Pneumatici dalla Cina, l'UE introduce dazi fino al 45,3% dopo l'indagine sul dumping
di Manolo De Agostini pubblicata il 11 Luglio 2026, alle 14:01 nel canale Mobilità Elettrica
La Commissione Europea ha introdotto dazi anti-dumping definitivi dal 4,3% al 45,3% sui pneumatici per autovetture e veicoli commerciali leggeri importati dalla Cina. Le misure, valide per cinque anni, seguono un'indagine che ha rilevato pratiche commerciali scorrette in un mercato europeo che supera i 18 miliardi di euro.
La Commissione Europea ha introdotto dazi anti-dumping definitivi sulle importazioni di pneumatici per autovetture e veicoli commerciali leggeri provenienti dalla Cina. Le nuove misure, entrate in vigore l'8 luglio e valide per un periodo di cinque anni, prevedono aliquote comprese tra il 4,3% e il 45,3% e rappresentano l'esito di un'indagine avviata nel novembre scorso, che ha concluso come numerosi produttori cinesi abbiano esportato nel mercato europeo a prezzi ritenuti artificialmente bassi rispetto a quelli praticati nell'Unione.
Secondo Bruxelles, tali pratiche di dumping hanno causato un danno all'industria europea del settore, che conta oltre 80.000 addetti distribuiti in 14 Stati membri. Le nuove tariffe non hanno effetto retroattivo e riguardano un'ampia gamma di pneumatici in gomma destinati ad autovetture e veicoli commerciali leggeri, con indice di carico inferiore a 121, parametro che identifica il peso massimo supportabile da ciascuna ruota.
I dati raccolti dalla Commissione mostrano che nel 2024 il consumo europeo dei pneumatici interessati dall'indagine ha raggiunto circa 330 milioni di unità, per un valore superiore a 18 miliardi di euro. Nello stesso periodo, le importazioni dalla Cina hanno toccato quota 93 milioni di pneumatici, equivalenti a oltre 2,5 miliardi di euro e a una quota di mercato del 28%.
Il sistema tariffario adottato distingue i produttori in base al livello di collaborazione fornito durante l'inchiesta. L'aliquota minima del 4,3% viene applicata ad Hankook per gli stabilimenti situati a Chongqing e Jiangsu. Circa sessanta produttori che hanno collaborato con la Commissione, tra cui gruppi internazionali come Continental, Goodyear, Pirelli, Kumho e Sumitomo, saranno invece soggetti a un dazio del 24,4%. Tutti gli altri produttori ed esportatori che non hanno collaborato all'indagine subiranno l'aliquota massima del 45,3%.
Per quanto riguarda Pirelli, la Commissione precisa che gli effetti della misura dovrebbero risultare contenuti, poiché gli stabilimenti del gruppo presenti in Cina producono prevalentemente pneumatici destinati ai mercati asiatici e solo in misura marginale a quello europeo.
Parallelamente all'azione anti-dumping, la Commissione Europea sta inoltre conducendo un'indagine separata sulle possibili sovvenzioni ricevute dai produttori cinesi di pneumatici. Tale procedimento, distinto dall'attuale decisione, dovrebbe concludersi entro il mese di dicembre e potrebbe portare all'adozione di ulteriori misure commerciali qualora venissero accertati aiuti pubblici incompatibili con le regole del mercato europeo.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPrendi delle Nexen (Cinesi) e sono fatte in Repubblica Ceca
Prendi delle Nexen (Cinesi) e sono fatte in Repubblica Ceca
I dazi sono sui pneumatici prodotti all'estero ed importati, non sulla sede ufficiale del produttore.
Oggi, infatti, servono mediamente 11 mensilità di stipendio per comprare un’auto, contro le 5 necessarie nel 2000.
Una dinamica che fotografa un fenomeno sempre più evidente: mentre l’auto resta al centro della mobilità quotidiana, il suo costo crescente la sta trasformando progressivamente in un bene meno accessibile per una parte crescente delle famiglie. È quanto emerge dall’edizione 2026 del sondaggio sulla mobilità degli italiani realizzata da Bain & Company in collaborazione con ANIASA, l’associazione che rappresenta il settore dei servizi di mobilità.
https://www.sicurauto.it/news/novit...-comprarne-una/
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