L'Ape Piaggio diventa elettrico con batterie intercambiabili per il mercato indiano
di Roberto Colombo pubblicata il 23 Dicembre 2019, alle 13:21 nel canale Urban Mobility
Piaggio presenta in India l'Ape e-City elettrico, con una particolare soluzione a batterie intercambiabili, che dovrebbe risolvere il problema dei tempi di ricarica
Piaggio ha creato alcuni dei veicoli più iconici del secondo dopoguerra italiano. La Vespa è certamente uno di questi, ma anche il motocarro a tre ruote Ape rimane scolpito nell'immaginario collettivo e resiste in molte parti del nostro Paese come piccolo mezzo di trasporto di cose e persone.
Entrambi i veicoli hanno visto un certo declino in Italia, rispetto alla diffusione che avevano ai tempi del boom economico, ma continuano a mietere successi all'estero. In particolare in India la Vespa ha una storia lunga (e anche travagliata dopo la produzione in licenza da parte di produttori locali Bajaj), ma lo stesso si può dire dell'Ape, che incarna uno dei mezzi di trasporto ancora più utilizzati nel sud-est asiatico, il risciò (richshaw in India e tuk-tuk in Thailandia).
Proprio per l'India Piaggio ha presentato una novità molto interessante, che cerca di unire modernità e tradizione. Da anni le autorità obbligano i risciò a motore di New Dehli a utilizzare gas naturale e GPL per alimentare questo tipo di veicoli, nel tentativo di ridurre l'inquinamento.
Piaggio gioca la carta elettrica, ma lo fa con una chiara considerazione della situazione del mercato. Il provvedimento del 1998, che obbligava a passare all'alimentazione a gas del motore termico, aveva creato grossi problemi per le lunghe code alle stazioni di rifornimento, con perdite di tempo e quindi di fatturato per i possessori dei mezzi. Passare all'elettrico potrebbe portare a una situazione simile con file di motocarri in fila per la ricarica. Piaggio, che da tempo ha versioni elettriche dei suoi motocarri leggeri a quattro ruote, ha però studiato una soluzione innovativa, con batterie intercambiabili. Verranno create delle stazioni di ricarica con cambio automatizzato delle batterie.
La soluzione richiede meno complessità infrastrutturale rispetto alla creazione di una rete di stazioni di ricarica veloce: con un certo buffer di batterie a disposizione, infatti, la questione del tempo di ricarica diventa secondaria e probabilmente la strada è percorribile con le infrastrutture elettriche già esistenti.
Potrebbe essere poi la carta vincente il prezzo dell'Ape elettrico e-City, che i vertici Piaggio hanno dichiarato essere in linea con quello della versione a gas.
15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe tu avessi letto bene l'articolo c'è scritto che utilizzano le batterie intercambiabili proprio per evitare lunghe file per la ricarica ed evitare lo stesso errore fatto in passato con le versioni a GPL.
Lunghe file? Ma di che stradiavolo parli, hai forse bevuto?!?
Nella tua testa quanto credi che ci si impieghi a riempire un serbatoio da 33 litri di GPU? Un quarto d'ora? Cinque minuti? Due minuti a gingillarsi?
Boh, si parla per il gusto di aprir bocca
Immagino che il problema li' sia ancora piu' sentito, in quanto il parco mezzi e' sproporzionato e caotico, da qui le lunghe code per la ricarica GPL.
Alle batterie intercambiabili (almeno parte del pacco batterie se non tutte), ci avevo gia' pensato anni fa, come soluzione rapida e piu' o meno indolore per i lunghi viaggi autostradali: hai un pacco batteria a noleggio (e quindi ti interessi poco o nulla della sua usura...), ed arrivato in area di servizio fai un hot-swap veloce di 1/2/10 pacchi batteria scarichi della tua macchina con altrettanti carichi. Tempo sosta molto limitato, e pacchi batteria pronti ad essere ricaricati con piu' o meno calma per il prossimo cliente.
Va da se che i pacchi batteria debbano essere standardizzati, di veloce sostituzione, e che le aree di servizio debbano avere un sufficiente numero di batterie per garantire una veloce turnazione...
Inn alcune nazioni (Francia, per esempio) fai GPL da solo, ma ci deve cmq essere qualcuno nel gabbiotto della pompa di benzina.
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