Ouster lancia i sensori LiDAR a colori: auto e robot avranno una vista 'umana'

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Mobilità Elettrica Ouster lancia i sensori LiDAR a colori: auto e robot avranno una vista 'umana'

I nuovi sensori LiDAR di Ouster includono informazioni legate al colore e permettono alle auto e ad altri macchinari di poter contare su una vista simile a quella dell'uomo, riuscendo a identificare i colori

 

I sensori LiDAR rappresentano "gli occhi" dei sistemi di guida autonoma delle auto e possono trovare applicazione in diversi altri contesti di utilizzo, in cui è necessario creare una mappa 3D precisa di un ambiente.

La nuova famiglia di sensori Rev8 di Ouster rappresenta un punto di svolta per il settore dei sensori LiDAR in quanto riesce a espandere la gamma di dati raccolti e, quindi, permette di offrire informazioni aggiuntive oltre alla semplice posizione, aggiungendo anche informazioni sul colore.

L'azienda ha già accordi con Google, Volvo Autonomous Solutions, Skydio, PlusAI e Seegrid e molti altri clienti sono pronti a utilizzare i nuovi sensori Rev8.

Sfruttando questi sensori, le auto, i robot e qualsiasi altro macchinario che utilizza sensori LiDAR per "vedere" in un ambiente esterno avrà accesso a informazioni aggiuntive ottenendo una vista simile a quella umana, come sottolineato dall'azienda.

Una rivoluzione per i sensori LiDAR?

La nuova gamma Rev8 di Ouster offre un approccio diverso per l'utilizzo di sensori LiDAR. Con il nuovo chip L4 e l'integrazione delle tecnologie di Fujifilm per l'elaborazione dei colori, questi sensori possono rilevare fino a 20 trilioni di fotoni al secondo, operando a una precisione molto elevata.

Al netto dei tecnicismi e delle specifiche, i sensori Rev8 hanno la possibilità di rilevare, oltre ai dati di posizione, anche informazioni cromatiche e, quindi, rilevare il colore del punto oltre che la sua posizione nello spazio, in rapporto alla posizione del sensore stesso.

Applicando questa tecnologia al settore auto, ad esempio, il sensore è in grado di capire se l'auto che la precede ha frenato (verificando l'attivazione delle luci dei freni) o ancora può rilevare i segnali luminosi di un segnale stradale, come un semaforo.

Il sensore di punta della gamma Rev8, chiamato OS1 Max, può garantire un raggio di rilevamento fino a 200 metri con una rifletività del 10% mentre in condizioni ottimali si può estendere fino a 500 metri.

Il campo visivo si estende per 45 gradi in verticale e per 360 gradi in orizzontale. Grazie alle sue caratteristiche, inoltre, il sensore è in grado di "catturare" dettagli cromatici sia in aree molto luminose che in aree molto scure (anche in contemporanea).

Angus Pacala, CEO di Ouster, ha commentato: "Con il chip L4 di Ouster, manteniamo la promessa della nostra architettura digitale di offrire miglioramenti esponenziali delle prestazioni, raddoppiando le nostre specifiche principali e introducendo al contempo il primo LiDAR a colori nativo al mondo, per fornire alle macchine una visione 3D simile a quella umana per la prossima era dell'intelligenza artificiale fisica".

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