A2RL Season 2: storia, innovazione e sorprese nella gara tra auto autonome
di Rosario Grasso pubblicata il 20 Novembre 2025, alle 15:49 nel canale Motorsport
La seconda stagione della Abu Dhabi Autonomous Racing League (A2RL) ha messo in scena la prima finale con sei auto completamente autonome in competizione sul celebre circuito Yas Marina. All'interno dell'articolo il video con la gara completa
Sul circuito di Yas Marina, Abu Dhabi, undici team da tutto il mondo si sono sfidati per un montepremi da 2,25 milioni di dollari, con uno spettacolo ricco di sorprese, con la sfida diretta tra intelligenza artificiale e pilota umano.
Dopo una serie di qualifiche e selezioni tecniche, sei team — tra cui i campioni in carica TUM (Technical University of Munich), TII Racing, PoliMOVE e Unimore — hanno partecipato alla Grand Final, costituita da 20 giri senza alcun pilota a bordo. L'evento ha mostrato il livello raggiunto dalla guida autonoma, con sorpassi decisi, strategie di corsa sviluppate dal software e una gestione in tempo reale di ostacoli come auto lente e situazioni di traffico impreviste.
Umani vs AI: il gap si riduce
Uno dei momenti più attesi è stato la dimostrazione "Human vs AI", con il pilota ex-F1 Daniil Kvyat chiamato a duellare contro l'intelligenza artificiale del Team TUM. Il divario rispetto al tempo sul giro umano si è ridotto a meno di un secondo sul tempo sul giro rispetto alle prestazioni registrate la scorsa stagione. Questo conferma i rapidi progressi degli algoritmi e delle soluzioni di guida autonoma adottate dai team internazionali, dato che Kvyat è partito con un divario di 10 secondi e in 10 giri non è riuscito a sopravanzare l'auto del Team TUM.
L'incidente
Naturalmente c'è ancora molto da fare per poter ottenere gare realmente appassionanti come quelle con piloti reali, con prestazioni omogenee lungo l'intera durata della corsa. Alcuni comportamenti, inoltre, rimangono grotteschi. Questa gara, infatti, ha già fatto il giro dei social per l'incidente che si è verificato fra tre vetture e che ne ha determinato lo svolgimento.
L'incidente tra Unimore e Constructor durante la finale della Abu Dhabi Autonomous Racing League (A2RL) Season 2 si può vedere nel video ufficiale a partire da circa 34 minuti e 32 secondi. In quel momento, viene mostrata la collisione durante la manovra di doppiaggio, con l'uscita di pista di Unimore che porta alla bandiera rossa e alla sospensione momentanea della gara.
Al momento dell'incidente, il team italiano Unimore si trovava in testa alla gara. La vettura aveva appena superato il team TUM con un sorpasso deciso e stava guidando il gruppo, ma durante la fase di doppiaggio della vettura più lenta di Constructor è stata coinvolta nel contatto che l'ha poi costretta al ritiro.
Chi ha vinto la gara?
Alla fine della Season 2 dell’Abu Dhabi Autonomous Racing League (A2RL), la vittoria nella finale è andata al team TUM (Technical University of Munich). Dopo una gara ricca di sorpassi, strategie e colpi di scena — come l'incidente che ha escluso Unimore — la vettura autonoma del team tedesco ha tagliato per prima il traguardo, ripetendo il successo della scorsa stagione.
Il podio è stato così composto:
- 1° posto: TUM (Germania)
- 2° posto: TII Racing (Emirati Arabi Uniti)
- 3° posto: PoliMOVE (Italia)
Italia protagonista
Da segnalare la presenza delle squadre italiane Unimore e PoliMOVE, che si sono distinte sia per velocità che per complessità degli algoritmi, dato che hanno conquistato diversi primati in pista. Unimore, in particolare, ha segnato il giro più veloce in qualifica e ha messo in mostra uno stile di guida aggressivo che ha catalizzato l'interesse internazionale sulla ricerca universitaria italiana. La sua prestazione complessiva è stata però danneggiata dall'incidente di cui abbiamo scritto prima.
Le vetture A2RL sono basate su telai Super Formula, dotati di un sofisticato set di sensori (lidar, radar, sette telecamere) e computer ad alte prestazioni posizionati dove normalmente c’è il pilota. La gara ha messo in evidenza la capacità delle AI di gestire situazioni limite, come la gestione delle traiettorie in fase di sorpasso, la prevenzione dei contatti e la reazione davanti a imprevisti. L'evento rappresenta un banco di prova cruciale per la sicurezza e l'innovazione tecnologica da trasferire all’automotive e potenzialmente anche ad altri settori, come quello aerospaziale.










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