Ford, accordo con l'autodromo di Monza: fornirà Safety Car e veicoli di intervento, anche elettrici e plug-in
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 12 Maggio 2026, alle 17:41 nel canale Motorsport
Dall’asfalto leggendario dell’Autodromo Nazionale Monza parte il nuovo corso dell’Ovale Blu: una partnership che guarda al ritorno in F1, ma che mette a terra (anche) una flotta elettrificata per la gestione del circuito
C’è un filo rosso – o forse dovremmo dire blu – che lega la storia del motorsport al futuro della mobilità. Oggi, tra i cordoli dell'Autodromo Nazionale Monza, quel filo è diventato un nodo saldo. Siamo stati ospiti dell’evento di presentazione della nuova partnership esclusiva tra Ford e il circuito brianzolo, e l'impressione è che non si tratti del "solito" accordo di sponsorizzazione, ma di un tassello strategico in un mosaico molto più ampio.
Il ritorno del "Gigante"
Il 2026 è la data cerchiata in rosso sul calendario di ogni appassionato, ma per Ford è l'anno della verità. Il ritorno in Formula 1 al fianco di Red Bull Powertrains non è solo una sfida sportiva: è il laboratorio definitivo. Come ha sottolineato Marco Buraglio, AD di Ford Italia, durante l’incontro, la pista serve a "testare ai massimi livelli nuove tecnologie da proporre poi sulla nostra offerta consumer". È il classico transfer tecnologico, che oggi però si sposta prepotentemente verso l'elettrificazione e l'efficienza software.
Una flotta tra adrenalina e sostenibilità
Ciò che ci ha colpito, guardando la schiera di auto pronte a servire l’Autodromo, è la convivenza di due anime. Da una parte l’emozione pura, quella della Mustang GT Dark Horse (la Safety Car ufficiale) e della Mustang GT. Dall’altra la concretezza dell’elettrico.

Vedere la Mustang Mach-E GT nel ruolo di Medical Car non è solo un fatto estetico; è un segnale di come le prestazioni a zero emissioni siano ormai mature per ruoli critici. Ma la vera sfida logistica di un gigante come Monza si vince con i mezzi di supporto. Ford ha messo a disposizione una flotta trasversale che è un vero catalogo della mobilità moderna: dalla nuova Explorer alla Capri, passando per la Puma Gen-E e i van elettrici come l’E-Tourneo Custom e l’E-Tourneo Courier. Senza dimenticare l'ibrido plug-in di Kuga e Ranger PHEV, fondamentali per la logistica pesante dei paddock. Spettacolari anche i pick-up allestiti come mezzi antincendio.

Un dialogo mai interrotto
C'è un romanticismo tecnologico in questa unione. Monza ha visto le Ford GT40 dominare nelle gare endurance e i motori Ford-Cosworth DFV scrivere la storia della F1. Oggi, quel dialogo si riapre sotto una luce diversa. Giuseppe Redaelli, Presidente di SIAS, lo ha definito un incontro tra due realtà nate nell'epoca pionieristica dell'auto, che oggi si ritrovano a esplorare una nuova frontiera.
Quello che Ford sta facendo a Monza è un'operazione di branding intelligente ma anche di sostanza. Occupare il "Tempio della Velocità" con una flotta che parla per il 70% di elettrificazione è un messaggio chiaro al pubblico più conservatore: l’innovazione non toglie nulla alla passione, la evolve.
Il motorsport resta la vetrina più luminosa, ma è nella versatilità di mezzi come l'Explorer o l'E-Tourneo che si gioca la partita della mobilità quotidiana. Ford festeggia i 125 anni di storia nelle corse guardando avanti, e Monza è il palcoscenico perfetto per dimostrare che, anche nell'era dell'elettrone, la velocità ha ancora il suo tempio.

L'Ovale Blu anche lungo il tracciato
Il marchio di Ford non sarà impresso solo sulle livree che abbiamo visto in anteprima (con la Mach-E già equipaggiata anche con i lampeggianti), ma anche lungo il tracciato che tutti ben conosciamo. Potete vedere nelle foto qui di seguito, la sponsorizzazione subito dopo un sottopasso, sulle barriere, e infine un banner su un ponte di attraversamento.
Tutto visibile nei vari eventi che si terranno sul circuito, ad eccezione della Formula 1, che ha il suo asset già previsto. Anche Safety Car e Medical Car, in occasione della gara di F1, saranno quelle ufficiali, ma i mezzi Ford saranno comunque a supporto di tutte le normali attività logistiche.












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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infola safety car e la medail car fanno pochi km in un granpremio.. non capisco il concetto di "prestazioni a zero emissioni" in ruoli critici ?
la medical car a pile non ha problemi.. deve fare 20 km in un granpremio se è sfortunata e non deve correre perchè non può permettersi incidenti
la safety car potrebbe dover fare anche 30 km in un granpremio e la velocità a cui va non sono 300 km/h per cui non ha problemi a farlo a pile.. ma non sono ruoli critici e le zero emissioni considerando le centinaia di migliaia di veicoli NON a zero emissioni che vengono usati per quel weekend annichiliscono quelle 20-30 vetture che Ford ha concordato di usare a Monza.. d'altro canto si chiama Marketing.. e i brand pagavano per questo come pagano oggi
questa poi.. il messaggio è chiaro.. portare pile ovunque e cercare di convincere gli appassionati che le pile sono la via quando è palese che in pista non lo sono .. innovazione poi ? è più vecchio il motore a pile di quello a combustione..
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