Produzione fotovoltaico, al primo posto Jinko Solar, e la Cina domina la Top 10
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 24 Gennaio 2025, alle 13:45 nel canale Energie Rinnovabili
Le aziende cinesi continuano a dominare la produzione mondiale di fotovoltaico, ma alcuni concorrenti si stanno affacciando sulla scena
Che la Cina avesse ampiamente il controllo sulla produzione fotovoltaica mondiale era cosa nota da tempo, ma chi è il maggiore produttore? E quanto è il vantaggio dei produttori asiatici?
Ad offrire una specchio della situazione, anche se con dati che sono in ritardo di sei mesi (ma le cose non dovrebbero essere molto diverse adesso), ci ha pensato Wood Mackenzie attraverso il rapporto "Global solar module manufacturer ranking H1 2024", che tiene conto 38 costruttori in 11 Paesi.
Al primo posto troviamo Jinko Solar, con sede a Shanghai, un colosso che gestisce dieci stabilimenti, in Cina, Stati Uniti, Sud-Est asiatico e Medio Oriente. La sua capacità produttiva serve circa 4.000 clienti, per un totale di oltre 300 GW di moduli venduti. Il segreto? La produzione verticale, dai wafer ai moduli.
Il podio resta tutto cinese, con LONGi Green Energy e JA Solar, e si prosegue con aziende cinesi fino al sesto posto, dove invece troviamo Adani Solar, dall'India. Al settimo posto c'è un pari merito, tra due aziende cinesi, Tongwei e Astronergy, molto vicine nei dati, e poi un altro pari merito al nono posto, questa volta però con realtà extra Cina: EliTe Solar da Singapore e VSUN SOLAR dal Giappone. Sempre al nono posto c'è anche il terzo incomodo, neanche a dirlo, cinese.
Chiude la Top 10 ancora Singapore, con Maxeon Solar Technologies. Nel 2025 la situazione non dovrebbe cambiare molto, ma tutti i produttori sono cauti per due ragioni. Nell'ultimo periodo abbiamo assistito ad un abbassamento dei prezzi, e di conseguenza una diminuzione del margine, ed inoltre la capacità produttiva rischia di andare in eccedenza rispetto alla domanda.
16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAnzi si racconta che va tutto benissimo, infatti: "Beko, nuovo sciopero: crisi settore elettrodomestici in tutta Italia, anche Candy e Electrolux"
Non c'entra nulla, ma è per smentire la ridicola e stucchevole propaganda
Poi giri il pannello è c'è scritto "made in china"
"Noi fulbi. Noi plodulle in Cina, poi mandale in Eulopa, e voi mettele sigillo - CE Assembled
Ih ih ih. Noi flegale voi"
Anzi si racconta che va tutto benissimo, infatti: "Beko, nuovo sciopero: crisi settore elettrodomestici in tutta Italia, anche Candy e Electrolux"
Non c'entra nulla, ma è per smentire la ridicola e stucchevole propaganda
Quale sarebbe la propaganda che la Cina ha raggiunto questo risultato a suon di aiuti di stato e ha in mano tutta la filiera?
Non si contano più le aziende fallite in Europa con questo giochino dal 2010 ad oggi
https://scenarieconomici.it/la-fine...ra-alla-storia/
Non si contano più le aziende fallite in Europa con questo giochino dal 2010 ad oggi
https://scenarieconomici.it/la-fine...ra-alla-storia/
Appunto.
Da una parte si investe, dall'altra si piange...
Da una parte si investe, dall'altra si piange...
Ma appunto cosa? Da una parte si fa dumping!
Che ti vuoi mettere a fare a gara chi fa più dumping?
Ma per favore...
Che ti vuoi mettere a fare a gara chi fa più dumping?
Ma per favore...
La cara vecchia propaganda.
Attecchisce sempre con certi soggetti
Che ti vuoi mettere a fare a gara chi fa più dumping?
Ma per favore...
Ancora con sta storia ?
La propaganda che ti rifilano i giornali fa grande presa su di te.
Cioè praticamente lo stato cinese si accollerebbe una parte delle spese di tutti i prodotti esportati, tutti gli anni a tempo indefinito aggratis ?
Inoltre non so quanto si possa parlare di "dumping" quando un azienda di fatto è proprietà del governo.
Non si contano più le aziende fallite in Europa con questo giochino dal 2010 ad oggi
https://scenarieconomici.it/la-fine...ra-alla-storia/
Non so quanti anni hai, ma se hai seguito la storia degli ultimi 3 decenni, i principali produttori europei/occidentali hanno ben pensato di delocalizzare la produzione in ogni bucodiculodimondo dove potevano risparmiare sui costi di produzione SENZA abbassare i prezzi di vendita incamerando utili da nababbi, le stesse aziende che poi hanno RICATTATO gli stati occidentali obbligandoli a erogare forme di sostegno al reddito per i dipendenti che dovevano licenziare perchè non era remunerativo produrre in occidente, tutto questo con l'occhio voltato da un'altra parte da una classe politica a dir poco inadatta.
Pensa che prima della Cina era l'Italia il posto dove era conveniente produrre ed è il fatto che ha portato la nostra nazione ad essere fra i big, la grande svalutazione del 92 che ha dato respiro alla nostra economia per un decennio cos'è stata se non DUMPING a discapito delle monete forti e dei risparmiatori che si sono trovati con un -30% di valore del loro capitale e anche dei dipendenti con un -30% di valore del loro stipendio.
E' ora di pagare decenni di immobilismo e di politiche industriali completamente sbagliate, a partire dai mancati investimenti in tecnologia e software.
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