Europa Verde vuole la testa di Cingolani: "sabota la transizione ecologica, deve dimettersi". Ecco il dossier
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 07 Dicembre 2021, alle 10:25 nel canale Mercato
Il partito italiano Europa Verde ha presentato un dossier per chiedere le dimissioni del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Secondo il dossier, il ministro è contrario all'auto elettrica ed ha posizioni in contrasto con il suo mandato
Roberto Cingolani è stato al centro della polemica fin dai primi giorni del suo insediamento al Ministero della Transizione Ecologica. Accolto inizialmente in modo positivo, vista la sua grande esperienza nel settore energetico, è stato poi più volte criticato per alcune dichiarazioni e posizioni apparentemente in forte contrasto con l'ambientalismo, che invece aveva abbracciato il suo predecessore.
Ora il partito Europa Verde mette il carico da novanta, presentando un dossier di 10 pagine per la richiesta formale di dimissioni del Ministro Cingolani. Secondo il portavoce Angelo Bonelli e il suo partito, Cingolani fa la guerra all'auto elettrica, che invece diversi altri Paesi stanno incentivando e spingendo sempre più, e questo sarebbe in contrasto con il suo mandato.
Pesa enormemente anche la mancanza dell'Italia nell'impegno siglato per vietare la vendita di veicoli con motori a combustione entro il 2035. Ecco un estratto del comunicato sul sito di Europa Verde:
"Siamo qui per presentare il dossier con cui chiediamo le dimissioni del Ministro alla Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che probabilmente sarebbe meglio chiamare ‘Ministro alla Finzione ecologica’. È un Ministro che fa la guerra all’auto elettrica, che ha dato il via libera a un finanziamento di mezzo miliardo di euro per andare a trivellare il Polo Nord: una vergogna inaudita. Si tratta di un Ministro che, nel PNRR, ha dimenticato di far finanziare il trasporto pubblico quando le nostre città affogano letteralmente nello smog, causa di oltre 50mila decessi certificati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente. È un Ministro che, in maniera incredibile, voltando le spalle alla democrazia, senza un mandato del Parlamento, ha detto sì al nucleare nella tassonomia verde UE. Tutte queste ragioni, come molte altre riportate nel nostro dossier, ci portano ad affermare che Cingolani non può essere il Ministro alla Transizione ecologica. E anzi, ci preoccupa il silenzio delle forze politiche presenti in Parlamento, che non hanno il coraggio e la forza di portare avanti una grande battaglia che difenda la transizione ecologica da questa forma di vero e proprio sabotaggio che Cingolani sta portando avanti".
L'accusa a Cingolani è chiara. Secondo il partito ecologista il Ministro starebbe in sostanza fingendo di guidare la transizione ecologica, avvantaggiando invece il vecchio sistema energetico italiano e mondiale. Il dossier (che alleghiamo qui sotto) punta il dito contro le continue dichiarazioni a favore del nucleare, oppure contro le offese verso quelli che il ministro ritiene "radical chic".
In diverse interviste Cingolani ha rilasciato dichiarazioni controverse, come aver definito la transizione ecologica "un bagno di sangue", o come quando ha sentenziato che "non ha senso guidare un’auto a batteria se per ricaricarla si brucia petrolio o carbone" (cosa effettivamente falsa per l'Italia).
Difficile dire quanto peso possa avere una richiesta di un partito minoritario come Europa Verde, ma è probabile che si sollevi un'accesa discussione sull'argomento.
100 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAbbiamo Obbligato per il DIO DENARO tutti a muovere la macchina per andare nei CENTRI COMMERCIALI e gli OUTLET, eliminando il 75% dei negozietti sotto casa dove l'inquinamento al massimo erano le "Scorregge" facendo il tragitto a piedi, ora per assurdo è più ecologico Amazon, quindi come sperano ormai di tornare indietro.
Non ci sono grosse alternative al nucleare a parte i fossili.
- l'energy mix italiano è uno dei più green quindi l'auto elettrica no, non va a petrolio; piaccia o non piaccia è comunque il trend e o lo segui o vieni tagliato fuori (che non è solo una questione di ecologia ma anche di economia)
- le auto normali invece si e sul petrolio / gas siamo legati mani e piedi a terzi, più andiamo sulle green più riusciamo a ridurre la dipendenza dall'estero (cosa che peraltro dovrebbe essere una questione strategica, soprattutto oggi, ma vabbè, a noi ci piace che gli altri ci possano tenere per la gola)
- è una puttanata gigantesca parlare ancora di nucleare oggi non perché non sia pulito ma perché una centrale nucleare significa anni per finanziarla / progettarla e quando l'hai finanziata / progettata almeno 15/20 anni per realizzarla sforando i costi preventivati se ti va bene del 50%. Il vantaggio delle energie alternative è che non ti servono n miliardi e le metti in opera in mesi
se volete argomento di più ma fatevi un favore non tirate fuori i soliti luoghi comuni del cazzo che fate solo la figura del medioman che fa chiacchiera da bar
- l'energy mix italiano è uno dei più green quindi l'auto elettrica no, non va a petrolio; piaccia o non piaccia è comunque il trend e o lo segui o vieni tagliato fuori (che non è solo una questione di ecologia ma anche di economia)
- le auto normali invece si e sul petrolio / gas siamo legati mani e piedi a terzi, più andiamo sulle green più riusciamo a ridurre la dipendenza dall'estero (cosa che peraltro dovrebbe essere una questione strategica, soprattutto oggi, ma vabbè, a noi ci piace che gli altri ci possano tenere per la gola)
- è una puttanata gigantesca parlare ancora di nucleare oggi non perché non sia pulito ma perché una centrale nucleare significa anni per finanziarla / progettarla e quando l'hai finanziata / progettata almeno 15/20 anni per realizzarla sforando i costi preventivati se ti va bene del 50%. Il vantaggio delle energie alternative è che non ti servono n miliardi e le metti in opera in mesi
se volete argomento di più ma fatevi un favore non tirate fuori i soliti luoghi comuni del cazzo che fate solo la figura del medioman che fa chiacchiera da bar
Le fonti rinnovabili hanno tutta una serie di problemi, in primis la continuità della produzione. Ci sono regioni che in alcune ore della giornata producono l'intero fabbisogno con rinnovabili. Ma per il resto della giornata?
L'italia sara' anche il paese con il miglior mix green, ma la quota "verde" e' largamente insufficiente per il fabbisogno attuale, e continuerà ad esserlo, siamo ormai fermi come produzione.
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