La Formula 1 divide sui motori, ma il successo vola: 2027 con 24 gare e 10 Sprint Race
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 17 Settembre 2026, alle 12:17 nel canale Motorsport
Formula 1 e FIA hanno diffuso il calendario per il 2027, che sarà ancora ricco di gare, e ancora più Sprint Race, che diventano 10
Da mesi il mondo della Formula 1 discute animatamente di power unit. Il regolamento 2026, che ha imposto un rapporto quasi paritario tra motore termico ed elettrico, ha scatenato un vero terremoto politico nel paddock. Max Verstappen ha bollato le monoposto attuali come "Formula E sotto steroidi", arrivando a minacciare il ritiro se la FIA non fosse intervenuta per restituire centralità al motore endotermico. Marchi come Ferrari, Honda e Audi si sono trovati su posizioni opposte a quelle di Mercedes e Red Bull, in una trattativa che ha portato a un compromesso: dal 2027 il rapporto tra combustione ed elettrico passerà dall'attuale 53/47 a un 58/42, per poi assestarsi sul 60/40 nel 2028. Eppure, nonostante le polemiche tecniche e i mal di pancia dei piloti, la Formula 1 non ha mai attirato così tanta attenzione: numeri di pubblico, incassi e interesse globale continuano a crescere, segno che il prodotto sportivo funziona anche quando la tecnologia divide.
Un calendario da record: 24 gare confermate per il 2027
È in questo contesto di crescita apparentemente inarrestabile che arriva l'annuncio del calendario 2027, approvato dal World Motor Sport Council e presentato ufficialmente da Formula 1 e FIA. Il prossimo campionato manterrà l'ampiezza record di 24 Gran Premi, distribuiti su 22 paesi e cinque continenti. Un dato che certifica come, al di là dei dibattiti sui regolamenti tecnici, la macchina organizzativa della categoria non abbia nessuna intenzione di frenare. La stagione si apre con i test pre-campionato in Bahrain tra il 24 e il 27 febbraio, prima del debutto stagionale sempre sul circuito di Sakhir, seguito dall'Arabia Saudita. Il resto del calendario ricalca ormai un impianto consolidato, con il trittico Australia-Giappone-Cina ad apertura della fase asiatico-oceanica, seguito dal doppio appuntamento nordamericano di Miami e Canada.

Tornano Portogallo e Turchia, cambia la geografia europea
La vera novità geografica riguarda il ritorno di due tracciati storici. Dopo Monaco, il gruppo si sposterà in Portogallo a giugno, mentre in autunno rifarà capolino la Turchia, incastonata tra le tappe di Azerbaijan e Singapore. Due ritorni che raccontano bene la strategia di Formula 1: bilanciare le nuove destinazioni globali con il recupero di circuiti amati dagli appassionati più puristi. Il finale di stagione seguirà invece un canovaccio già noto, con il tour americano composto da Austin, Città del Messico, San Paolo e Las Vegas, prima della doppietta conclusiva in Qatar e Abu Dhabi. Una struttura pensata, secondo i vertici del campionato, anche per ottimizzare i flussi logistici tra i continenti e ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti tra un weekend e l'altro.
Sprint Race in forte espansione: da sei a dieci gare brevi
Il capitolo più interessante del nuovo calendario riguarda però il formato Sprint, che nel 2027 farà un balzo importante passando da sei a dieci appuntamenti stagionali. Una scelta che la stessa Formula 1 giustifica con i dati di gradimento: dal debutto del formato nel 2021, gli ascolti dei weekend con Sprint risultano mediamente il 12% superiori rispetto ai weekend tradizionali, mentre la Sprint Qualifying si dimostra fino a tre volte più seguita della classica Prove Libere. Tra le new entry nel programma Sprint spiccano circuiti che non hanno mai ospitato la mini-gara del sabato, come Bahrain, Australia, Giappone, Monaco e Abu Dhabi: proprio a Monte Carlo i tifosi assisteranno per la prima volta a due sessioni di qualifica distinte nello stesso weekend, un esperimento non banale sulle strade più stette del calendario. Confermate invece le Sprint già collaudate su tracciati come Montreal, Silverstone, Monza, San Paolo e Lusail.
Il paradosso di una F1 sempre più discussa e sempre più vista
Il quadro che emerge da questo doppio binario, motori contestati da una parte, calendario in continua espansione dall'altra, racconta bene la fase attuale della Formula 1. Il presidente Stefano Domenicali ha parlato di una crescita che porta il campionato "di forza in forza", attirando pubblici sempre nuovi in ogni angolo del pianeta, mentre il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha sottolineato come il calendario 2027 rifletta "l'appeal globale e la crescita continua" dello sport. Resta da capire se l'aumento delle Sprint Race e il ritorno a un motore termico più protagonista basteranno a placare le critiche dei puristi, ma i numeri di pubblico sembrano suggerire una cosa sola: qualunque sia la direzione tecnica scelta, il pubblico della Formula 1 continua a crescere, e la stagione 2027 si preannuncia come la più densa e discussa di sempre.










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62 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIo seguo la F1, però non le guardo mai e faccio finta che non esistano, anzi in realtà mi danno pure fastidio perché scombinano il weekend di gara.
Posso capire per chi va in autodromo, si vede una gara a costi contenuti, ci sta, ma in tv?
Boh!
mai vista una. Magari è anche bella, ma qui si inseguono solo gli ascolti snaturando il tutto: se metti una gara per ogni giorno della settimana si alzano ancora gli ascolti, altro che +12%, ma che vuol dire. Si punta sulla quantità invece che sulla qualità.
Per la storia motori hanno un po recuperato dopo l'inizio disastroso, ma a monza si è rivisto il limite della batteria che non regge un giro. Il problema non è la % termico/elettrico, è la costanza che manca.
Per il successo di ascolti di quest'anno devo dire che anche io sono tornato a guardarla di più, in parte perchè c'è un italiano al vertice, ma anche perchè non c'è il solito dominio di una squadra, ha vinto Ferrari con entrambi i piloti, McLaren, Mercedes con Kimi ma poco con Russel, Verstappen no ma va a podio, insomma abbastanza equilibrato, a parte kimi che svetta.
Non ti sei perso niente, tutti hanno la stessa strategia, le stesse gomme, c'è più scambio di posizioni in un corteo funebre, c'è il sorpassino singolo ma nessuna rimonta, nessun crollo, chi è dietro sa benissimo che ci resterà e guida per portare a casa la macchina senza danni. Una merda
Ah sisi tranne qualche sorpasso di leclerc interessante non ho visto molto altro.
Eppure...Ogni GP fa il tutto esaurito !
!
direi tutti, gli ascolti sono come per le gare e gli spalti sono sempre tutti esauriti in tutte le tappe ,meglio di cosi
io non ho mai perso una gara o una qualifica dal 1991 per essere precisi, nemmeno quando ero in vacanza
Non ti piacciono le sprint? non guardarle ci sono anche persone che non guardano la gara se è per questo e magari vanno in pista
Detto questo chi ha avuto l'idea di mettere una sprint a Monaco è un imbecille
Detto questo chi ha avuto l'idea di mettere una sprint a Monaco è un imbecille
Per monaco basterebbe fare la qualifica, la gara serve a niente a meno che non si stampi o rompa chi parte primo arriva primo.
perche? le qualifiche di monaco sono le piu belle del campionato ora ne avrai 2
Sì, ma della sprint non frega un cazzo a nessuno, manco ai piloti, qualifiche o gare che siano, e di contro avremo due gare noiose, non una.
Io sono uno anni 90 anche nello sport, mi paceva più quella formula 1, con la gara che era un evento, non ora che è diventata uno spettacolo circense quasi, con i commissari che decidono le gare a loro piacimento.
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Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".