Bonus bici e monopattini: attenti a fare la fattura. Il solo scontrino potrebbe non bastare al rimborso
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 20 Maggio 2020, alle 14:41 nel canale e-bikeQualche giorno fa il Governo ha confermato la possibilità di acquistare bici e monopattini elettrici con un rimborso fino a 500€ e pari al 60% del prezzo pagato. La corsa all'acquisto è stata immediata ma attenzione perché nel decreto è presente una nota che potrebbe creare qualche disagio e la perdita del bonus.
Il Bonus ''Mobilità'', ossia il bonus bici possiamo chiamarlo anche così, ossia la possibilità di acquistare un mezzo elettrico o anche una semplice bici come un monopattino utilizzando però uno sconto del 60% dal prezzo di listino fino ad un massimo di 500€. L'incentivo fa parte del Decreto Rilancio che il Governo ha rilasciato qualche giorno fa per far ripartire l'economia italiana messa a dura prova dal Coronavirus e dal lockdown di settimane e settimane attuato per bloccare l'avanzare della pandemia.
L'incentivo messo in campo appunto per l'acquisto delle bici elettriche copre il 60% della spesa sostenuta per acquistare il mezzo o il servizio fino ad un massimo di 500 euro come indicato nell'Art.205 del DL. Il bonus è valido fino al 31 Dicembre 2020 e può essere richiesto da qualsiasi cittadino maggiorenne residente nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia e nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti ed con un unico acquisto a persona. Ma attenzione perché quello che veramente risulta interessante è che il Bonus Bici è ''retroattivo'' quindi sarà possibile riceverlo anche se l'acquisto è stato fatto precedentemente a partire dal 4 maggio 2020.
Bonus Bici: ecco perché serve la fattura
Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti si può accedere direttamente alla pagina in cui sono presenti i dettagli del Bonus Bici ma anche e soprattutto i dettagli per accedere effettivamente al rimborso dei 500€ o del 60% sul prezzo di listino per l'acquisto della bici. In questo caso ecco che la procedura parla esattamente di ''fattura'' come documento giustificativo di spesa e dunque non di semplice scontrino.
Nello specifico si legge: ''Per ottenere il contributo basterà conservare il documento giustificativo di spesa (fattura) e, non appena sarà on line, accedere tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sull’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale.''
Dunque quello che farà fede per richiedere poi successivamente una volta attivo l'applicativo web il rimborso della spesa sarà la cosiddetta ''fattura'' e non il semplice scontrino fiscale. Fattura che non deve essere confusa con il solo documento fiscale che viene effettuato esclusivamente a persona in possesso di Partita IVA perché la ''fattura'' può essere tranquillamente emessa anche a persona fisica senza Partita IVA registrando il Codice Fiscale.
In questo caso dunque è bene effettuare l'acquisto di una qualsiasi bici o monopattino elettrico o ulteriore servizio capace di rientrare nel Bonus Mobilità del Governo facendosi rilasciare la fattura e non il semplice scontrino. Tutto potrebbe comunque portare comunque alla possibilità che il Governo, una volta ''acceso'' il portale per i rimborsi, possa permettere agli utenti che sono in possesso di solo scontrino di poter ottenere comunque i 500€ massimi o il 60% di sconto. Ma è una cosa che ad oggi non viene confermata e dunque il consiglio è quello di evitare il mero scontrino. Nel caso in cui l'acquisto fosse già stato effettuato è bene tornare al negozio e richiedere la fattura annullando lo scontrino fiscale fatto.
21 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl governo che c'è adesso è stato eletto con una legge anticostituzionale, il premier ha usato scappatoie e wormhole della costituzione per giocare a fare il dittatore per due mesi, quello del monopattino è l'ultimo dei problemi, la nostra carta dei diritti è carta da culo
prima di scrivere la marea di stupidaggini dei commenti precedenti dovreste almeno aprirlo un libro di diritto.
Italia, Stato di tuttologi
prima di scrivere la marea di stupidaggini dei commenti precedenti dovreste almeno aprirlo un libro di diritto.
Italia, Stato di tuttologi
E saccenti come te. Informati meglio e non solo dai tiggì
Sul governo attuale si può essere d'accordo o meno (a me fa schifo come il precedente, per dire), ma è stato votato dal parlamento e ha pieno titolo a operare (SIGH!).
Anche se la legge elettorale dovesse essere poi stata dichiarata parzialmente incostituzionale dalla Corte Costituzionale, gli effetti (i parlamentari eletti) NON lo sono, com'è stato chiaramente sottolineato dalla suprema corte in questi casi. Il voto rimane legittimo, insomma.
E d'altra parte è bene notare che è stato il popolo, comunque, a decidere. "Vox populi, vox dei". E il popolo, articolo 1 della Costituzione, è sovrano...
Questo paese non ha bisogno di saccenti, ma che di gente che prima di scrivere avesse i rudimenti minimi indispensabili sulle questioni in cui decide intervenire.
Purtroppo, invece, viviamo una situazione in cui si applicano pienamente le parole di Eco...
Tornando alla notizia, a mio avviso ci sono i presupposti per l'incostituzionalità del provvedimento, che è chiaramente discriminatorio.
-prima compri, poi chiedi il rimborso (come fanno a dare prima un rimborso se non sanno cosa hai comprato e quanto l'hai pagato?).
-La fattura servirà per sapere, in base al codice fiscale, che quel cittadino ha chiesto ed ottenuto il rimborso; su un normale scontrino, non viene riportato il codice fiscale (tranne per le farmacie e forse altri, non ricordo nello specifico). Non ci vedo nessun tranello.
-Che moduli devi compilare se si fa tutto online? nessuno spionaggio, nessun controllo....stai sereno :-)
-lo stato non vuole indebitare nessuno: mica ti viene IMPOSTO di comprare bici elettrica o monopattino, semplicemente ti consentono di averli con un parziale rimborso della spesa fatta.
-sul fatto che sia incostituzionale, mi trovi d'accordo. tutti devono avere il diritto di poter accedere ad una certa agevolazione (poi magari non gli spetta nessun rimborso, ma questo è un altro discorso).
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