Il governo italiano elimina gli incentivi auto, associazioni e sindacati in rivolta
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 30 Ottobre 2024, alle 11:41 nel canale Auto Elettriche
Con una mossa del tutto inattesa, il governo Meloni elimina dalla bozza di finanziaria gran parte dei fondi destinati al mondo dell'auto. Le promesse di pochi mesi fa completamente disattese
Mossa completamente a sorpresa del Governo italiano, che nella bozza della finanziaria 2025 taglia in maniera consistente i fondi dedicati agli incentivi del settore auto. Il taglio è praticamente dell'80%, lasciando solo 1,2 miliardi rispetto ai 5,8 miliardi di euro (fino al 2030) che erano ancora disponibili.
I pratica resterebbero solo le briciole, con appena 200 milioni all'anno, meno della cifra che è andata esaurita in un giorno, e che era solo per le auto elettriche. C'è silenzio da parte di ministri e rappresentanti dell'esecutivo, che si sono limitati a dichiarare che tutte le risorse andranno sul fronte degli investimenti produttivi con particolare attenzione alla componentistica.
C'è sgomento, rabbia e confusione invece tra associazioni, addetti ai lavori e sindacati, visto che il ministro Adolfo Urso solo pochi mesi fa aveva presentato il piano strutturale con circa un miliardo all'anno a disposizione, con la promessa che l'Italia avrebbe investito per migliorare la sua posizione rispetto ad altri Paesi europei.

Ora invece, proprio in un momento in cui il settore è in profonda crisi, arriva la marcia indietro. Secondo Anfia, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, i fondi rimasti sono del tutto insufficienti per sostenere la riconversione del settore e compromettono la competitività delle aziende italiane.
Secondo Motus-E, sigla delle imprese che si occupano della transizione, il taglio metterebbe a rischio molti posti di lavoro. Allineati nella protesta anche tutti i sindacati, con la FIOM che specifica: "Nel giorno in cui si annunciano chiusure di siti Volkswagen, che avranno effetti anche sulla nostra filiera, il governo cancella con un tratto di penna per fare cassa i soldi per l’auto, creando un danno strutturale all’industria del Paese".
Non mancano anche le ripercussioni politiche, con il PD che suggerisce le dimissioni di Urso. La sinistra considera la nuova strada intrapresa una totale delegittimazione del ministro, che si era invece esposto in direzione contraria.










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75 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon risparmiate già bollo, assicurazione, cambio olio, e pastiglie freni ?
E allora perchè cazzo volete anche i miei soldi per comprare l'auto ?
e cosa vorrebbe dire?
Ammettere candidamente che quelle risorse sono state spostate alla Difesa pareva brutto o la parte di governo Putinista si sarebbe offesa?
Perché? Tanto solo chi i dindi ce li aveva poteva permettersi l'auto elettrica. Non é che gli incentivi rendesseroo i nuovi veicoli improvvisamente alla portata dell'operaio con la fiesta del '96....
Secondo me il problema, alla radice, é stato spingere politicamente verso questa transizione. Se l'industria non era pronta, non c'é nulla da fare.
qui soldi magari serviranno per il rinnovo dei contratti pubblici, da quando la priorità è avere lo sconto per comprare l'auto piuttosto che ricevere un adeguamento salariale?
a me pare che al solito si voglia tutelare uno status quo, seppur fallimentare, come quello di tener in cassa integrazione gli stabilimenti, piuttosto che prendere decisioni coraggiose e andare avanti.
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