Stellantis
Dichiarazioni shock del CEO Stellantis: "le auto elettriche ci vengono imposte, qualcuno fallirà"
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 02 Dicembre 2021, alle 16:38 nel canale Mercato
Il CEO di Stellantis Carlos Tavares ha rilasciato dichiarazioni pesanti contro l'elettrificazione imposta. I costi aumentano ma non possono essere assorbiti dal cliente finale. Alcune case rischiano il tracollo
361 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infotra 20 anni probabilmente il solare sfruttera una gamma più ampia di radiazioni, per una maggiore resa e in grado di generare energia da poter essere usata per sintetizzare combustibili ( immagina un parco solare con turbina ad idrogeno per esempio, oppure un accumulatore termico al sodio).
Il difetto delle rinnovabili è l'accumulo, e le batterie non sono sicuramente la soluzione.
OK, ma, anche se fossero economicamente convenienti, se non possono essere utilizzate per rimpiazzare completamente le fonti energetiche che producono CO2... non sono certamente delle soluzioni.
Se mi serve un martello per piantare chiodi, potrò anche usare un mazzuolo, e magari otterrò dei risultati, ma non è la soluzione al mio problema generale.
Non sarebbe una soluzione molto più costosa nonché fragile, rispetto alle pale eoliche offshore?
Ma questi sono esempi una tantum.
Bisogna, invece, guardare al problema del generale dello sfruttamento dell'energia durante qualunque giornata, e qualunque arco della giornata, e trovare soluzioni impiegabili a dispetto dai singoli casi isolati che possono capitare.
Questo è l'ennesimo "problema"
Il che non implica necessariamente, logica elementare alla mano, che sarà sempre così e che, quindi, è così anche in questo caso.
Sei liberissimo di dimostrare che l'incidente in oggetto abbia un grado di pericolosità diverso da quello che è stato dichiarato.
Veramente sono già in lavorazione, e rappresentano il futuro del nucleare, visti i tempi di realizzazione, i costi, la logistica, e la sicurezza.
Poi che non ti piacciono lo stesso non credo ci fossero dubbi.
Detto da uno che non conosce nemmeno gli SMR c'è soltanto da prenderlo come un complimento.
Guarda che nessuno ha detto che le scorie nucleari le metti tutte assieme in un cumulo, e ci metti attorno le striscette bianche e rosse con la scritta "attento che ti fai male se ti avvicini troppo" con tanto di teschio stilizzato.
Parla uno che non conosce nemmeno gli ultimi ritrovati in materia di nucleare.
Ma comunque le tue offese personali non sono una novità: tua storia informatica alla mano, vi ricorri spesso quando non sei grado di sostenere una discussione. E siccome l'argomento ti è molto caro, devi per forza insultare il tuo interlocutore per poter appagare il tuo ego.
https://sservi.nasa.gov/articles/the-luna-ring-concept/
roba che si può praticamente cominciare a costruire domattina con le tecnologie ATTUALI, a differenza di nucleare, fusione o altre fantasie.
Dilettanti. C'erano già arrivati 40 anni fa: https://www.facebook.com/watch/?v=854520991761828
Le abbiamo avute in passato, per cui non vedo perché non si potrebbe fare la stessa cosa anche oggi.
Meglio ancora con gli SMR, che non richiedono grandi costruzioni.
Senz'altro, visti i costi dell'energia nell'ultimo periodo: la legna (o il pellet) è la fonte più economica per il riscaldamento domestico (specialmente per chi può andare a tagliarla da qualche parte).
...il nucleare in se e per se è una "tecnologia" che offre vantaggi e svantaggi, così come tutte le altre. Per la cronaca, io sono sempre stato contrario alla scelta fatta col referendum del 1986 fino a qualche anno fa, o più precisamente con la scelta di non usare il nucleare in Italia, anche se poi alla conta dei fatti è stato conveniente per noi dato che così facendo abbiamo letteralmente rubato l'energia ai francesi per 40 anni
Comunque: da un lato vanno soppesati tali vantaggi e svantaggi, che essendo non solo numerosi ambo i lati ma anche con conseguenze piuttosto nette portano inevitabilmente a tantissime vedute personali sull'argomento.
Tralasciando il discorso dell'economicità, sul quale ho sentito argomenti a favore e a sfavore a seconda a quale mulino si voleva portare l'acqua (l'idea che mi sono fatto è che chi considera economicamente vantaggioso il nucleare tenda a non considerare tutta una serie di costi gravosi, come appunto la gestione dei rifiuti o la dismissione della centrale una volta che ha terminato il suo ciclo operativo), le mie perplessità non riguardano tale aspetto, tanto meno l'approvvigionamento di materia prima o i tempi di realizzazione di una centrale.
Quelli sono tutti problemi che in un modo o nell'altro ritengo risolvibili e/o gestibili, anche perchè in parte dipendono direttamente dalle nostre scelte, che quindi se fossero più "lungimiranti" permetterebbero di superare tali ostacoli.
La mia reale preoccupazione è la percezione dei reali pericoli che una centrale nucleare comporta in caso di un incidente... perchè ne basta uno, e per quanto improbabile sia lo reputo comunque un rischio troppo grande da prendere. Per costi certamente, per soprattutto per impatto sia ambientale che sulle vite delle singole persone.
Molti di quelli che parlano di nucleare a mio avviso mancano completamente della percezione di quello che vuol dire giocare con tali tipo di energie. Le nostre esperienze di vita, da quando nasciamo fino alla nostra morte, sono tutte basate sul funzionamento della chimica e delle reazioni connesse: e la chimica si basa, per dirla barbaramente, sui legami chimici e quindi sulla loro rottura e formazione. Quindi in ultima istanza sul funzionamento degli elettroni degli atomi e su come funzionano in correlazione agli orbitali e alle interazione con quelli di altri atomi.
Le energie in gioco in questo tipo di reazione sono di qualche decina di eV (elettronvolt), in alcuni casi si arriva alle centinaia; il legame chimico che tiene uniti insieme due atomi di idrogeno, per esempio, è di 4,7 eV. Immaginate di avere un quantitativo di tritolo (TNT) tale da ridurre in frantumi la porta di casa, quella è una reazione chimica.
Le energie nucleari sono su diversi ordini di grandezza superiori, quando si uniscono insieme un protone (isotopo dell'idrogeno chiamato "prozio"
E il problema più grosso è che tali tipo di energie, che coinvolgono direttamente il nucleo dell'atomo, abbiamo pochissimi mezzi per contenerle e gestirle, perchè la nostra esistenza è appunto basata su reazioni chimiche che per loro natura non sono in grado di influenzare, se non in rarissimi casi e in minima parte, tali reazioni.
Se una petroliera si sfascia e riversa in mare tutto il suo contenuto, puoi sperare di contenere il problema fisicamente o ideare sostanze che possano dissolvere la materia inquinante. Se salta una centrale nucleare e disperde la radioattività nell'ambiente l'unica cosa che puoi fare è isolare la zona e aspettare decenni prima che scenda a livelli "accettabili"... vedi Chernobyl.
Abbiamo una percezione talmente diversa che probabilmente nessuno si rende conto che se ora tu avessi la possibilità di entrare nel reattore 4 di Chernobyl e ti mettessi vicino al nocciolo (o quel che ne rimane), anche supponendo che tu sia immune alle radiazioni comunque moriresti liquefatto dato che la temperatura stimata nei suoi pressi è di 1.000 °C... oggi, a 35 anni di distanza dall'incidente, quindi a 35 anni di distanza da quando la centrale è stata operativa (accesa) l'ultima volta. Paradossalmente se si potesse sfruttare l'energia ancora prodotta chissà quanta energia elettrica potresti produrre. E parliamo di poco più di 150 tonnellate di materiale contenuto nel nucleo, che se uno ci pensa è ben poca roba a livello di massa.
E non ne faccio un discorso di costi, che per me è l'ultimo dei problemi. Vedi Fukushima, che tra una cosa e l'altra sta portando via una marea di risorse per gestire il guasto procurato dal terremoto (dallo tsunami) all'epoca, ancora oggi a distanza oramai di anni.
Le scorie radioattive di una centrale non le puoi contenere sottoterra, non le puoi contenere in un sito apposito e il loro trattamento alternativo è oggetto di studi che però ancora oggi sono ben poco praticabili. Quando parlo del razzo sul Sole sono in parte ironico, ma non del tutto: per come la vedo io l'unico modo davvero valido per liberarci di questo problema è quello di spedire davvero le scorie sul Sole, dove si dissolverebbero e non lascerebbero tracce (chiaramente è abbastanza improponibile la cosa).
Tutti gli studi sulle centrali nucleari attualmente promettenti, poi, sono essenzialmente dei progetti più o meno avanzati, ma ancora di concreto c'è poco, per cui è anche piuttosto inutile portarli a sostegno di chissà quale vantaggi per il nucleare.
Ma detta sinceramente, io non mi sento di correre il rischio di un incidente nucleare. Per quanto possa essere improbabile, remoto o con le capacità di contenerlo nel caso avvenisse, è una piaga che se si libera puoi solo subirla, con danni estremi e di larghissima portata sia sull'ambiente che sulle persone.
Per dire, l'incidente di Fukushima che tutto sommato si è riusciti a contenerlo, ecco cosa ha comportato: https://www.lastampa.it/esteri/2015...hima-1.35213517
Ancora a distanza di 70 anni dal 1945, su un evento di una "potenza" che è zuccherino rispetto a quelle prodotte oggi (ma anche 30 anni fa) si avvertono e gestiscono gli effetti sulle persone che il bombardamento americano in Giappone ha provocato:
https://www.pazienti.it/news-di-sal...i-dopo-03072015
https://www.huffingtonpost.it/2015/..._n_7946880.html
E chissà quante persone nel 1945 e negli anni successivi sono morte, probabilmente tra atroci sofferenze, che non risultano nelle statistiche.
Per come la vedo io, giusto o sbagliato che sia questo mio ragionamento, il nucleare (o meglio, il nucleare da fissione) non lo reputo una via fino a quando non mi si fornisce la certezza che non possa produrre danni in caso di un qualunque tipo di incidente. La probabilità dello 0,00qualcosa% non mi basta.
Senza nucleare saremo senza energia o pagheremo la corrente elettrica 5 volte tanto? Benissimo, starò senza corrente o pagherò la corrente 5 volte tanto.
Sarà poco razionale (si, anche meno del solito
Buon anno
sbagli. si tratta sempre dello stesso identico tipo di di incidente, che evidentemente in anni ed anni non hanno ancora imparato a prevenire.
veramente sono concept piuttosto teorici, ad oggi.
ma ovviamente TU non conosci nulla del tema e parli a sproposito. Peccato.
conosco. sei tu che non sai di cosa parli
ergo chi l'ha proposto aveva ragione e aveva visto giusto e lontano...
cmq, se 1990 è il tuo anno di nascita, capisco che quel che accadde nel 1986 non lo afferri bene...
cronos è un chimico o un fisico
cmq, a me invece più che l'incidente catastrofico (x carità, sempre possibile e tutto sommato "frequente"
Ed a parte ciò, è pura ignoranza il ritornello da bar che "emettono solo vapore". Prendete una qualunque foto di un impianto e vedrete la presenza di una alta e sottile ciminiera (talvolta "nascosta" nelle torri evaporative per questioni di "immagine"...). E non aggiungo altro: chi ha un minimo di intelligenza e una infarinatura di tecnologia industriale capisce cosa significa, specie "alta"...
Infine, anche la presunta assenza di emissioni di CO2 è fittizia: non è emessa dalla centrale ma da quanto sta a monte e a valle della centrale: non poca e non solo co2. Pure qua, non aggiungo altro: chi vuole si documenta.
il decadimento nucleare ( che spesso gli ignoranti in materia assumono erroneamente come sinonimo di atomico) interessa la perdita di massa nel nucleo e non la perdita di elettroni.
molti processi di radioemissione porta la perdita di massa ma non di elettroni, mentre altri portano alla trasmutazione dell'elemento radioattivo in un altro ( o altri) con più basso numero atomico.
Quindi se mi SCRIVI:
Forse non avete ben presente che cosa sia un elemento radioattivo ad elevato potenziale.
Se un atomo tende a perdere molti elettroni in un dato lasso di tempo, tenderà anche a liberare molta energia e quindi calore.
dimostri inequivocabilmente che non distingui la differenza tra decadimento atomico ( l'argomento) da ionizzazione di un elemento (perdita di uno o più elettroni o al massimo compartecipazione in una molecola di essi) e quindi non hai titolo ne competenza di poter trattare un argomento quando non si riesce a distinguere fisica nucleare da chimica.
Circa i tuoi prof spero davvero che ricordi male altrimenti mi dispiace per te.
Beninteso se le radiazioni fossero causate dalla perdita di elettroni non esisterebbe una ola centrale nucleare di quelle attuale dato che potresti facilmente ed economicamente isolare ler radiazione e imprigionare gli elettroni ( con metodi molto semplici) per produrre direttamente elettricità senza generatori, turbine, raffreddamento.
E no, la patata che genera elettricità non è una reazione atomica, ma chimica.
cmq, se 1990 è il tuo anno di nascita, capisco che quel che accadde nel 1986 non lo afferri bene...
Sono del 1977, e quello che è successo nel 1986 lo ricordo perfettamente, così come ricordo le notizie che davano continui aggiornamenti sulla "nube radioattiva" che arrivava in Europa, le potenziali conseguenze e tutte le paure che hanno accompagnato quel periodo... probabilmente il più brutto degli ultimi 50 anni per i vegetariani
E in quel periodo, così come per diversi anni successivi, ho ritenuto la scelta fatta al referendum in Italia come del tutto errata... per quello che potevo sapere all'epoca ovviamente: tra omertà russa e le mie conoscenze limitate (avevo comunque 8 anni e mezzo, mi ero iniziato ad interessare alle materie scientifiche a 5 anni ma ero un bambino che faceva le elementari).
Comunque sono un Perito Chimico.
Sono vivo, beninteso, non sono ancora perito
Sono del 1977, e quello che è successo nel 1986 lo ricordo perfettamente, così come ricordo le notizie che davano continui aggiornamenti sulla "nube radioattiva" che arrivava in Europa, le potenziali conseguenze e tutte le paure che hanno accompagnato quel periodo... probabilmente il più brutto degli ultimi 50 anni per i vegetariani
E in quel periodo, così come per diversi anni successivi, ho ritenuto la scelta fatta al referendum in Italia come del tutto errata... per quello che potevo sapere all'epoca ovviamente: tra omertà russa e le mie conoscenze limitate (avevo comunque 8 anni e mezzo, mi ero iniziato ad interessare alle materie scientifiche a 5 anni ma ero un bambino che faceva le elementari).
Comunque sono un Perito Chimico.
Sono vivo, beninteso, non sono ancora perito
Io le patate le friggo o le faccio in padella
Io ho sempre assunto un atteggiamonto neutro, ed il referendum dell'87 l'ho sempre ritenuto un errore dove il 99% della popolazione era influenzata dagli eventi ( e dai catastrofismi) che porto a quello che sappiamo.
Fu un errore bloccare in toto il nucleare ( sarebbe stato meglio sospendere le installazioni da avviare e rianalizzare quelle in costruzione) perchè insieme al blocco delle centrali l'Italia abbandonò un settore che la vedeva come soggetto protagonista a livello mondiale.
Purtroppo 30 anni di tempo non hanno portato risposte a quello che c'è di negativo nel nucleare, anzi hanno reso dannatamente costoso sia lo sviluppo che la manutenzione.
Onestamente non saprei dire se il nucleare abbia o meno un futuro, anche se ad oggi vedo più ombre che luci.
i generatori elettrici a decadimento beta in realtà esistono e sono usati su sonde spaziali destinate ad allontanarsi per sempre dalla Terra.
Ovviamente producono correnti molto basse.
ok
vegetali, latte...
ancora oggi in certe zone (hotspot) i cinghiali sono contaminati (con tanto di sequestri e distruzione delle carcasse), perchè vanno a sgrufolare e dissotterrano ciò che cadde a terra ed oggi è a pochi cm sotto la superficie...
ho detto che ritengo i nuclearisti dei bambinoni non a caso. Se uno ha le stesse idee "da bambino" anche a 30-40-50 anni, si vede che ha problemi di sviluppo
Sono vivo, beninteso, non sono ancora perito
concordo al 100%
più che "influenzata" direi "finalmente informata".
perchè il ritornello prima è sempre stato "può succedere solo ogni x milioni di anni"...
e poi non è che prima non ci fossero stati incidenti, eh! TMI, Windscale su tutti, ma non furono i soli.
Pure qui ci sono belle favole. Avevamo 4 centrali (piccolissime, cioè di potenza veramente bassissima). Un era già stata spenta da anni causa guasto irreparabile, altre due erano ad una manciata di anni dalla fine della loro vita utile di progetto. La 4° era più recente, ma non così "perfetta". Ed erano tutte di 1° generazione se non semi-prototipi.
TUTTE di tecnologia ESTERA (uk e usa).
quindi "protagonisti" e "abbandonò" sono 2 parole abbastanza esagerate.
...il nucleare in se e per se è una "tecnologia" che offre vantaggi e svantaggi, così come tutte le altre. Per la cronaca, io sono sempre stato contrario alla scelta fatta col referendum del 1986 fino a qualche anno fa, o più precisamente con la scelta di non usare il nucleare in Italia, anche se poi alla conta dei fatti è stato conveniente per noi dato che così facendo abbiamo letteralmente rubato l'energia ai francesi per 40 anni
Nel nord Italia.
Il resto, invece, ha continuato a usare i derivati del petrolio per produrre energia elettrica. Non so quanto sia stato conveniente dal punto di vista della salute, e anche da quello economico.
Le scorie radioattive di una centrale non le puoi contenere sottoterra, non le puoi contenere in un sito apposito e il loro trattamento alternativo è oggetto di studi che però ancora oggi sono ben poco praticabili. Quando parlo del razzo sul Sole sono in parte ironico, ma non del tutto: per come la vedo io l'unico modo davvero valido per liberarci di questo problema è quello di spedire davvero le scorie sul Sole, dove si dissolverebbero e non lascerebbero tracce (chiaramente è abbastanza improponibile la cosa).
Calarle nella bocca di un vulcano attivo di un'isola deserta e lontana, invece, non sarebbe praticabile?
Ma quindi non dovremmo nemmeno provarci? Questa è la mia impressione, leggendo la parte che ho omesso per brevità ([...]).
Per dire, l'incidente di Fukushima che tutto sommato si è riusciti a contenerlo, ecco cosa ha comportato: https://www.lastampa.it/esteri/2015...hima-1.35213517
Ancora a distanza di 70 anni dal 1945, su un evento di una "potenza" che è zuccherino rispetto a quelle prodotte oggi (ma anche 30 anni fa) si avvertono e gestiscono gli effetti sulle persone che il bombardamento americano in Giappone ha provocato:
https://www.pazienti.it/news-di-sal...i-dopo-03072015
https://www.huffingtonpost.it/2015/..._n_7946880.html
E chissà quante persone nel 1945 e negli anni successivi sono morte, probabilmente tra atroci sofferenze, che non risultano nelle statistiche.
Quanti danni, sofferenze, e morti provoca l'utilizzo di prodotti derivanti dal petrolio? Ma potremmo parlare anche di quelli dovuti al fumo, al consumo di alcol, di droghe, ecc., a questo punto.
Se i numeri di per sé fossero ciò di cui tenere conto in assoluto, senza mai contestualizzare, non so cos'altro rimarrebbe in piedi nella nostra società.
Senza nucleare saremo senza energia o pagheremo la corrente elettrica 5 volte tanto? Benissimo, starò senza corrente o pagherò la corrente 5 volte tanto.
Sarà poco razionale (si, anche meno del solito
Buon anno
Concordo con quello che hai scritto: per me rimane poco razionale.
Se dovessimo applicare alla lettera ciò che hai scritto, dovremmo tornare ai tempi delle caverne.
Ad esempio il polo petrolchimico Augusta-Melilli-Priolo è molto pericoloso perché un incidente a dei silos potrebbe portare a un'esplosione la cui onda d'urto spazzerebbe via quello che trova nel raggio di diversi chilometri. Senza contare nemmeno gli effetti dell'ammoniaca che verrebbe liberata nell'aria.
Qualche anno fa ci siamo andati vicini, causa un incendio che si era sviluppato in un silos, e ci siamo salvati grazie ai pompieri che sono riusciti a contenere l'incendio e a domarlo. Ma sarebbe potuta essere una strage.
A Seveso, al Nord, è andata diversamente, e quell'incidente è che ciò che portò alla rapidissima approvazione della legge sull'aborto, per scongiurare la nascita di bambini deformati.
E così via, perché di incidenti ne potrai citare parecchi, ma il punto penso sia chiaro, no?
Se la probabilità dello 0,00x% non ti basta, allora possiamo chiudere baracca e burattini. Nemmeno potremmo tornarcene appollaiati sui rami degli alberi, perché la probabilità che si spezzino e ci facciano fare un bel volo non è certamente 0.
Quindi non avrai difficoltà a dimostrare, come ti avevo già chiesto, che il rischio non sia stato zero.
ma ovviamente TU non conosci nulla del tema e parli a sproposito. Peccato.
Sono talmente teorici che ti ho postato articoli dei reattori in costruzione, con tanto di foto dell'impianto.
Ma siccome sei ideologicamente coi coscioni di prosciutto sugli occhi, non vuoi vedere nulla che sia diverso dall'ideologia da fanatico che ti sei costruito.
Finora hai dimostrato l'esatto contrario: di NON conoscere gli SMR. Discussione e commenti alla mano.
Tant'è che non sai nemmeno che sono già in costruzione. Vedi sopra.
E dove starebbero gli insulti? Da quando criticare, ma soprattutto esporre il proprio punto di vista, è classificabile come insulto?
Stai miseramente cercando di ribaltare la frittata, perché qui l'unico che insulta e continua a insultare sei tu, che hai dato e dai dell'ignorante.
Senza peraltro avere alcuna patente di competenza, perché tutto quello che hai scritto finora è stato smontato.
Emerge l'esatto contrario, semmai.
Anche se non ci fosse passato, ma non credo avrebbe avuto problemi a valutarlo.
Io, invece, c'ero anche quando ci fu l'incidente dell'ICAM di Priolo, nell'85:
https://www.youtube.com/watch?v=m-cEcLdotl0
e con la mia famiglia, come pure tutte le altre, cercammo di fuggire, in piena notte (io e i miei fratelli eravamo in pigiama) verso i paesi vicini, lontano dal polo chimico che illuminava la notte con le fiamme. E che per fortuna non esplose, altrimenti non sarei qui a raccontarlo.
Ma il polo è sempre lì, nonostante tutti gli incidenti che ha avuto, e i suoi veleni: Storia. Disastro ambientale petrolchimico, costretti a ingerire benzina e respirare gas velenosi fin dentro le case
Quand'è che, in nome della pericolosità zero, verrà chiuso lui, e tutti gli altri impianti come quelli?
cmq, a me invece più che l'incidente catastrofico (x carità, sempre possibile e tutto sommato "frequente"
Ed a parte ciò, è pura ignoranza il ritornello da bar che "emettono solo vapore". Prendete una qualunque foto di un impianto e vedrete la presenza di una alta e sottile ciminiera (talvolta "nascosta" nelle torri evaporative per questioni di "immagine"...). E non aggiungo altro: chi ha un minimo di intelligenza e una infarinatura di tecnologia industriale capisce cosa significa, specie "alta"...
Quindi non è roba tua. Levaci mano.
Appunto. Portali pure e dati, e facci vedere quanta CO2 produce una centrale nucleare, magari in rapporto alle altre fonti energetiche.
Soprattutto chimica, eh!
Bah. Si può anche far altro...
perchè il ritornello prima è sempre stato "può succedere solo ogni x milioni di anni"...
e poi non è che prima non ci fossero stati incidenti, eh! TMI, Windscale su tutti, ma non furono i soli.
Ma informata di che? Quelli che hai citato quanti li conoscevano?
E' inutile prendersi in giro: il referendum sul nucleare fu fatto e vinse esclusivamente a seguito dell'incidente di Chernobyl e di ciò che creò nell'immaginario collettivo. Fu soltanto una risposta emotiva, irrazionale, e soprattutto ignorante, del popolino.
TUTTE di tecnologia ESTERA (uk e usa).
quindi "protagonisti" e "abbandonò" sono 2 parole abbastanza esagerate.
Falso. Ne abbiamo già parlato in passato, ti ho mostrato anche le fonti che ti smentiscono, ma al solito sei fuggito insultandomi (tipico tuo pattern quando non sei in grado di sostenere discussione che tocca i tuoi totem).
Ma non è che se ripeti a pappagallo le stesse cose queste diventano vere.
Se dovessimo applicare alla lettera ciò che hai scritto, dovremmo tornare ai tempi delle caverne.
Ad esempio il polo petrolchimico Augusta-Melilli-Priolo è molto pericoloso perché un incidente a dei silos potrebbe portare a un'esplosione la cui onda d'urto spazzerebbe via quello che trova nel raggio di diversi chilometri. Senza contare nemmeno gli effetti dell'ammoniaca che verrebbe liberata nell'aria.
Qualche anno fa ci siamo andati vicini, causa un incendio che si era sviluppato in un silos, e ci siamo salvati grazie ai pompieri che sono riusciti a contenere l'incendio e a domarlo. Ma sarebbe potuta essere una strage.
A Seveso, al Nord, è andata diversamente, e quell'incidente è che ciò che portò alla rapidissima approvazione della legge sull'aborto, per scongiurare la nascita di bambini deformati.
E così via, perché di incidenti ne potrai citare parecchi, ma il punto penso sia chiaro, no?
Ma questo tipo di approccio (sempre che la memoria mi sorregga
Per inciso: tutti i disastri che hai elencato sono come una spolverata di zucchero a velo sul panettone confrontati ad una fabbrica di zucchero.
Si, è una metafora a tema festivo visto il periodo
Compreso il polo petrolchimico che hai citato. Io ci vivo letteralmente accanto ad una raffineria, sono si e no a 3 Km in linea d'aria, anche se poi molti impianti sono stati negli ultimi anni riconvertiti (l'API è letteralmente nata qui):
Link ad immagine (click per visualizzarla)
L'ho studiata per un paio d'anni e in generale è specificatamente il mio settore di studi anche se poi il mio ambito lavorativo ha preso strade un poco diverse (per la precisione sono un Perito Chimico Industriale, certi impianti sarebbero potuti diventare il mio pane quotidiano per 40 anni). Conosco i problemi connessi, come si lavora al suo interno e le conseguenze in caso di problemi o veri e propri disastri, in relazione anche al funzionamento dei sistemi di sicurezza. Fai conto che la ferroria (tratta Ancona-Bologna) ci passa proprio in mezzo, l'Aeroporto è tipo a 1 Km a stare larghi e anni fa un piper è precipitato a poche centinaia di metri in mare (la raffineria è proprio sul mare, come poi si evince dalla foto).
Non immagini la "vista mare" quando sei in spiaggia d'Estate nella mia città: se guardi a Sud vedi il gomito di Ancona con il Monte Conero sullo sfondo e le colline dell'entroterra:
Link ad immagine (click per visualizzarla)
[SIZE="1"](quest'immagine è sul lato opposto di Ancona a dire il vero, guardando da Sud verso Nord, ma una adatta non la trovavo... anche se potevo scendere in spiaggia e scattare direttamente io una foto, sono a 100 metri dalla spiaggia in linea d'aria
Se guardi a Nord vedi la bellissima "vista raffineria"
Poi, nella mia razionalità sono dell'idea che essere irrazionali non sempre sia sbagliato, ammesso e non concesso che servirebbe un certo "tipo" e "dose" di buon senso per capire quando esserlo. Ma questo è un altro paio di maniche.
tipica scemenza da bar
appunto, qualche km non centinaia o migliaia
e 5 minuti dopo sarebbe tutto finito, non da abbandonare per 500 anni.
Stupisce che non ci arrivi...
questa non la sapevo. In effetti ha senso.
e tu che ne sai?
cercateli
certo certo...
non hai dimostrato niente. e pertanto ho applicato quello che leggi nella mia firma. Non ho tempo da perdere.
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