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Citroën ë-C3, la prova in anteprima: l'elettrica con caratteristiche e prezzo per tutti

di pubblicato il nel canale Auto Elettriche Citroën ë-C3, la prova in anteprima: l'elettrica con caratteristiche e prezzo per tutti

Abbiamo guidato per la prima volta la Citroën ë-C3, che tanti clienti hanno scelto praticamente a scatola chiusa sfruttando gli incentivi nazionali. Ma anche a prezzo pieno può essere molto interessante

 

Citroën ë-C3, una vettura con il difficile, se non difficilissimo, compito di arrivare dopo una delle vetture più vendute di sempre, ovvero l'attuale, ed a fine carriera, Citroën C3. Tralasciando per un momento le questioni legate alla motorizzazione, la marca francese ha fatto scelte coraggiose, decidendo di modificare radicalmente il modello, a partire dalla base. Via lo stile rotondeggiante, benvenute linee introdotte con il concept All-ë, molto più squadrate e per certi versi un po' futuristiche, soprattutto al frontale.

Dentro invece regna uno stile essenziale, sia per ragioni di mercato, dove le auto sono oggi molto più pragmatiche, sia per motivi di costi da tenere sotto controllo, soprattutto nell'allestimento You. Tutto questo insieme a un motore vivace ma modesto, ed un a batteria che invece si distingue tra le vetture elettriche più economiche. Qui di seguito trovate il video con un breve ripasso sull'estetica, e con le impressioni delle prime guide:

Dicevamo della motorizzazione, che sarà anche a benzina, con il mild hybrid, ma con il modello molto più pubblicizzato che è quello elettrico. Con un motore da 83 kW (113 CV), con 120 Nm di coppia, trazione ovviamente anteriore, il tutto inserito nella piattaforma CMP Smart Car, nata fuori dall'Europa, ma poi usata anche qui per sviluppare proposte particolarmente economiche. Nel cuore di questa base si nasconde una batteria con 44 kWh utilizzabili, più capiente di altre concorrenti, il che porta fino a 320 km l'autonomia dichiarata, ma durante la guida abbiamo visto che si può fare anche di più.

Ma la batteria da sola non basta a rendere l'auto più flessibile, e per questo Citroën ha aggiunto anche il caricatore di bordo da 7,4 kW, opzionale a 11 kW, e quello in corrente continua fino a 100 kW, come standard per tutte le Stellantis di prima generazione, una potenza ottima per una batteria così piccola. Le celle questa volta sono con chimica LFP, anche queste per abbassare il prezzo, ma che pagano qualcosa in termini di peso, che arriva di poco oltre i 1.400 kg. Una massa che in effetti alla guida un po' si sente, in partenza soprattutto, ed in parte anche affrontando le curve con piglio un po' più dinamico.

Citroën ë-C3

Lo scatto da fermo in effetti non è bruciante, ma si avverte comunque una buona ripresa, tipica delle auto elettriche. Più notevole la capacità di accelerare da 60 km/h fino a 90-100 km/h, come nel caso di un sorpasso o di una immissione in strada ad alta percorrenza. In tutti i casi comunque l'abitacolo ci è sembrato ben insonorizzato. Ci sono poi le sospensioni Advanced Comfort, marchio di fabbrica per la casa francese, che rendono il viaggio molto confortevole sullo sconnesso, ma con la controindicazione del solito rollio delle vetture Citroën con questa tecnologia. In generale però la marcia è fluida, senza timore che il motore sia sottodimensionato, e con consumi che in urbano sono rimasti stabili a 12 kWh/100 km, con climatizzatore in funzione. Vorrebbe dire arrivare a 366 km di autonomia, anche più del dichiarato.

Curiosa l'idea di sostituire il classico tasto B, nei controlli di marcia, che serviva nelle altre Stellantis per attivare la frenata rigenerativa aumentata, piazzando al suo posto il tasto C. Questo perché la connotazione cittadina della ë-C3 ha spinto la casa a impostare il regen più accentuato come standard, ed il pulsante fa esattamente il contrario del solito, ovvero diminuisce il freno motore, lasciando veleggiare leggermente di più. Merita una menzione anche la configurazione del cruscotto, con il display della strumentazione sul fondo ed in posizione rialzata, molto ben visibile quasi fosse un head up display, grazie al volante piccolo e tagliato. Positiva anche la prima prova dell'infotainment al centro della plancia, anche se con un software non definitivo è apparso fluido e reattivo, si direbbe un salto in avanti rispetto al passato, finalmente.

Citroën ë-C3

Tornando a parlare di ingombri e comodità, l'auto misura 4,01 metri in lunghezza, 1,755 m in larghezza e 1,577 m in altezza, per un passo di 2.540 mm. Queste misure danno origine ad un abitacolo spazioso, nonostante l'impronta a terra ridotta, ed infatti si sta comodi davanti così come dietro. L'aumento di altezza, oltre a favorire gli occupanti più alti, offre ulteriore sensazione di spazio. Il vano di carico posteriore completa una progettazione attenta per ottenere il massimo, con 310 litri di volume, ed una forma molto ben sfruttabile, e una buona profondità e altezza. L'impressione è che da questa piattaforma non si potesse ottenere di meglio, e che gli ingegneri abbiano sfruttato ogni millimetro a disposizione, ottenendo un risultato ottimo.

Citroën ë-C3

Durante la nostra prova abbiamo potuto vedere da vicino, per la prima volta, anche l'allestimento You, quello base, più economico, che rinuncia a optional e finezze estetiche, ma che propone lo stesso powertrain. All'esterno quindi mancano i dettagli colorati, le parti con colore a contrasto, e i binari sul tetto, con i cerchi che non sono in lega, ma hanno i classici copri cerchio in plastica. All'interno dell'abitacolo aumenta la plastica a vista, mentre sulla Max c'è anche pelle e tessuto, e scompare il display centrale, sostituito da un supporto per lo smartphone, che quindi diventerebbe il centro multimediale. Anche i sedili sono normali, e non con speciale imbottitura. Ovviamente la sensazione di veicolo più economico è evidente, ma la proposta, con 5.000 euro in meno sul listino, ha senso.

Citroën ë-C3

E qui veniamo al capitolo prezzi, con la doverosa puntualizzazione sugli incentivi statali italiani. Come molti ormai sapranno, i fondi per le auto elettriche si sono esauriti in poche ore, lasciando a bocca asciutta molti clienti, in tanti casi interessati proprio alla vettura oggetto di questa prova. La stessa Citroën, in fase di presentazione, proponeva l'ormai nota promozione da 49 euro al mese senza anticipo, un'offerta che di fatto non è più valida, almeno in attesa di eventuali provvedimenti da parte del governo e di sblocco di nuovi fondi. Dunque nel momento in cui scriviamo il listino è solo e unicamente quello ufficiale, con l'allestimento base You che parte da 23.900 euro, e quello Max da 28.400 euro. Sempre che Stellantis non decida di applicare sconti di sua mano...

33 Commenti
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Pino9005 Giugno 2024, 15:20 #1
Buona come seconda auto per uso esclusivamente cittadino. Peccato che a 24k€ è completamente fuori da quel tipo di mercato.
Spike7905 Giugno 2024, 15:31 #2
Oramai i prezzi delle auto sono andati fuori controllo.
Non si può pagare 28k una city car.
Una volta, prima dell'inizio della follia delle elettriche (nate PRIMA di un'adeguata infrastruttura di ricarica, da pazzi), dicevano "Ahh costeranno come le termiche!" , peccato sia successo il contrario, coi prezzi delle termiche allineati a quelli delle bev (il tutto drogato dagli incentivi, vedasi Dacia Spring da 22k qui e 8k in Cina, che con gli incentivi scendeva al prezzo giusto di 12-13, peccato che tali incentivi poi li paghiamo TUTTI)
idroCammello05 Giugno 2024, 17:55 #3
premessa1: non ho ancora visto la nuova e-C3 dal vivo.

premessa2: ho sempre amato il design di diverse Citroen, (cercando di indicare le ultime che mi garbano: C6 , C5 Mk2, al limite pure la c4 cactus)

.. ma tutto il resto sempre più inguardabile, e questa e-C3 è inguardabile come una Dacia Spring

lato design è proprio pesante, quasi goffa, con inutili ricercatezze di stile che sembrano posticcie e sconclusionate

il nome è da sgeni del marketing :

e-C3 = evoca allergie con triplo starnuto (ad occhi chiusi biensur!)

onomatopeica
Massimiliano Zocchi05 Giugno 2024, 22:47 #4
Originariamente inviato da: Pino90
Buona come seconda auto per uso esclusivamente cittadino. Peccato che a 24k€ è completamente fuori da quel tipo di mercato.


Beh, insomma. In autostrada prevedo autonomie intorno ai 250 km, e caricando a 100 kW una batteria da soli 44 kWh le soste sono brevi. Si possono percorrere circa 500 km in tempi accettabilissimi.
Massimiliano Zocchi05 Giugno 2024, 22:50 #5
Originariamente inviato da: Spike79
Oramai i prezzi delle auto sono andati fuori controllo.
Non si può pagare 28k una city car.
Una volta, prima dell'inizio della follia delle elettriche (nate PRIMA di un'adeguata infrastruttura di ricarica, da pazzi), dicevano "Ahh costeranno come le termiche!" , peccato sia successo il contrario, coi prezzi delle termiche allineati a quelli delle bev (il tutto drogato dagli incentivi, vedasi Dacia Spring da 22k qui e 8k in Cina, che con gli incentivi scendeva al prezzo giusto di 12-13, peccato che tali incentivi poi li paghiamo TUTTI)


Non puoi prendere il prezzo delle auto cinesi e dare la colpa solo al mercato drogato. Rispetto ad una controparte cinese si pagano adeguamenti delle normative, importazione, dazi, tasse locali, costo del lavoro delle filiali italiane che è ben diverso dal costo cinese. Le auto in generale sono aumentate di prezzo come molti altri beni, ma in generale è un mercato che è cambiato. Quasi tutte le case hanno abbandonato i grandi volumi a prezzi stracciati, per focalizzarsi sulla redditività, spingendo sulle soluzioni rateali, questo ha generato i prezzi attuali.
Massimiliano Zocchi05 Giugno 2024, 22:51 #6
Originariamente inviato da: idroCammello
premessa1: non ho ancora visto la nuova e-C3 dal vivo.

premessa2: ho sempre amato il design di diverse Citroen, (cercando di indicare le ultime che mi garbano: C6 , C5 Mk2, al limite pure la c4 cactus)

.. ma tutto il resto sempre più inguardabile, e questa e-C3 è inguardabile come una Dacia Spring

lato design è proprio pesante, quasi goffa, con inutili ricercatezze di stile che sembrano posticcie e sconclusionate

il nome è da sgeni del marketing :

e-C3 = evoca allergie con triplo starnuto (ad occhi chiusi biensur!)

onomatopeica


Suppongo che il nome sia stato scelto ignorando il suono dello starnuto in italiano. Fa piacere che tu abbia una così grande considerazione dell'importanza dell'Italia, ma credo che ai francesi importi circa zero come suonano le sigle nella nostra lingua. E di sicuro una casa internazionale non adotterà nomi diversi a seconda del Paese.
idroCammello05 Giugno 2024, 23:59 #7
@Massimiliano Zocchi

In effetti dell'italia confesso che mi importa il giusto (anche perchè non sono del tutto certo che esista). Ironicamente son pure francese (oh, nessuno è perfetto!)

Sono abbastanza divertito invece dai giochi di parole che si possono fare sopra i nomi delle auto. Ogni buon francese rideva delle fiat, e ogni buon canadese aveva in grandissimissima considerazione le Renault .
Vedi FixOrRepairDaily , FixItAgainTony , Citroen diffettava un pochino quanto a sfottò hanno ben pensato di rimediare...

D'altronde di come suoni la etcì3, e di come vada la etcì3 importa in effetti assai poco a molti. Finiranno tutte in demolizione senza che nessuno le rimpianga, e chi se la prenderà in affitto ci terrà tanto quanto alla lavatrice....
Pino9006 Giugno 2024, 09:45 #8
Originariamente inviato da: Massimiliano Zocchi
Beh, insomma. In autostrada prevedo autonomie intorno ai 250 km, e caricando a 100 kW una batteria da soli 44 kWh le soste sono brevi. Si possono percorrere circa 500 km in tempi accettabilissimi.


250km rimanendo allo 0% e andando a 100 all'ora. In pratica con una andatura normale e lasciando un minimo di margine hai scarsi 180km di autonomia, praticamente Bologna - Ancona e sei al limite. O per casi d'uso più comuni: Milano-Liguria (tocca caricare prima di tornare e dopo essere arrivati), Bologna-Rimini (come prima), Milano - piste da sci e ritorno come gli altri casi. Insomma, mica tanto bene...
Marko#8806 Giugno 2024, 09:47 #9
Originariamente inviato da: Massimiliano Zocchi
Beh, insomma. In autostrada prevedo autonomie intorno ai 250 km, e caricando a 100 kW una batteria da soli 44 kWh le soste sono brevi. Si possono percorrere circa 500 km in tempi accettabilissimi.


Ma si dai. Guidi un paio d'ore, fai una sosta per pipì e cappuccino che tanto anche senza ricarica ci metti ALMENO mezz'ora, poi guidi un altro paio d'ore e arrivi in hotel dove metti la macchina in carica e non ti puoi più muovere.
Accettabilissimo.
Poi ti risenti se ti danno del fanboy? Almeno essere onesti... un viaggio da 500 km comodo lo fai con le Tesla e simili, non con questi giocattoli.
gnpb06 Giugno 2024, 12:51 #10
Originariamente inviato da: Spike79
Oramai i prezzi delle auto sono andati fuori controllo.
Non si può pagare 28k una city car.
Una volta, prima dell'inizio della follia delle elettriche (nate PRIMA di un'adeguata infrastruttura di ricarica, da pazzi), dicevano "Ahh costeranno come le termiche!" , peccato sia successo il contrario, coi prezzi delle termiche allineati a quelli delle bev (il tutto drogato dagli incentivi, vedasi Dacia Spring da 22k qui e 8k in Cina, che con gli incentivi scendeva al prezzo giusto di 12-13, peccato che tali incentivi poi li paghiamo TUTTI)

Condivido tutte le considerazioni.

@Zocchi: Si può metterla come ti pare ma è una segmento b da città, esattamente come lo sarà la versione ibrida, con la quale i viaggi lunghi si possono invece fare normalmente, estate e inverno, a 130, senza soste pipi, pupù, cappuccino, pranzo e cena, rimane solo la scomodità data dal segmento di appartenenza ma quella è una caratteristica non un difetto.
Il costo è assurdo per il segmento.
Vedremo la versione ibrida e gli sconti probabilmente a seconda di quante mg3 venderanno.

Sperando che non vengano rinnovati altri incentivi quando ne rimarranno abbastanza sul piazzale probabilmente scenderanno di prezzo pure le versioni elettriche e torneranno le politiche dei volumi invece che della redditività

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