Più batterie per le auto elettriche: questa la richiesta di Tesla
di Paolo Corsini pubblicata il 05 Luglio 2020, alle 10:01 nel canale Batterie
Il successo di vendite registrato da Tesla negli ultimi mesi spinge in alto la domanda di batterie: l'azienda corre ai ripari richiedendo più produzione ai propri fornitori, ma la direzione è verso batterie sempre più economiche per kW di capacità
Negli ultimi giorni si è molto parlato di Tesla: sono state oltre 90.000 le auto vendute da quest'azienda nel corso degli ultimi 3 mesi, risultato superiore alle aspettative di mercato e decisamente interessante considerato che parliamo di veicoli completamente elettrici.
Una produzione così elevata, superiore alle stime degli analisti, genera ovviamente pressioni ai fornitori impegnati nella produzione dei componenti necessari per la costruzione di questi veicoli. Non sorprende quindi vedere Tesla a chiedere ai produttori di batterie per le proprie autovetture di incrementare la produzione.
LG Chem, una delle aziende della galassia LG impegnata proprio nella produzione di batterie, costruisce componenti per Tesla nella propria fabbrica di Nanjinh, in Cina; per far fronte alla domanda incrementare ha convertito parte della propria capacitò produttiva in Corea del Sud per questi prodotti.
Tesla costruisce batterie in collaborazione con Panasonic, all'interno della propria Gigafactory in Nevada; tra i fornitori di questi indispensabili componenti troviamo anche Contemporary Amperex Technology. L'azienda americana sta pianificando l'apertura di un centro di ricerca e produzione per le batterie dei veicoli elettrici nella propria sede di Freemont, California.
Le batterie rappresentano uno degli elementi critici per il successo commerciale dei veicoli elettrici. Sono il componente la cui capacità decreta l'autonomia media del veicolo, oltre ad incidere sul peso complessivo per via del loro ingombro. Non solo: il costo a kW è particolarmente importante e solo una produzione in volumi crescenti, nel corso del tempo, permetterà di abbassare i costi d'acquisto complessivi dei veicoli elettrici a parità di capacità complessiva.
5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infosi fanno programmi a medio termine per gestire la produzione delle auto e le relative forniture: un conto è dire a LG Chem "dall'anno prossimo passiamo da 100.000 batterie/anno a 150.000" (comunque una richiesta non banale da gestire), un'altra cosa è accorgersi di aver venduto molte più auto del previsto (indice di cattiva organizzazione, ma ci può stare visto il particolare prodotto) e correre ai ripari ordinando altri componenti "al volo".
si fanno programmi a medio termine per gestire la produzione delle auto e le relative forniture: un conto è dire a LG Chem "dall'anno prossimo passiamo da 100.000 batterie/anno a 150.000" (comunque una richiesta non banale da gestire), un'altra cosa è accorgersi di aver venduto molte più auto del previsto (indice di cattiva organizzazione, ma ci può stare visto il particolare prodotto) e correre ai ripari ordinando altri componenti "al volo".
e dove sta scritto che si siano svegliati da un giorno all'altro intimando "LE BATTERIE O LA VITA!"
poi che magari visto il botto di vendite han dovuto modificare le richieste questo ci sta.
piuttosto non dovevano venderne qualche decina e fallire?
In fin dei conti quello dell'approvviggionamento e' un problema fondamentalmente dei produttori di auto che puntano tutto su questa tencologia, perche' i consumatori non e' che stiano facendo a gara, visto che i soliti problemi non sono ancora stati risolti e la spinta viene dagli incentivi e dalle imposizioni normative.
concordo al 100%
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