F1, è caos sul carburante 'green': costa 250 euro al litro e la FIA rinvia l'omologazione
di Nino Grasso pubblicata il 19 Gennaio 2026, alle 10:11 nel canale Motorsport
La Federazione Internazionale ha deciso di posticipare i termini per l'omologazione definitiva dei carburanti destinati alle power unit 2026 permettendo ai team di utilizzare miscele sperimentali durante i test al banco per scongiurare costi eccessivi e guasti meccanici
Il percorso verso la rivoluzione tecnica del 2026 si arricchisce di un nuovo capitolo regolamentare, dettato da stringenti necessità economiche e operative. La FIA ha deciso di allentare le maglie delle procedure di omologazione per i carburanti 100% sostenibili, consentendo ai motoristi di utilizzare miscele non definitive e non omologate durante le fasi di sviluppo nei test prestagionali. Una scelta pragmatica, resasi necessaria di fronte a proiezioni di spesa allarmanti: le stime indicano che il costo delle nuove benzine sintetiche potrebbe superare i 250 euro al litro.
Si tratta di una cifra che, se applicata a ogni singola ora di test e sviluppo, avrebbe impattato in maniera importante sui budget delle squadre. I regolamenti originali, che imponevano l'uso esclusivo di specifiche già omologate anche per le prove interne, avrebbero costretto i fornitori a produrre e certificare enormi quantità di varianti sperimentali a prezzi esorbitanti. La concessione della Federazione permette ora di impiegare carburanti con formulazioni ancora in via di definizione, preservando le risorse economiche per la ricerca vera e propria.
F1 2026: la FIA rivede le tempistiche per i carburanti sostenibili
Tale decisione risponde a precise preoccupazioni sollevate dai costruttori in merito alla complessità chimica delle nuove benzine e all'impatto economico dello sviluppo. I regolamenti originali prevedevano scadenze rigide che avrebbero costretto i fornitori a "congelare" le specifiche del carburante molto prima dell'inizio della stagione. Dover certificare ogni singola iterazione di sviluppo avrebbe comportato un dispendio economico insostenibile, dato che ogni variante necessita di un lungo processo burocratico e tecnico per essere approvata.
Le nuove unità motrici dovranno funzionare con benzine a impatto zero, ma la ricerca delle prestazioni sta spingendo i chimici verso soluzioni aggressive con componenti organici disponibili in quantità estremamente limitate: non si tratta di semplici carburanti "drop-in", ovvero sostituibili direttamente a quelli attuali senza modifiche, ma di composti avanzati ricchi di additivi specifici. I tecnici hanno riscontrato che tali miscele, necessarie per garantire un'elevata efficienza di combustione, possono inoltre generare effetti collaterali indesiderati, come fenomeni di corrosione o depositi anomali nella camera di scoppio.
Consentire l'uso di carburanti sperimentali durante i test preliminari offre un vantaggio logistico fondamentale. I team potranno verificare l'affidabilità delle componenti meccaniche senza dover attendere l'approvazione formale di ogni litro di benzina utilizzato. Si evita così il rischio di dover interrompere lo sviluppo o di danneggiare motori preziosi a causa di formulazioni non ancora perfezionate.
La flessibilità concessa dalla FIA offre quindi un doppio vantaggio: riduce l'impatto economico immediato e permette ai tecnici di risolvere i problemi di affidabilità senza dover sottostare ai lunghi tempi burocratici dell'omologazione per ogni singola iterazione di test. La priorità rimane quella di arrivare al debutto del 2026 con propulsori affidabili, evitando che la ricerca della sostenibilità comprometta la stabilità tecnica delle vetture in pista.
Nonostante la deroga, è realistico aspettarsi che molti team usino già miscele molto vicine a quelle definitive: i test servono a individuare problemi di funzionamento e compatibilità con le nuove power unit prima del debutto ufficiale. La linea temporale resta chiara: il carburante sostenibile diventerà obbligatorio al via della stagione a Melbourne, mentre l’eccezione concessa per i test non dovrebbe ripetersi nel 2027.










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22 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infocome è successo per i biocarburanti sono talmente green che per usarli su larga scala ufficialmente dovresti devastare interi paesi per produrlo
Hazzard...
Lo stanno riproponendo su alcunui canali vedo!
Comunque con i regolamenti 2026, hanno fatto e fanno un bel casino incasinato!
A mio avviso ci saranno scuderie che voleranno ed altre che verranno doppiate più e più volte.
come è successo per i biocarburanti sono talmente green che per usarli su larga scala ufficialmente dovresti devastare interi paesi per produrlo
quale sarebbe il passaggio logico maggior costo=maggior inquinamento? Inoltre la maggior parte dei team vuole usare e-fuel, non biocarburanti. Poche idee e molto confuse.
Meno male che l'onda green sta finendo.
Si la penso nello stesso modo...
Eppure se vedi ogni gp fa il tutto esaurito e mi dico, " boh, forse sono io..."
magari hanno la carta carburante o il cashback
non è un dramma, solo che i piloti vanno solo nella corsia del servito
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