Riese & Müller blocca le e-bike verso gli USA: la causa sono i dazi
di Rosario Grasso pubblicata il 26 Agosto 2025, alle 15:37 nel canale Mobilità Elettrica
Il produttore tedesco di fascia alta interrompe le spedizioni negli Stati Uniti a tempo indefinito. Dazi doganali instabili, acciaio al 50% e il ritorno delle misure della Section 301 complicano i conti e spaventano i dealer
Riese & Müller ha comunicato ai rivenditori statunitensi la sospensione delle esportazioni di e-bike verso gli USA per un periodo non definito. Secondo un report di Bicycle Retailer alla base della decisione vi è il ripristino di dazi fino al 50% su componenti in acciaio provenienti dall'estero, Germania inclusa, dentro un quadro tariffario giudicato imprevedibile.
Il marchio, noto per modelli premium urbani e cargo, ha spiegato che servono alcuni giorni per valutare gli impatti e i prossimi passi. La scelta arriva dopo anni di scosse regolatorie: i dazi della Section 301 nati durante la prima amministrazione Trump hanno portato tariffe al 25% su e-bike e parti di origine cinese, con conseguenze poi aggravate da misure "reciproche" che hanno aggiunto ulteriori oneri. Si è così creato un clima di instabilità con la logica delle tariffe "a ondate" che ha reso nervoso l'intero mercato, a prescindere dalla provenienza delle e-bike. Dal 1° luglio un ulteriore strato di tariffe sull'acciaio alimenta l'incertezza, per un mercato, quelle delle e-bike, che al di là di queste problematiche diventa sempre più importante.
Il caso appare anomalo perché molte e-bike, comprese quelle di alta gamma, impiegano percentuali limitate di acciaio rispetto all'alluminio. Telaio, forcella, ruote e buona parte delle sezioni strutturali, infatti, utilizzano sempre più spesso leghe di alluminio o fibra di carbonio. Il nodo critico, tuttavia, risiede nella classificazione doganale: codici poco chiari e applicazione non uniforme possono far lievitare i costi all'arrivo e costringere gli importatori a quantificare con precisione il contenuto in acciaio e il relativo valore, con il rischio di vedersi recapitare extra-dazi tra il 25% e il 50% su spedizioni dal valore a cinque cifre.
L'impatto in termini di volumi sul mercato USA resta limitato, perché Riese & Müller presidia una nicchia con clientela fedele ma numericamente ridotta. Il segnale, però, mette in allerta l'intero comparto: se un brand premium preferisce fermarsi davanti a un quadro tariffario instabile, scenari simili potrebbero coinvolgere realtà più grandi e orientate al mass market.
Nell'immediato i dealer statunitensi ricevono l'indicazione di vendere lo stock disponibile senza prendere nuovi ordini, in attesa di chiarimenti. Se la stagione dei dazi proseguirà su questa traiettoria, la pausa di Riese & Müller rischia di non restare un episodio isolato.










Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora
Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche grazie a un accordo con OpenAI
Sistema Mesh Roamii BE Pro: il Wi-Fi 7 secondo MSI
GTA 6 gratis se nasce un figlio il giorno del lancio: la singolare iniziativa del retailer norvegese
Quasi la metà degli smartphone attivi al mondo sono iPhone o Galaxy
DDR5 a 16 dollari al gigabyte: Framework aggiorna i listini e guarda ai prossimi aumenti








0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".