Fotovoltaico in Friuli Venezia Giulia, 130 emendamenti alla legge ma soluzioni interessanti
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 26 Febbraio 2025, alle 12:53 nel canale Energie Rinnovabili
La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia sta definendo la legge per regolare l'installazione di nuovi campi fotovoltaici. L'opposizione chiede molte modifiche ma già ci sono idee interessanti che potrebbero essere copiate altrove
Si lavora a una legge sulle installazioni di fotovoltaico anche in Friuli Venezia Giulia. Ormai famoso il caso della Sardegna, dove più che altro l'intento era ostacolare le nuove installazioni, nella regione del nord invece giunta e opposizione stanno avendo un dialogo serrato per cercare di salvaguardare il territorio, ma al tempo stesso senza ostacolare la transizione energetica.
Certo, l'opposizione non sta rendendo le cose facili, con il centrosinistra che chiede modifiche presentando addirittura 130 emendamenti. La regione guidata da Massimiliano Fedriga vuole però raggiungere i traguardi che gli sono imposti dal governo, che chiede 1960 megawatt di potenza entro il 2030.
Come detto, si cerca un equilibrio tra le parti, partendo dal limitare il consumo di terreno agricolo, privilegiando le aree dive si è già costruito. Ma anche qualora i campi fotovoltaici siano proposti a terra, ci sono idee interessanti che forse potrebbero essere uno spunto anche per le altre regioni.
Ogni nuovo campo fotovoltaico dovrà avere attorno una superficie agricola adiacente pari a nove volte la superficie dell'impianto stesso. Si richiede inoltre che i campi fotovoltaici siano ad almeno 7 km di distanza dai beni sottoposti a tutela.
14 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMa per certe persone il nucleare è peggio di riempire territori di pannelli che dopo 15 anni (se va bene) vanno buttati, quindi la scelta era tra il nulla o il meno peggio. Ora le stesse persone guardano il meno peggio come se fosse insopportabile gridando l'allarme ecologico, che già la conoscenza base di ecologia non la hanno, visto le scelte fatte.
Ma tranquilli, tra 20-25 anni torneremo alla fissione nucleare quando ci sarà la prima centrale a fusione a confinamento magnetico.
Ma per certe persone il nucleare è peggio di riempire territori di pannelli che dopo 15 anni (se va bene) vanno buttati, quindi la scelta era tra il nulla o il meno peggio. Ora le stesse persone guardano il meno peggio come se fosse insopportabile gridando l'allarme ecologico, che già la conoscenza base di ecologia non la hanno, visto le scelte fatte.
i pannelli di media durano piu del doppio, dopo 15 anni sono ancora pertfettamente nuovi
In media e in una situazione ideale sì, ma sono pochi a quelli che arrivano a 30 anni (grandine, fulmini, cavi, furti ecc) inoltre l'efficienza cala dopo i primi 10 anni.
L'Italia, pasta, pizza, bruschetta, tutte con il pomodoro.
Ma tu che sai tutto, lo sai che l'Italia è dietro Spagna, Marocco, Francia e finanche il Canada come export di pomodori?
https://www.worldstopexports.com/to...xports-country/
Hanno industrializzato così bene, che costa meno fare i ciliegini ad Amsterdam senza il sole che a Pachino!
Stando così le cose, e con il resto dei prodotti che non se la passa meglio, che ci facciamo secondo te con i campi?
Gli agricoltori li coltivano gratis? Frutta e verdura te le regalano al supermercato?
Ci hai fatto caso che costano meno le clementine o fragole spagnole che quelle italiane, che facciamo arrivare i mirtilli dal Perù! Ma non da Trento?
Gente prima di dare risposte, fatevi le domande!
Ma per certe persone il nucleare è peggio di riempire territori di pannelli che dopo 15 anni (se va bene) vanno buttati, quindi la scelta era tra il nulla o il meno peggio. Ora le stesse persone guardano il meno peggio come se fosse insopportabile gridando l'allarme ecologico, che già la conoscenza base di ecologia non la hanno, visto le scelte fatte.
Ma tranquilli, tra 20-25 anni torneremo alla fissione nucleare quando ci sarà la prima centrale a fusione a confinamento magnetico.
Se provavano ad investire nel nucleare 15 anni fa, oggi forse avremmo qualche progetto su carta e nulla più, non si riesce a mettere giù qualche pala eolica o pannello fotovoltaico, immagina chi vorrebbe una centrale nella sua provincia/regione/comune
PS- non abbiamo ancora trovato un sito dove stoccare le scorie delle centrali dismesse decenni fa.
oddio.. abbiamo molti clienti che hanno dovuto fare dei revamping degli impianti del 2008-2012 sottoposti ai conti energia per perdita di efficienza ..
se per perfettamente nuovi intendi dire che esteticamente sono a posto allora ok..
se alludi al fatto che producono un 5-15% meno di prima sei fuori strada..
non sai quanti pannelli morti troviamo durante le ispezioni
forse quelli nuovi (e ho i miei dubbi) ma su quelli attualmente in essere da anni la resa è calata bene e non parlo su un impiantino da 3-10 kW ma parlo su impianti da 1 MW a salire
detto questo dovevamo fare ambo le cose.. invece dopo 20 anni siamo ancora qua a parlare di nucleare quando dovevamo FARLO e non parlarne
Ma tu che sai tutto, lo sai che l'Italia è dietro Spagna, Marocco, Francia e finanche il Canada come export di pomodori?
https://www.worldstopexports.com/to...xports-country/
Hanno industrializzato così bene, che costa meno fare i ciliegini ad Amsterdam senza il sole che a Pachino!
Stando così le cose, e con il resto dei prodotti che non se la passa meglio, che ci facciamo secondo te con i campi?
Gli agricoltori li coltivano gratis? Frutta e verdura te le regalano al supermercato?
Ci hai fatto caso che costano meno le clementine o fragole spagnole che quelle italiane, che facciamo arrivare i mirtilli dal Perù! Ma non da Trento?
Gente prima di dare risposte, fatevi le domande!
E quindi?
Che c'entra con il mio discorso che non centra con l'agricoltura?
Io sto solamente esponendo il fatto che:
1) Ci sono persone che si sono lamentate per la paura del nucleare
2) Le stesse persone hanno detto "Sì" a tutti i piani di investimento al fotovoltaico, nel frattempo acquistiamo energia dalle centrali nucleari a 2mt dal nostro confine.
3) Poi, sempre le stesse hanno detto "No, nei centri storici non li mettiamo, perché son brutti"
4) Abbiamo bisogno di auto elettriche e basta alle endotermiche
5) Ora dicono "EH ma sono brutti anche nei campi e inoltre diminuiscono il territorio dove si potrebbe coltivare"
6) Sempre loro dicono "Abbiamo bisogno di più corrente generata da fonti rinnovabili, ma no grazie alle pale eoliche, pannelli fotovoltaici e/o dighe perché fanno schifo al paesaggio, uccidono animali, deturpano l'ambiente e la fauna"
Quindi cosa dobbiamo fare? La soluzione era fin dal principio molto semplice:
Valutare il caso di Cernobyl come INCIDENTE VOLUTO e "passare oltre" (non ingorarlo, ma imparare dal disastro). Infatti è storia, è stato un errore umano grande come una casa, inoltre le centrali in italia erano già più evolute di quella Russa.
Che c'entra con il mio discorso che non centra con l'agricoltura?
Io sto solamente esponendo il fatto che:
1) Ci sono persone che si sono lamentate per la paura del nucleare
2) Le stesse persone hanno detto "Sì" a tutti i piani di investimento al fotovoltaico, nel frattempo acquistiamo energia dalle centrali nucleari a 2mt dal nostro confine.
3) Poi, sempre le stesse hanno detto "No, nei centri storici non li mettiamo, perché son brutti"
4) Abbiamo bisogno di auto elettriche e basta alle endotermiche
5) Ora dicono "EH ma sono brutti anche nei campi e inoltre diminuiscono il territorio dove si potrebbe coltivare"
6) Sempre loro dicono "Abbiamo bisogno di più corrente generata da fonti rinnovabili, ma no grazie alle pale eoliche, pannelli fotovoltaici e/o dighe perché fanno schifo al paesaggio, uccidono animali, deturpano l'ambiente e la fauna"
Quindi cosa dobbiamo fare? La soluzione era fin dal principio molto semplice:
Valutare il caso di Cernobyl come INCIDENTE VOLUTO e "passare oltre" (non ingorarlo, ma imparare dal disastro). Infatti è storia, è stato un errore umano grande come una casa, inoltre le centrali in italia erano già più evolute di quella Russa.
Premetto che sono favorevole al nucleare, ma cosa pensi che accadrebbe nel tuo comune se venisse scelto come sito per l'installazione di una centrale?
PS- non abbiamo ancora trovato un sito dove stoccare le scorie delle centrali dismesse decenni fa.
Certo, ma ora sarebbero in costruzione per lo meno o comunque da qui a 5 anni avrebbero iniziato i lavori e inoltre ci sarebbero state le uniche 3 centrali (2 in costruzione e 1 funzionante) negli anni 80-90.
Ben per l'appunto se invece che bloccare definitivamente il nucleare in italia, avessero semplicemente continuato imparando dagli errori altrui, non avremmo questa necessità di mettere ovunque pale eoliche, dighe o pannelli fotovoltaici e inoltre avendo appunto necessità di produrre energia, dove siamo andati? Combustibili fossili, ma giustamente anche lì le abbiamo dovute bloccare...per poi andare ad acquistare energia dall'estero dove le producono con centrali nucleari a due passi dai nostri confini.
Per i depositi di scorie invece, ci sono eccome! ecco le mappe:
https://www.depositonazionale.it/es...-in-italia.aspx
Questo è inoltre un'aritcolo interessante sui siti di stoccaggio:
https://www.radarmagazine.net/scori...positi-europei/
Io festeggerei visto che abito a 150km dalla centrale di Krško, il 99% della gente invece si lamenterebbe indignata ma vuole le auto elettriche e corrente gratis.
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