Tesla lancia Megablock e Megapack 3: batterie giganti installabili in tempi record
di Rosario Grasso pubblicata il 09 Settembre 2025, alle 12:31 nel canale Mobilità Elettrica
Tesla presenta due nuovi sistemi di accumulo energetico pensati per grandi progetti industriali: Megapack 3 con celle più grandi e Megablock, che integra quattro Megapack 3 con trasformatori e switchgear per una distribuzione più rapida e densa di energia
Tesla ha svelato Megapack 3 e Megablock durante un evento a Las Vegas, in occasione della conferenza RE+ sulle energie rinnovabili. Megapack 3 introduce celle da 2,8 litri che portano la capacità energetica a circa 5 MWh, rispetto ai 3,9 MWh di Megapack 2, e semplifica l'area termica riducendo del 78% le connessioni necessarie.
Megablock combina quattro Megapack 3 con un trasformatore da megavolt e lo switchgear, un insieme di componenti elettrici che serve a consentire un collegamento rapido e sicuro alla rete elettrica o ai trasformatori. L'impianto punta a raggiungere una densità energetica di 248 MWh per acro. Tesla, inoltre, afferma che l'installazione è più rapida del 23% grazie all’assemblaggio più ampio effettuato in fabbrica, e che un Gigawattora può essere dispiegato in appena 20 giorni lavorativi.
La produzione di Megapack 3 inizierà a Houston alla fine del 2026 nella nuova Megafactory, con una capacità annua di 50 GWh. L'integrazione completa tra accumulo, elettronica di potenza, software e servizi, secondo le promesse di Tesla, rende la soluzione adatta a utility e grandi centri dati, mentre garantisce un controllo ottimizzato dell'energia grazie alla piattaforma Autobidder.
Tesla Megapack è un sistema di accumulo energetico su larga scala progettato per immagazzinare l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili come il solare o l'eolico e rilasciarla quando necessario. Destinato principalmente a utility, grandi aziende e progetti industriali, non è pensato per uso domestico. Ogni Megapack ha una capacità sufficiente a fornire elettricità a centinaia di case per alcune ore e può essere combinato con altri sistemi per creare impianti ancora più estesi, fino a centinaia di MWh. Grazie a software come Autobidder, il flusso di energia viene gestito in modo intelligente e si adatta dinamicamente alla domanda e ai prezzi dell'elettricità. Inoltre, Megapack integra sistemi di raffreddamento, elettronica di potenza e connessioni con trasformatori per poter garantire una gestione sicura e stabile della rete elettrica. In pratica, serve a rendere la rete più affidabile, ridurre il ricorso a centrali tradizionali e facilitare l'uso di energie rinnovabili su larga scala.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCon la dovuta conversione sono arrivati a 99MWh per ettaro, non male anche se continuo a pensare che dovrebbero impilare almeno due container per raddoppiare queste cifre o prevederne l'installazione all'interno di strutture chiuse.
Abbiamo zone industriali abbandonate, ci vedrei bene pile di strutture per l'accumulo in modo da recuperare un po' di capannoni vuoti.
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