Sharing a Genova: via i monopattini, limiti di velocità per e-bike e regole per i parcheggi
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 16 Gennaio 2026, alle 12:17 nel canale Mobilità Elettrica
L'amministrazione ha varato nuove regole, imponendo un limite al numero totale di mezzi e alla loro velocità, oltre alla foto obbligatoria per rispettare le norme di parcheggio
Il comune di Genova ha deciso di varare un nuovo progetto per lo sharing di micromobilità, con l'intento di avere regole chiare per il biennio 2026-2027. L'amministrazione vuole offrire questi servizi a cittadini e turisti, cercando però di tutelare anche la sicurezza e il decoro.
Subito una novità importante: il nuovo regolamento si applica esclusivamente a biciclette (muscolari e a pedalata assistita), cargo e-bike e scooter elettrici, escludendo espressamente altri mezzi di micromobilità come monopattini, segway e hoverboard. Una scelta ben precisa e forse anche politicamente indirizzata.
Ci sono poi i limiti di velocità, che dovranno essere automatici: 6 km/h nel centro storico, 20 km/h nel resto del territorio comunale. Non è ben chiaro come potranno gli operatori far rispettare questa regola, o se saranno gli utenti a dover impostare la modalità di marcia corretta in base alla zona. Inoltre non sembra plausibile che i limiti si possano imporre anche agli scooter elettrici, perché in zone pedonali non possono circolare, e perché hanno diritto di viaggiare a 45 km/h nel resto della città.
Il comune ha stabilito inoltre che gli operatori potranno essere al massimo 4, e con un numero di mezzi che non potrà superare quota 2.350, così suddivisi:
- 2.000 biciclette tra muscolari e e-bike
- 300 e-scooter
- 50 cargo e-bike
Infine arrivano le nuove regole per la sosta a fine corsa. All'interno del centro storico sarà consentita la sosta solo nelle aree prestabilite e segnalate, mentre nel resto della città si potrà lasciare il mezzo a bordo strada o negli spazi per moto e bici, ma mai sul marciapiede. Scatta anche l'obbligo della fotografia a fine corsa, per permettere al software la verifica del corretto posizionamento. In caso di verifica fallita, la corsa non si chiuderà.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLe regole sulla velocità sono inutili, vanno applicate quelle del cds, se va a 20 contromano è sempre contromano.
lo dico da sempre che qui hanno fatto un'implementazione folle della mobilità elettrica
ora si corre ai ripari, ma ogni comune fa un po' come gli pare e verrà fuori l'ennesimo pastrocchio italiano
intanto assicurazione, targa e casco dove sono finiti???
ciao ciao
Edit
ah no, anche le luci, dato che in questi mesi in particolare te li becchi vestiti di scuro magari su strade poco illuminate o che come sempre zigzagano dove/come vogliono, ovviamente cuffiette nelle orecchie
ah no, anche le luci, dato che in questi mesi in particolare te li becchi vestiti di scuro magari su strade poco illuminate o che come sempre zigzagano dove/come vogliono, ovviamente cuffiette nelle orecchie
Altro fantastico capitolo, non si capisce tra l'altro il motivo per cui le auto devono avere addirittura le diurne e invece la mobilità elettrica non debba avere le luci accese fisse, dato che affidarsi al buon senso non funziona.
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Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".