Nuove analisi di Geotab: la ricarica fast ha un leggero impatto sul degrado delle batterie
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 14 Gennaio 2026, alle 15:55 nel canale Mobilità Elettrica
Lo studio aggiornato con i dati più recenti mostra come l'uso più frequente della ricarica ad alta potenza causi un leggero aumento del degrado
Geotab, azienda specializzata in telematica, ha voluto analizzare i nuovi dati sulla ricarica delle auto elettriche e sullo stato di salute delle batterie di trazione, per meglio comprendere il ruolo delle colonnine super veloci (e super potenti) nella salute generale delle celle al litio odierne.
Nello studio Geotab voleva capire soprattutto quanto fosse vera l'affermazione che l'uso frequente dei caricatori rapidi potesse impattare sul degrado, accelerandolo. Per arrivare al risultato gli analisti hanno aggregato i dati di oltre 22.700 veicoli, di 21 marchi diversi, basandosi su diversi anni di utilizzo.
Rispetto ai dati del 2023, che parlavano di circa 1,8% di degrado annuale, i nuovi numeri parlano di un leggero aumento, intorno al 2,3% medio all'anno. Secondo il grafico qui riportato, risulta che, sia l'alta potenza, sia la frequenza di utilizzo, possano aumentare il degrado rispetto a vetture che ne fanno scarso uso, le quali invece restano anche sotto la soglia del 2023.

Come colonnine più impattanti sono considerate quelle sopra i 100 kW di potenza. Viene inoltre notato come la ricarica lenta e AC abbia un effetto nettamente inferiore, e come il degrado in base ai modelli spesso non sia lineare, con perdite più accentuate nei primi due anni, per poi rallentare successivamente.
Geotab analizza la questione anche dal punto di vista delle garanzie offerte dai costruttori, e conclude come queste siano abbondantemente sopra la soglia di rischio. In media, anche i veicoli con il peggior degrado in 8 anni non dovrebbero raggiungere il 70% di Stato di Salute, spesso usato come parametro per una sostituzione gratuita della batteria. L'ultima sottolineatura riguarda il clima. Sembra che il freddo non abbia un grande impatto sul degrado, mentre i veicoli utilizzati nelle regioni più calde hanno mostrato un degrado annuo dello 0,4% in più rispetto ai climi temperati.
La conclusione di Geotab è che la credenza che la ricarica ad alta potenza "distrugga" le batterie non ha fondamento, e si osserva invece un degrado solo leggermente superiore. Charlotte Argue, Senior Manager, Sustainable Mobility di Geotab, ha dichiarato: "La salute delle batterie dei veicoli elettrici rimane solida, anche se i veicoli vengono ricaricati più velocemente e utilizzati più intensamente".










Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora
Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche grazie a un accordo con OpenAI
Una connessione diretta con AWS European Sovereign Cloud da Colt
La Toyota Yaris avrà una versione 100% elettrica: "è la direzione ovvia"
Minori sessualizzati da Grok: l'UE mette sotto esame X, l'Irlanda apre un'indagine formale








11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infose ti dicono che un pacco può essere ricaricato a 150 kW, significa che (ragionevolmente) a 200 o 250 kW non vedi degrado aggiuntivo, che invece si manifesta a 300.
Idem col discorso della ricarica all'80%: forse aveva senso qualche anno fa, ma oggi l'elettronica di controllo ti porta al 100% senza stressare particolarmente le celle (come dimostra la curva calante all'avvicinarsi al "pieno"
se ti dicono che un pacco può essere ricaricato a 150 kW, significa che (ragionevolmente) a 200 o 250 kW non vedi degrado aggiuntivo, che invece si manifesta a 300.
Idem col discorso della ricarica all'80%: forse aveva senso qualche anno fa, ma oggi l'elettronica di controllo ti porta al 100% senza stressare particolarmente le celle (come dimostra la curva calante all'avvicinarsi al "pieno"
Posso dirti che già anni fa una batteria ricaricata al 100% in realtà lo era al 95%, e dove vedevi 0%, in realtà c'era ancora un 2-3% di buffer. Sono sempre stati conservativi, poiché non avevano storico su cui rischiare, ed il risultato è appunto quello che vediamo ora, cioè che le batterie si stanno dimostrando più resistenti.
1) manca completamente la condizione di utilizzo dei veicoli (caldo? freddo? modalità d'uso ecc)
2) E' insensato fare medie tra produttori che potrebbero avere livelli qualitativi totalmente diversi di batterie. Inoltre c'è un problema CRITICO, non è dichiarato HR iniziale, ne finale
3) Qui si supera il 10% di degrado in 3,5 anni con HPC cifra altissima
4) Proprio sotto il 10% la HR diminuisce drasticamente. Lo studio NON dice nulla proprio da li in poi sul degrado delle batterie
La propaganda non sostituisce la scienza.
1) manca completamente la condizione di utilizzo dei veicoli (caldo? freddo? modalità d'uso ecc)
2) E' insensato fare medie tra produttori che potrebbero avere livelli qualitativi totalmente diversi di batterie. Inoltre c'è un problema CRITICO, non è dichiarato HR iniziale, ne finale
3) Qui si supera il 10% di degrado in 3,5 anni con HPC cifra altissima
4) Proprio sotto il 10% la HR diminuisce drasticamente. Lo studio NON dice nulla proprio da li in poi sul degrado delle batterie
La propaganda non sostituisce la scienza.
E perché Geotab, che di lavoro fa altro, dovrebbe fare propaganda?
Questa è una risposta ben nota a chiunque faccia giornalismo "NON GRATIS"
Detto ciò i punti sollevati restano tali. Uno studio senza criterio e senza punti chiave. Di conseguenza senza valore e con conclusioni assolutamente propagandistiche.
Lo rifacciano con maggiore attenzione, sarò curioso di leggere i risultati.
....in 8 anni non dovrebbero raggiungere il 70% di Stato di Salute, spesso usato come parametro per una sostituzione gratuita della batteria.
Tuttavia le variabili sono molte, ma la cosa interessante è che ora un perdita anche del 3% annuo è considerata "normale".....
Non ricordo quante volte venni attaccato dagli "eminenti" e "sedicenti" esperti affermando che dopo 3 anni si poteva registrare un degrado del 10% o più!
Le risposte erano NO il 10% almeno in 10 anni, c'è la garanzia.......
Quindi se ho un'auto con siamo buoni 400 km di autonomia, dopo 5 anni è "normale" averne 350 e dopo 8-9 meno di 300......
La garanzia è mediamente 8 anni o 160-200 mila km MA con capacità garantita al 70% ( sono tutti allineati ). Ergo perdere 1/3 di capacità non comporta la sostituzione! Ciò che ho sempre sostenuto!
Secondo voi gli studi "veri" sulla durata li hanno i venditori di batterie che poi devono fornire la garanzia o i "promotori" della vendita delle stesse?!
Un bel bagno di umiltà, le batterie degradano per invecchiamento e usura, se l'usura è spinta ( magari aggravata dalle condizioni climatiche ) la batteria degrada tanto! E dovreste saperlo tutti con un tutti i device al litio che usate da anni..........
ma forse c'era un grafico scomodo...
Link ad immagine (click per visualizzarla)
ma c'era un grafico scomodo...
è scomodo perchè non viene riportato il produttore ed il modello che performano peggio di tutti gli altri dato che è la tipologia di raggruppamento fatta.
Sicuramente lì troviamo tutte le auto ed i furgoni senza raffreddamento a liquido, la cosa pessima è che generalmente al consumatore questa informazione non viene passata e i danni a lungo termine sono sempre molto evidenti. (vero nissan leaf?)
ma forse c'era un grafico scomodo...
[IMG]
aahhhh ecco
Sicuramente lì troviamo tutte le auto ed i furgoni senza raffreddamento a liquido, la cosa pessima è che generalmente al consumatore questa informazione non viene passata e i danni a lungo termine sono sempre molto evidenti. (vero nissan leaf?)
no, dipende anche dalla sfortuna perchè ci sono anche Tesla che degradano del 14% in 3 anni
E' scomodo perchè non hai alcuna garanzia di essere nella media del 2,3%
Se hai fortuna, sì.
Altrimenti no, e sono tutti caz...cavoli tuoi.
poi se vivi in un paese caldo come l'italia o se ricarichi veloce ti va pure peggio
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".