Uber ha trovato il partner per i robotaxi del futuro e ha deciso di investirci più di un miliardo di dollari
di Rosario Grasso pubblicata il 19 Marzo 2026, alle 14:31 nel canale Mobilità Elettrica
Uber investe fino a 1,25 miliardi di dollari in Rivian per costruire una flotta esclusiva di robotaxi basati sul SUV R2. Il lancio commerciale è previsto a San Francisco e Miami nel 2028, con espansione progressiva in 25 città entro il 2031
Uber investirà fino a 1,25 miliardi di dollari in Rivian nell'ambito di un accordo pluriennale che punta al deployment di fino a 50.000 robotaxi R2 autonomi sulla piattaforma del ride-hailing entro il 2031. I fondi saranno erogati progressivamente in base al raggiungimento di milestone tecnologiche verificabili: un meccanismo che bilancia l'entità dell'investimento con i rischi ancora aperti nella corsa all'autonomia di Livello 4.
L'accordo parte con un investimento iniziale di 300 milioni di dollari al momento della firma, soggetto ad approvazione regolatoria. I restanti fondi (fino a 950 milioni aggiuntivi) saranno erogati entro il 2031, vincolati al raggiungimento di benchmark di autonomia secondo date precise. Uber, o i suoi partner di flotta, si impegna all'acquisto di 10.000 R2 autonomi nella prima fase, con l'opzione di negoziare fino a 40.000 unità aggiuntive a partire dal 2030, per un totale potenziale di 50.000 veicoli.
Il deployment commerciale inizierà a San Francisco e Miami nel 2028, per poi espandersi a 25 città in USA, Canada ed Europa entro il 2031. Come indicato nel comunicato ufficiale congiunto, i robotaxi R2 saranno disponibili esclusivamente sulla piattaforma Uber. Per Rivian, l'inclusione di città europee nel piano costituisce la prima apertura geografica internazionale, per un costruttore californiano finora attivo solo sul mercato nordamericano.
Stack tecnologico per il Level 4
Al centro dell'autonomia di Rivian c'è RAP1 (Rivian Autonomy Processor), il chip proprietario prodotto a 5 nm da TSMC, ovvero lo stesso nodo tecnologico usato dai processori di fascia alta per smartphone. Due di questi chip lavorano in coppia all'interno del modulo ACM3: insieme raggiungono 1.600 TOPS, abbastanza da elaborare in tempo reale i dati di tutte le telecamere, radar e LiDAR montati sul veicolo. La tecnologia proprietaria RivLink collega i due chip tra loro a bassa latenza, cioè con un ritardo minimo nella comunicazione: un aspetto critico quando il veicolo deve reagire in frazioni di secondo a ciò che accade sulla strada. L'architettura, inoltre, è progettata per scalare: i moduli si possono affiancare per aumentare la potenza di calcolo nelle generazioni successive, senza riprogettare l'intero sistema.
Il sensor pack previsto per R2 in configurazione robotaxi include 11 telecamere (65 megapixel totali), 5 radar e un LiDAR solid-state integrato nel tetto. Inoltre, ogni unità venduta diventerà un ground-truthing vehicle che alimenta in modo continuo il training del Large Driving Model proprietario. Prima del LiDAR, Rivian prevede di rilasciare le funzioni hands-free point-to-point con gestione di curve e ingressi/uscite autostradali nel corso del 2026, un tassello fondamentale per dimostrare le capacità del sistema prima del lancio commerciale.
La stima di spesa per il solo 2026 supera i 2,5 miliardi, necessari per scalare la produzione R2 nello stabilimento di Normal, Illinois, all'interno di un piano produttivo su cui si gioca gran parte del futuro di Rivian. I 300 milioni iniziali da Uber alleggeriscono la pressione finanziaria, ma non coprono il fabbisogno complessivo dell'anno.
Uber sta già lavorando con NVIDIA per perfezionalre le sue tecnologie di guida autonoma, mentre ha costruito un ecosistema AV con oltre 25 partner invece di puntare su una singola tecnologia. L'accordo con Rivian si aggiunge all'investimento da 300 milioni in Lucid per 20.000 robotaxi insieme a Nuro, ai 250 milioni in Waabi per almeno 25.000 veicoli autonomi, e alla collaborazione operativa con Waymo ad Atlanta e Austin, attualmente la più avanzata nel portfolio del ride-hailing.
Chi è Rivian
Fondata nel 2009 da RJ Scaringe, Rivian produce veicoli elettrici nello stabilimento di Normal, Illinois, ex impianto Mitsubishi acquisito nel 2017. Finora il listino si è limitato a R1T (pickup) e R1S (SUV) con prezzi oltre i 70.000 dollari, ma il 2026 segna il passaggio al mercato di massa con R2: un SUV compatto da circa 45.000 dollari e oltre 480 km di autonomia, le cui consegne partono già nel secondo trimestre dell'anno. È esattamente su questa piattaforma che verrà costruita la variante robotaxi per Uber, arricchita dal sensor pack completo. Nel 2025 Rivian ha consegnato 42.247 veicoli e chiuso l'anno con il primo gross profit positivo della sua storia: 144 milioni di dollari, con un miglioramento di oltre 1,3 miliardi rispetto all'anno precedente. La joint venture con Volkswagen, formalizzata a fine 2024, ha già validato esternamente lo stack software e l'architettura elettrica di Rivian, che sarà licenziata anche ai modelli VW a partire dal 2027.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoL'immagine ha un'auto LUCID, non RIVIAN.
AGGIORNAMENTO: ok, ora ci siamo
Perche é uno di quei parassiti intermediari creati dalla digitalizzazione di massa. Della peggior specie, non ha rischi, non ha spese, un intermediario della nuova schiavita… mia amata informatica che mostri hai creato…
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