosa...
Sono sicuro che sopravviveremo anche senza averli tutti... e poi c'è sempre Emule da qualche parte in un cassetto, in qualche CD/DVD allegato di qualche vecchia (vetusta) rivista

A livello europeo! sarebbe da ridere...

IMHO


E come la normeresti? Non credo che sia possibile fare una tassa europea, dovresti farla stato per stato ed è un macello una procedura LUNGHISSIMA

I servizi non rientrano nei bene a cui puoi appioppare dei Dazi, dato che nel 99% sono erogati da dentro l'europa.
alien32104 Aprile 2025, 18:28 #10
Originariamente inviato da: Utonto_n°
miliardi/anno
transazioni Visa e Mastercard un sacco di miliardi


Dammi un alternativa, sono favorevole a questo ma dammi un sistema di pagamento europea che si paragonabile

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