Il nuovo gioiello di Triumph è una moto elettrica creata insieme a Williams
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 15 Febbraio 2022, alle 12:42 nel canale Moto Elettriche
La collaborazione tra Triumph, Williams e il Governo inglese ha portato alla nascita della TE-1, spettacolare moto elettrica che prova a portare su un altro livello batteria e elettronica
Da alcuni mesi Triumph e Williams Advanced Engineering (WAE) stanno lavorando ad una moto elettrica, insieme con l'Università di Warwick. Un gruppo messo insieme e coordinato dal Governo inglese, nell'ambito del programma "Innovate UK".
Ora la prima fase di questo progetto è terminata, e Triumph e Williams hanno tolto i veli alla TE-1, di fatto la prima moto elettrica del costruttore inglese, sebbene ancora ufficialmente un prototipo. Per questa prima parte del programma i due partner si sono concentrati sulle performance e sull'architettura della batteria, vero punto di forza di Williams, grazie all'esperienza maturata nel mondo delle corse.
Il powertrain della TE-1 è studiato per avere prestazioni lineari lungo tutto l'arco di carica della batteria, senza il calo tipico che hanno i veicoli elettrici all'avvicinarsi dello 0%. Questo risultato è stato ottenuto tramite la tecnica del sovradimensionamento della potenza a disposizione. Il sistema è infatti tarato per erogare 80 kW nominali, con picco di 130 kW. In realtà però i componenti utilizzati potrebbero arrivare più in alto, rispettivamente a 90 kW e 170 kW. Questa scelta fa sì che anche a batteria quasi scarica, e con il calo del voltaggio delle celle, sia comunque garantita la potenza dichiarata.
Il lavoro di Williams è stato fondamentale soprattutto per la batteria, la sua costruzione e il suo alloggiamento. Per ottimizzare i pesi e il bilanciamento della moto, gli ingegneri hanno adattato il layout delle celle al litio, per ricalcare le forme necessarie, scelte anche per l'esigenza di integrare dentro l'housing della batteria l'unità di controllo. Per l'occasione è stato anche riscritto il software di gestione ed è stato creato un convertitore DC-DC di dimensioni contenute. Tutto questo lavoro si traduce in una migliore maneggevolezza del telaio.
Nei comunicati viene anche citato un sistema di raffreddamento all'avanguardia, senza ulteriori dettagli. Sappiamo però che permette la ricarica ad alta potenza da 0% a 80% in circa 20 minuti. Si conclude dunque qui la fase del progetto coordinata da Innovate UK, ed i test che seguiranno ora saranno di responsabilità diretta di Triumph. Williams resterà ovviamente partner durante i test su strada e in pista, ma c'è un punto di domanda sul suo futuro. Di recente infatti Williams Advanced Engineering è stata acquisita dal gruppo minerario Fortescue, per elettrificare le operazioni, e non è noto al momento quanto questo nuovo compito influenzerà altre attività.
15 Commenti
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A me quel frontale proprio non piace, né su questa né sulla altre Triumph "moderne". Ottime moto per caritá, ma le trovo inguardabili...
De gustibus.
A me non dispiace ma potendo scegliere vedrei molto meglio un bel corpo luci asimmetrico molto futuristico.
La MV e la Ducati continuano ad essere migliori.
quella si... peccato dicessero che aveva problemi di affidabilità..
quella si... peccato dicessero che aveva problemi di affidabilità..
Se è arte perchè continuate a dire che questa moto è "tanta roba" esteticamente quando in giro c'è di meglio da anni ?
e infatti chissà perchè il peso non è indicato...con l'avvento dell'elettrico sembra quasi sacrilegio parlarne...qualche anno fa si faceva a gara a quale fosse piu leggera
ps. avevo anche io una street ed ora speed rs
dove ho detto che quel cesso è tanta roba ??
le vecchie street erano tanta roba.. cavalli il giusto, ottima ciclistica e molto divertenti.. mia moglie ne aveva una e non era facile distanziarla su per i passi.. è sempre stata una "presenza angosciante" .. per quanto ci provassi era sempre li appiccicata..
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