Una denuncia getta ombre sulle batterie miracolose di Donut Lab
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 17 Aprile 2026, alle 17:27 nel canale Mobilità Elettrica
Un ex responsabile di un partner di Donut Lab ha denunciato l'azienda per false informazioni: le batterie allo stato solido non sarebbero davvero al livello miracoloso dichiarato
Negli ultimi mesi ci siamo occupati in diverse occasioni di Donut Lab e delle sue batterie allo stato solido. L'azienda, guidata da Marko Lehtimäki, ha dichiarato a inizio anno di poter portare sulle moto elettriche Verge Motorcycles delle innovative batterie, in grado di battere qualsiasi specifica precedente in tema di densità energetica, capacità di ricarica e durata.
A queste dichiarazioni hanno fatto seguito dei report periodici sui test eseguito dal laboratorio VTT, su celle fornite dalla stessa Donut Lab, per dimostrare la veridicità di tali affermazioni. Test che in realtà non hanno del tutto svelato le carte in tavola, ma ora una denuncia getta ombra su quanto rivelato finora.
Lo scopriamo dalla testata finlandese Helsingin Sanomat, che ha pubblicato un report al riguardo. Secondo il quotidiano scandinavo, Lauri Peltola, fino a poco tempo fa CCO presso Nordic Nano (partner tecnico di Donut) ha presentato denuncia penale per false dichiarazioni proprio in merito alle discusse batterie allo stato solido.

Secondo Peltola le promesse di Donut e del suo CEO sono andate oltre le reali capacità dell'azienda. Nel report vengono citate anche comunicazione interne tra Donut e i suoi partner tecnici, tra cui CT-Coating, che dovrebbe essere il reale produttore delle celle al litio sotto accusa. Secondo delle mail interne le celle consegnate per i test indipendenti sarebbero relative a un progetto abbandonato, in favore di uno più recente, tuttavia in fase di sviluppo iniziale. Lehtimäki aveva invece dichiarato che la sua azienda era già pronta alla produzione di massa.
Dopo che questa storia è emersa, Donut Lab e Nordic Nano hanno rilasciato un comunicato congiunto in cui affermano di "non conoscere l'esatta natura della denuncia", e negano di "aver commesso alcun reato o di aver ingannato gli investitori". Hanno inoltre descritto il denunciante (presumibilmente Peltola, sebbene la dichiarazione non lo nomini esplicitamente) come "privo delle necessarie conoscenze in materia di tecnologia delle batterie o di una visione d'insieme del lavoro di sviluppo". Il CEO di Nordic Nano, Esa Parjanen, rincara la dose, facendo capire senza mezzi termini che questa potrebbe essere una vendetta di Peltola, le cui opinioni non erano condivise dall'azienda e che Peltola non aveva alcun coinvolgimento nel progetto di batterie di Nordic.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoTroppo bello per essere vero
Sembravano troppo belli per essere veri i dati su quelle moto con batterie allo stato solido. E infatti non era vero niente e ora si arrampicano sugli specchi per cercare scuse. ComplimentiDevi effettuare il login per poter commentare
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