StoreDot svela le celle al litio che si riparano da sole
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 03 Dicembre 2021, alle 15:22 nel canale Batterie
La start up israeliana StoreDot ha svelato una tecnologia software/hardware che permette a celle al litio compromesse di estromettersi da un pacco batteria e auto ripararsi.
StoreDot è un'azienda israeliana da tempo impegnata nello sviluppo di batterie a ricarica rapida, e di recente è entrata anche nel settore automotive, spinta dalla necessità del mercato di avere ricariche sempre più veloci a vantaggio delle nuove auto elettriche.
I primi progressi sono arrivati quasi subito, con lo sviluppo di celle al litio simili a quelle presentate da Tesla, le ormai famose 4680, e successivamente con la presentazione delle batterie XFC (extreme fast charging), in grado di ricaricarsi in tempi brevissimi ad alte potenze.
StoreDot non alza la testa, ed aggiunge un altro tassello ai suoi asset industriali, presentando la tecnologia di auto-riparazione delle batterie per auto elettriche. Concettualmente il sistema va al di là di quello che in inglese si chiama self-healing, e prevede un'interezione tra software e hardware. Il computer di controllo individua una cella, o un gruppo di celle, che operano al di sotto delle performance previste o con temperature troppo alte, e le disabilita temporaneamente per ricondizionarle ai valori ottimali.

Il guidatore durante questo processo non avverte interruzioni dell'erogazione e nemmeno variazioni di potenza disponibile e, mentre utilizza normalmente la sua auto, le celle si rigenerano, evitando quei processi chimico-fisici alla base del degrado nel tempo.
Le implicazioni di questa tecnologia nel settore sono fondamentali. Le batterie durerebbero di più, allontanando il problema del riciclo o della seconda vita, e al tempo stesso le batterie sarebbero più sicure, diminuendo ulteriormente il rischio di surriscaldamenti, danni e incendi.













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9 Commenti
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nn ai speranzze....
esiste il tasto MODIFICA...
dai che ce la puoi fare
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