Produrre pompe di calore in Cina costa la metà, ma non grazie a fabbriche e manodopera
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 18 Febbraio 2025, alle 11:32 nel canale Energie Rinnovabili
La Cina si sta imponendo anche nel settore delle pompe di calore, ma il costo nettamente più basso non dipende da fabbriche e manodopera
51 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe poi gli industriali pensano solo al dividendo di fine anno non servono se non a far sopravvivere un cancro più a lungo per salvare i dipendenti, sappiamo tutti a cosa mi riferisco...
Siamo di fronte ad un altro momento epocale come la crisi petrolifera, l'ingresso nell'euro, l'ingresso della Cina nel WTO ma mi sembra che si dormino sonni tranquilli e si prentende di fare tutto come prima.
Ma non è così.
Resta poi il fatto che ognuno in realtà pensa al suo orticello, quello che Draghi in questi giorni chiama frammentazione (più diplomaticamente
C'è proprio adesso l'altra news sulle "quote made in UE" (una forma di protezionismo), che finalmente si sveglia e dice le stesse cose , ma con vent'anni di ritardo...
da quella news rubo il link messo da Alex ad un articolo molto interessante del 24Ore, che evidenzia nella realtà pratica i concetti appena detti: https://www.ilsole24ore.com/art/pan...he-cina-AFd3TRi
[I]L’Unione europea e l’Italia hanno fissato target ambiziosi per lo sviluppo di fonti di energia rinnovabile ma le filiere necessarie per le tecnologie chiave di decarbonizzazione sono concentrate al di fuori del continente europeo, principalmente in Cina (in media per il 65% del totale). E questo rappresenta sia un rischio di dipendenza da tecnologie energetiche importate sia [U]un’opportunità[/U] per sviluppare a livello locale filiere strategiche.
[U]Il terreno perso[/U]
Aver perso terreno mentre la Cina costruiva una leadership globale nelle tecnologie green ha determinato una serie di svantaggi competitivi...[/I]
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