Verona ha i bus del futuro: 34 mezzi elettrici BYD con 530 km di autonomia stanno già girando per la città
di Rosario Grasso pubblicata il 24 Febbraio 2026, alle 16:51 nel canale Mobilità Elettrica
ATV Verona ha messo in servizio 34 autobus completamente elettrici di BYD, tra cui il primo eBUS B12 con batteria strutturale integrata nel telaio mai visto in Italia. Ecco tutte le specifiche tecniche e cosa cambia per il trasporto pubblico veronese
Verona accelera sulla mobilità a zero emissioni con una delle flotte di autobus elettrici più grandi mai schierate su una rete urbana italiana. ATV (Azienda Trasporti Verona) — società partecipata dal Comune con 840 dipendenti, oltre 600 autobus in flotta e circa 71 milioni di viaggiatori trasportati ogni anno — ha ufficializzato l'ingresso in servizio di 34 nuovi autobus elettrici BYD, un rafforzamento della partnership già avviata negli anni precedenti.
La flotta è composta da due modelli distinti. Il primo è BYD eBUS K9UD, già noto sul mercato europeo e già presente in parte della flotta ATV. Il secondo è la vera novità tecnica di questo lotto: BYD eBUS B12, un autobus da 12 metri che debutta in Italia con un'architettura costruttiva mai adottata prima nel nostro Paese. A differenza dei bus elettrici convenzionali, nei quali le batterie sono semplicemente installate a bordo come un componente separato, nel B12 le celle Blade Battery LFP da 416 kWh sono integrate strutturalmente nel telaio del veicolo. Le batterie diventano parte portante della scocca: ne abbassano il baricentro, aumentano la rigidità torsionale e riducono il peso complessivo rispetto alle soluzioni tradizionali.
Sul piano delle prestazioni, BYD eBUS B12 offre un'autonomia dichiarata di 530 km con una singola ricarica, un dato rilevante per un mezzo destinato al servizio urbano continuativo. La ricarica avviene tramite connettore DC Combo2 con potenza massima di 170 kW. La capacità passeggeri è di 88 persone totali, con 29 posti a sedere. Secondo il comunicato stampa ufficiale di BYD Italia, l'integrazione della batteria nel telaio è una soluzione unica a livello globale per architettura e tecnologia costruttiva.
L'operazione si inserisce in un piano di elettrificazione progressiva della flotta ATV, che negli anni precedenti aveva già acquisito lotti di autobus BYD da schierare su percorsi urbani veronesi. Con questi 34 nuovi mezzi, Verona consolida il proprio ruolo come uno dei principali banchi di prova nazionali per la mobilità pubblica elettrica su scala urbana. La scelta di puntare su BYD — costruttore cinese leader mondiale nella produzione di veicoli elettrici e batterie LFP — è coerente con i requisiti tecnici imposti dai bandi europei per il trasporto pubblico locale, che prevedono soglie minime di autonomia e standard precisi di ricarica.
Sul fronte ambientale, la sostituzione di autobus diesel con mezzi a zero emissioni allo scarico ha un impatto diretto sulla qualità dell'aria nelle aree urbane ad alta densità di traffico, in linea con gli obiettivi fissati dall'Unione Europea per la decarbonizzazione del trasporto pubblico entro il 2035. Verona, con questa flotta, aggiunge un tassello importante a un percorso che interessa ormai tutte le principali città italiane.









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26 Commenti
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- elettrico
- cinese
- veneto
- soggetto a sciopery
lo stavo per scrivere io...
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ero rimasto alla città sventrata per fare spazio all'avveniristico filobus... i pullman mi mancavano.
almeno hanno preso i Mercedes
in veneto non gli sono bastati gli Yutong continuano a perseverare, cosè far lavorare produttori italiani che sono conosciuti da un secolo pare brutto? Ci sono anche produttori polacchi e tedeschi che almeno fanno parte della catena del valore nostrana prima di foraggiare i cinesi
Per esempio non capisco come possa essere un vantaggio in questo caso la batteria integrata nel telaio che non credo possa essere sostituita.
Forse su un'auto che ha vita media 10 anni potrebbe avere senso, ma gli autobus possono durare anche molto di più.
Inoltre a Milano abbiamo i filobus dagli anni 30 un autobus a pile come futuro mi sembra un passo indietro.
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