Tesla mette in vendita la tecnologia Supercharger: ordine minimo e supporto al progetto
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 10 Settembre 2025, alle 14:12 nel canale Mobilità Elettrica
Le aziende americane interessate potranno acquistare i Tesla Supercharger per utilizzarle come proprie infrastrutture di ricarica
Da qualche anno Tesla ha aperto i suoi Supercharger (non tutti, ma molti) anche alle auto elettriche degli altri marchi, ed ora è pronta a fare un salto successivo. Le aziende interessate, per ora negli Stati Uniti, possono acquistare le colonnine Supercharger, e tutta l'infrastruttura, per creare proprie stazioni di ricarica.
Il design resta invariato, ma ovviamente senza loghi e richiami a Tesla, che invece possono essere sostituiti dai brand delle aziende clienti. Gli ordini hanno una quantità minima, per almeno quattro punti di ricarica, e l'azienda deve anche avere un proprio team che si occupa dell'installazione, anche se Tesla fornirà il supporto necessario anche dal punto di vista della progettazione.

Ovviamente viene fornito anche il software necessario alla gestione, dove i clienti B2B potranno verificare tutte le sessioni, gli importi, e di conseguenza modulare i prezzi a piacimento. Di recente negli Stati Uniti praticamente tutte le case automobilistiche hanno scelto di utilizzare il connettore NACS di Tesla come standard, per cui la compatibilità è assicurata.
Inoltre, da quanto si legge sulla pagina dedicata, sembra che le stazioni di ricarica così costruite saranno integrate nel sistema di Tesla, e quindi riconosciute al pari dei Supercharger ufficiali, compresa la sosta programmata dal navigatore e il preriscaldamento della batteria in avvicinamento.










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