Fotovoltaico sulla pista, e accumulo con batterie di auto: Fiumicino ha il primato europeo
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 27 Febbraio 2025, alle 11:44 nel canale Energie Rinnovabili
L'aeroporto di Fiumicino ha un mega parco fotovoltaico a fianco di una pista, al quale si aggiungerà un accumulo energetico imponente, realizzato con batterie di seconda vita dal settore automobilistico
L'aeroporto di Fiumicino è uno dei primi esempi in Italia ed in Europa di sfruttamento delle energie rinnovabili con un mega impianto direttamente in loco. Si chiama Solar Farm, ed è il più grande impianto fotovoltaico in autoconsumo realizzato in uno scalo europeo, posizionato lungo il lato orientale della Pista 3.
Progettato da Aeroporti di Roma, e costruito da Enel, conta 55.000 pannelli fotovoltaici, per una distesa di quasi 2,5 km, ed una potenza totale di 22 MW. Si stima che la produzione annua di energia rinnovabile possa arrivare a 30 milioni di kWh.
Un aeroporto non ha certamente difficoltà ad autoconsumare l'energia prodotta in grande quantità, ma per completare il sistema è stato aggiunto anche il secondo progetto, che prende il nome di Pioneer. Si tratta di un sistema di accumulo energetico con batterie, ma realizzato in modo diverso dal solito.
Per Pioneer verranno utilizzate batterie di seconda vita dismesse da auto elettriche. Il progetto è in via di definizione, ma si prevede di completarlo entro quest'anno, con circa 700 pacchi batteria ceduti da tre diverse case automobilistiche, per una capacità complessiva di 10 MWh. Oltre a coprire picchi di richiesta energetica serali, quando i pannelli non producono, l'accumulo potrà fornire anche servizi alla rete.
Quello che ad oggi è il più grande impianto in un aeroporto europeo, è destinato a crescere ancora, arrivando a ben 60 MW nei prossimi cinque anni, una potenza che in pratica potrebbe soddisfare il fabbisogno di 30.000 famiglie per un anno.
12 Commenti
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credo non si sia mai visto nella storia dell'aviazione
per curiosità, di cosa ti occupi nella vita e quali competenze hai per porre questo tipo di affermazioni?
La pista 3, la 25, è la pista dei decolli. È usata per gli atterraggi solo in caso estremi, anche perché è una sola mentre FCO opera normalmente con atterraggi simultanei sulle altre due.
Se qualcuno va ad arare lì ci sono problemi maggiori dei pannelli.
In generale cmq tutto l'aeroporto di Fiumicino è circondato di "pericoli" a partire da via coccia di morto.
Avranno fatto l'analisi dei pericoli, anche perché è un attimo che ICAO e ENAC tolgano l'autorizzazione.
Forse non ti hanno chiamato per la valutazione?
L'esperto di aviazione civile mi mancava.
Se qualcuno va ad arare lì ci sono problemi maggiori dei pannelli.
In generale cmq tutto l'aeroporto di Fiumicino è circondato di "pericoli" a partire da via coccia di morto.
Avranno fatto l'analisi dei pericoli, anche perché è un attimo che ICAO e ENAC tolgano l'autorizzazione.
Forse non ti hanno chiamato per la valutazione?
Menomale che c'è BENITO che pensa a tutto
Figuriamoci per un impianto nell'area di competenza diretta.
Questo impianto fotovoltaico si distingue per le dimensioni, ma sono piuttosto comuni negli aeroporti.
detto questo è bello imponente come impianto a terra.. alla faccia che non se ne autorizzavano più
Lui è Benito, ha il brevetto di pilota e sa pilotare i SIAI-Marchetti! Una volta sul fronte est prese i comandi dell'aereo di Hitler! Ed è un grande organizzatore. Infatti, secondo l'istituto Luce, l'aviazione italiana spazzò via dai cieli quelle inglesi e americane!
Non ti basta come curriculum?
Glielo avrà detto sui cugggggino....
Quale aereporto non lo è?
I quartieri adiacenti e penso anche a Fiumicino paese non posso avere palazzi troppo alti (sopra 5 piani) per evitare di bloccare i segnali verso gli aerei.
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