Sbloccati fondi per 5 miliardi per le colonnine EV: l'amministrazione Trump si arrende dopo la sentenza

di pubblicata il , alle 16:11 nel canale Mobilità Elettrica Sbloccati fondi per 5 miliardi per le colonnine EV: l'amministrazione Trump si arrende dopo la sentenza

Dopo mesi di congelamento, l'amministrazione Trump autorizza finalmente lo sblocco di 5 miliardi di dollari destinati all'infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici. Elimina però importanti requisiti su sicurezza, ambiente e inclusione

 

La gestione Trump ha messo fine al congelamento dei fondi da 5 miliardi di dollari destinati allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (EV). Dopo mesi di controversie e una causa legale da parte di una coalizione di stati, un giudice aveva ordinato di sospendere la sospensione dei fondi, perché probabilmente illegittima.

Il programma NEVI (National Electric Vehicle Infrastructure) era stato approvato nel 2023 sotto la presidenza Biden per promuovere la diffusione capillare delle colonnine di ricarica. Secondo il progetto originale, ogni stato avrebbe dovuto presentare annualmente alla Federal Highway Administration un piano dettagliato sull'utilizzo dei fondi. A febbraio, però, la Casa Bianca con Trump aveva improvvisamente revocato le linee guida alla base del programma, non senza suscitare immediate critiche e dubbi sulla legittimità dell’azione. In maggio, una coalizione di stati ha avviato un'azione legale e, a giugno, un giudice ha imposto un'ingiunzione preliminare contro il blocco.

Trump

La resistenza è stata particolarmente forte in California, dove il procuratore generale Rob Bonta ha dichiarato: "La California non farà un passo indietro, né davanti alle grandi compagnie petrolifere, né davanti agli abusi federali".

Secondo Tech Crunch, il nuovo orientamento pubblicato lunedì dal Dipartimento dei Trasporti (DOT) non solo ristabilisce i finanziamenti ma al contempo punta a semplificare le procedure di approvazione dei progetti per le stazioni di ricarica. Spariscono così obblighi riguardanti la tutela dei consumatori, i piani di evacuazione d'emergenza, la valutazione ambientale dei siti e altri passaggi considerati necessari in precedenza.

Il documento elimina anche i requisiti per la costruzione di colonnine in aree rurali, svantaggiate o poco servite, così come le clausole che richiedevano promozione di standard elevati per la sicurezza e la formazione del personale, nonché opportunità di coinvolgimento per piccole imprese di proprietà di minoranze e donne.

Con questo nuovo corso, i fondi potranno finalmente essere distribuiti più rapidamente, ma a costo di rinunciare ad alcune delle garanzie che miravano a un'implementazione più equa e rispettosa dell'ambiente.

4 Commenti
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Unrue12 Agosto 2025, 16:42 #1
Trump che rispetta una sentenza? Sarebbe la prima volta.
vaxxo12 Agosto 2025, 20:22 #2
Ma l'ha fatta cambiare per avere i fondi più pilotabili
aled197413 Agosto 2025, 08:51 #3
chissà se dai cavi misteriosamente poi uscirà un liquido molto aromatico invece di invisibili e "pulitissimi" elettroni

ciao ciao
djfix1313 Agosto 2025, 10:40 #4
ecco altri pirli al potere... ma non Trump stavolta: invece di questa puttanata liberatoria e senza sicurezza era meglio fermare tutto come voleva lui.
vedremo quando per la "colonnina pazza" gli mancherà il Rame e dovranno importarlo a peso d'oro!

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