General Electric

In funzione Haliade-X, la turbina eolica più potente al mondo: una rotazione alimenta una casa per due giorni

di pubblicata il , alle 10:58 nel canale Energie Rinnovabili In funzione Haliade-X, la turbina eolica più potente al mondo: una rotazione alimenta una casa per due giorni

 
50 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Notturnia11 Ottobre 2021, 08:52 #31
Originariamente inviato da: raxas
ok grazie per i link,
comunque... no... dicevo che dovevano essere grandi...
sconoscevo che ci fossero anche cuscinetti "a rulli conici"


quando hai un carico pendente di norma si usano quelli così sai che da quella parte hai maggiore portata

ma ce ne sono di tutti i tipi, i più belli sono quelli a sede sferica

questi https://www.skf.com/it/products/rol...thrust-bearings nascono per sorreggere pesi elevati e farli girare ma se vai sul sito SKF ne trovi di tutti i modelli
ninja75011 Ottobre 2021, 09:06 #32
Originariamente inviato da: Jamester
Se devi insultare il SUD, nessuno ti prega di venire qui. Stattene sotto le Nebbia con le zanzare


Originariamente inviato da: Jamester
Si capisce benissimo con quale sdegno ha detto quella frase come per dire AL SUD NON FUNZIONA NULLA quindi si è un insulto e vorrebbe dire che se ci fossero al NORD sicuramente funzionerebbero. Ecco spiegato il discorso dell'insulto che i cari nebbiaioli fanno da secoli a noi del SUD e sarebbe ora di finirla


riporto semplicemente quanto ho visto specificatamente viaggio verso la puglia passando versante adriatico, già oltre termoli pletore di pale eoliche montate sui colli ma praticamente tutte ferme per assenza di vento tanto che passando mi sono chiesto se era la giornata sfigata o se le avessero davvero messe in punti dove il vento fosse intermittente o magari stagionale soprattutto considerato il posizionamento sui culmini. una o due o tre ferme non avrebbero attirato l'attezione come invece vederne ferme la maggior parte

in piemonte nella mia zona ce ne sono molte poche, l'unica apparentemente degna e funzionale è inserita in una vallata abbastanza stretta a V dove c'è in effetti un convogliamento di aria dalla valle d'aosta causata dalle differenze di temperature tra le due regioni; la si vede ferma quando questo delta è molto basso cioè piena estate o pieno inverno
biometallo11 Ottobre 2021, 13:48 #33
@ninja750

Sinceramente l'unica cosa che ti potrei criticare è una manifesta ingenuita, parli di "fare studi migliori su dove piazzare gli impianti" come se fossero stati fatti per errore e\o incompetenza, ma come già puntualizzato non è affatto così e il tutto rientra in un preciso piano criminale con lo scopo di accaparrarsi i vari finanziamenti pubblici cosa che dovremmo sapere tutti dato che sono anni e anni che si parla di queste "ecomafie" ecco i primi articoli trovati con una ricerca lampo:

Focus: La Mafia italiana investe nell'energia eolica
Interessi criminosi sulle energie rinnovabili.


articolo del 2010

Vento sporco: le mani della mafia sull’energia eolica 2019 la voce

Le recenti dimissioni del sottosegretario alle Infrastrutture, il leghista Armando Siri, coinvolto assieme al consulente per l’energia della Lega Paolo Arata in rapporti poco chiari con l’imprenditore siciliano “re dell’eolico” Vito Nicastri, hanno riportato all’attenzione del grande pubblico il tema delle infiltrazioni delle famiglie mafiose nel business delle energie rinnovabili in Sicilia.
Busone di Higgs11 Ottobre 2021, 16:47 #34
La turbina gira intorno ai 30 rpm , il generatore intorno a 1200-1600 rpm ma sui piu' recenti ci sono dei generatori molto compatti sull'ordine dei 3-4MW che ruotano nel range 3000-4000rpm, difatto per la manutenzione dicono che il gear box e' il componente sollecitato, in fondo il rapporto di rotazione si aggira sul centinaio ed e' un valore enorme.
Nel gearbox in effetti ci sono numerosi ingranaggi immersi in olio, il cui circuito lo manda anche ad un radiatore esterno per essere raffreddato; in genere anche i generatori a elevato regime sono raffreddati con circuito similare, mentre nelle turbine piu' vecchie i generatori sono piu' grandi e raffreddati ad aria forzata.

il generatore deve viaggiare sempre a frequenza di rete.


A questo pensa la circuiteria pwm dentro gli armadi, nel filmato infatti si vede che il generatore fornisce potenza mentre la velocita' di rotazione varia; purtroppo non sono riuscito a trovare informazioni, nemmeno delle immagini di cosa ci sia dentro a quegli armadi, ma il fischio del pwm e' udibile in tutti i video dove mostrano il generatore in funzione.
Notturnia11 Ottobre 2021, 18:27 #35
Originariamente inviato da: Busone di Higgs
La turbina gira intorno ai 30 rpm , il generatore intorno a 1200-1600 rpm ma sui piu' recenti ci sono dei generatori molto compatti sull'ordine dei 3-4MW che ruotano nel range 3000-4000rpm, difatto per la manutenzione dicono che il gear box e' il componente sollecitato, in fondo il rapporto di rotazione si aggira sul centinaio ed e' un valore enorme.
Nel gearbox in effetti ci sono numerosi ingranaggi immersi in olio, il cui circuito lo manda anche ad un radiatore esterno per essere raffreddato; in genere anche i generatori a elevato regime sono raffreddati con circuito similare, mentre nelle turbine piu' vecchie i generatori sono piu' grandi e raffreddati ad aria forzata.



A questo pensa la circuiteria pwm dentro gli armadi, nel filmato infatti si vede che il generatore fornisce potenza mentre la velocita' di rotazione varia; purtroppo non sono riuscito a trovare informazioni, nemmeno delle immagini di cosa ci sia dentro a quegli armadi, ma il fischio del pwm e' udibile in tutti i video dove mostrano il generatore in funzione.


sono inverter AC/AC servono per commutare l'energia in AC a frequenza variabile in AC a frequenza di rete in modo da slegare la velocità delle pale da quella di rete

normalmente i generatori viaggiano a velocità costante perchè sono collegati alla rete.. 50hz -> 1.500 rpm.. 60 hz -> 1.800 rpm..

la cosa è abbastanza fissa negli impianti di produzione

al salire della potenza gli alberi girano più piano ma siamo sempre li. il rapporto è dettato dalla rete e dalle matasse dell'alternatore.

p.s. mestioni da 6MW a salire NON viaggiano a 30 rpm.. sono molto più lenti
Busone di Higgs11 Ottobre 2021, 21:55 #36
purtroppo di quegli ac/ac non trovo un granche, finora ho trovato solo quelli per uso ferroviario che usano certi igbt che fan paura.

Quindi abbiamo delle turbine da 3-8mw con generatore a 3500rpm e turbine a circa 10-15 rpm; chissa che razza di gearbox si son dovuti inventare.
Nelle piu' vecchie il rapporto gearbox-motor e' piu' o meno quello della foto, nelle piu' recenti e performanti il gearbox e' piu' grande e il generatore piu' piccolo (pur generando potenze maggiori) e il rapporto dimensione fra i due e' spropositato.
Link ad immagine (click per visualizzarla)

Interessante che la Haliade-x non abbia un gearbox probabilmente per motivi di affidabilita' a questo torque esterno; il generatore e' collegato diretto e somiglia ai vecchi alternatori con moltissimi traferri.
Qui un modello inferiore, si nota come per il generatore abbiano cercato di sfruttare una circonferenza enorme per aumentare il numero di poli magnetici, dove i magneti permanenti sono sulla parte rotante.
Manca il dettaglio sulla costruzione del generatore.
Link ad immagine (click per visualizzarla)

Ho l'impressione che si puntera' sempre di piu' al direct drive per aumentare la vita di questi aggeggi, vedi qui direct drive
Notturnia12 Ottobre 2021, 00:21 #37
confermo che le scatole del cambio stanno scomparendo visto che le torri le si vuole con nanocelle più leggere nonostante la potenza per poterle installare più facilmente visto che vanno sempre più in alto e gli inverter posso gestire sempre meglio il lavoro che facevano con il cambio.
sono anche sempre più compatte e hanno il vantaggio che gli inverter possono essere ridondanti e quindi se si rompe uno ci sono gli altri mentre con una scatola del cambio o va o non va..
Qarboz12 Ottobre 2021, 08:58 #38
Originariamente inviato da: Busone di Higgs
purtroppo di quegli ac/ac non trovo un granche, finora ho trovato solo quelli per uso ferroviario che usano certi igbt che fan paura.

Detto banalmente, sono "normali" inverter DC/AC con un ponte a diodi in ingresso. Almeno credo, basandomi sugli inverter per motori, che però hanno l'uscita a frequenza e tensione variabile
Notturnia12 Ottobre 2021, 09:15 #39
Originariamente inviato da: Qarboz
Detto banalmente, sono "normali" inverter DC/AC con un ponte a diodi in ingresso. Almeno credo, basandomi sugli inverter per motori, che però hanno l'uscita a frequenza e tensione variabile


ci sono molti inverter AC/AC che lavorano solo in frequenza.. e sono normali..

p.s. se metti un ponte a diodi stai raddrizzando la corrente.. a che pro mettere un ponte a diodi in ingresso ?.. è riportato che è un AC/AC quello degli Haliade
Qarboz12 Ottobre 2021, 19:06 #40
Originariamente inviato da: Notturnia
ci sono molti inverter AC/AC che lavorano solo in frequenza.. e sono normali..

p.s. se metti un ponte a diodi stai raddrizzando la corrente.. a che pro mettere un ponte a diodi in ingresso ?.. è riportato che è un AC/AC quello degli Haliade


Come dicevo, gli inverter per motori hanno un raddrizzatore in ingresso per ottenere, dalla rete AC, la DC, la quale viene ritrasformata in AC VVVF (acronimo che sta per Variable Voltage Variable Frequency) dal PWM, ma perché lo scopo degli inverter per motori è poter variare la velocità dell'albero del motore che si ottiene variando la frequenza e la tensione di alimentazione. Nel caso di queste turbine lo scopo dell'inverter è avere in uscita una tensione e una frequenza il più stabili possibile, scopo che si ottiene sempre con un PWM, il quale dev'essere alimentato in DC, che per ottenerla si utilizza un raddrizzatore. Per fare un paragone informatico è lo stesso principio di funzionamento degli UPS on-line, detti anche a doppia conversione. Infatti la prima conversione è dalla AC di rete alla DC; successivamente, semplificando molto, la DC viene collegata alle batterie e al PWM che applica la seconda conversione dalla DC alla AC dell'uscita (che in questo caso è del tipo FVFF: Fixed Voltage Fixed Frequency). In questo modo, a fronte di una discreta complessità si ottengono una tensione e una frequenza in uscita molto stabili a prescindere dalla AC di rete in ingresso all'UPS.


Ps
Si, mi rendo conto che è una spiegazione un po' ACDC [*], purtroppo non ho il dono della chiarezza...


[*]
No, non è corrente alternata/continua e nemmeno il famoso gruppo rock: significa Alla C@xxo Di Cane...

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^