Parte il Decreto FER X transitorio: nuovi incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

di pubblicata il , alle 16:21 nel canale Energie Rinnovabili Parte il Decreto FER X transitorio: nuovi incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Entra in vigore il Decreto FER X transitorio, che sostiene la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili a costi competitivi. Il provvedimento include incentivi per tecnologie come fotovoltaico, eolico, idroelettrico e gas residuati, con validità fino al 31 dicembre 2025

 

A partire da oggi, entra in vigore il Decreto FER X transitorio, che stabilisce nuove misure di supporto per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Questo provvedimento, annunciato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mira a promuovere l'efficienza, la sostenibilità e la competitività dei costi di generazione energetica, allo scopo di contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione fissati per il 2030.

Valido fino al 31 dicembre 2025, il decreto mira a incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e trattamenti di gas residuati da depurazione. Offre supporti economici sia a cittadini che imprese, con incentivi basati sulla quantità di energia prodotta e immessa nella rete.

Per quanto riguarda le modalità di incentivazione e i prezzi, per impianti di potenza inferiore a 200 kW, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ritira e vende direttamente l'energia elettrica, ed eroga un incentivo sulla produzione netta immessa in rete tramite una tariffa omnicomprensiva. Gli impianti con potenza uguale o superiore a 200 kW, invece, usufruiscono di un contratto per differenza a due vie, in cui il produttore gestisce autonomamente l'energia sul mercato. Se il prezzo di mercato è inferiore al prezzo di aggiudicazione, il GSE integra la differenza; se è superiore, il produttore restituisce la differenza.

Il prezzo di aggiudicazione, che varia in base alla tecnologia dell'impianto, è:

  • 95 €/MWh per fotovoltaico ed eolico
  • 105 €/MWh per idroelettrico
  • 100 €/MWh per gas residuati dai processi di depurazione.

Questo prezzo è aggiornato all'inflazione e corretto in base alla zona geografica dell'impianto. Gli impianti fotovoltaici che sostituiscono coperture in amianto, inoltre, beneficiano di un incentivo extra di 27 euro/MWh per l’energia prodotta. Qui il documento ufficiale del Ministero.

Sono, inoltre, previste, due modalità di accesso agli incentivi: un accesso diretto per impianti con potenza fino a 1 MW che iniziano i lavori dopo l'entrata in vigore della norma, e la partecipazione a procedure competitive per impianti con potenza superiore a 1 MW, in base ai contingenti di potenza disponibili.

Tecnologie come il fotovoltaico, l'eolico, l'idroelettrico e i gas residuati dai processi di depurazione sono tra le principali beneficiarie di questa misura. Il provvedimento, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2025, è stato accolto positivamente dal Ministro Pichetto, il quale ha sottolineato come l'iniziativa acceleri la transizione verso un sistema energetico più sostenibile e sicuro per il Paese.

4 Commenti
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Max Power28 Febbraio 2025, 18:04 #1
È l'ora di ridurre la dipendenza dal gas
ilariovs01 Marzo 2025, 06:42 #2
Interessante, devo darci un'occhiata 9,5 cent a KWh sono tanti per il FV in Sud Italia.
Direi che un 12KWp ci andrebbe su un tetto di mia disponibilità, mettiamo 16K KWh/anno sarebbero 1500€/anno.
Un 12KWp potrà costare 12K€, in 10 anni rientri, gli altri 20 hai uno stipendio in piú all'anno.
tuttodigitale01 Marzo 2025, 19:26 #3
Solo a me sembra uno sperpero di risorse pubbliche ?

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Dai commenti mi sembrava che si trattasse dei soliti incentivi per impianti privati sovra prezzati
azi_muth01 Marzo 2025, 19:40 #4
Originariamente inviato da: tuttodigitale
Solo a me sembra uno sperpero di risorse pubbliche ?

Edit
Dai commenti mi sembrava che si trattasse dei soliti incentivi per impianti privati sovra prezzati


Si tratta di prezzi ancora molto alti rispetto a quello che era il prezzo medio dell'energia pre covid pre bellico...ma rispetto agli incentivi passati questi finalmente si possono considerare almeno "razionali" perchè finalmente introducono i CFD contratti per differenza: se il prezzo di mercato è inferiore al prezzo di esercizio, l'ente pubblico paga al produttore la differenza. Se il prezzo di mercato è superiore al prezzo di esercizio, il produttore restituisce la differenza all'ente pubblico.

Che è un miglioramento enorme rispetto al passato perchè i produttori di energia CUMULAVANO l'incentivo con quanto spuntavano come prezzo di mercato.


Bisogna vedere se questi bandi troveranno dei produttori che aderiranno visto proprio queste condizioni molto peggiorative.

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