Multe fino a 400 euro anche se hai pagato: beffa della targa per i monopattini dietro l'angolo?
di Manolo De Agostini pubblicata il 10 Aprile 2026, alle 15:31 nel canale Mobilità Elettrica
L'obbligo di targa per i monopattini elettrici, previsto per il 16 maggio, rischia di paralizzare la micromobilità urbana. Consumerismo No Profit denuncia gravi ritardi negli uffici della Motorizzazione, con appuntamenti per il ritiro dei contrassegni fissati oltre la scadenza. Richiesto l'intervento urgente del MIT per evitare sanzioni ingiustificate agli utenti.
La scadenza del 16 maggio, data fissata per l'entrata in vigore dell'obbligo di targa per i monopattini elettrici in Italia, sta delineando uno scenario di criticità operativa per migliaia di utenti. Secondo quanto segnalato da Consumerismo No Profit, il sistema di gestione delle pratiche presso gli uffici della Motorizzazione Civile starebbe mostrando evidenti limiti strutturali nello smaltimento delle richieste.
L'iter tecnico-amministrativo prevede una fase iniziale di inserimento dati e pagamento degli oneri tramite portale online del MIT. Tuttavia, l'ultimo passaggio - ovvero il ritiro fisico del contrassegno - richiede una prenotazione presso gli uffici territoriali. È proprio in questa fase "analogica" che si registra l'imbuto burocratico.

In diverse metropoli, le disponibilità per il ritiro hanno già superato la deadline del 16 maggio, con il "caso Milano" che spicca particolarmente: le prime date utili per l'ottenimento della targa nel capoluogo lombardo verrebbero fissate addirittura nel mese di luglio.
Il paradosso evidenziato risiede nel fatto che, pur avendo completato il pagamento e la procedura telematica, l'utente sprovvisto fisicamente del contrassegno non è autorizzato alla circolazione. Il mancato adeguamento entro i termini comporterebbe sanzioni amministrative che possono raggiungere i 400 euro.
Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo, ha sottolineato l'impossibilità per i cittadini di rispettare i tempi di legge a causa di inefficienze non imputabili all'utente finale. L'associazione ha dunque inoltrato una richiesta formale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per varare una proroga immediata.
Senza un intervento normativo, una vasta platea di proprietari di mezzi di micromobilità elettrica si troverebbe nell'impossibilità legale di utilizzare il proprio veicolo, nonostante l'avvenuto assolvimento degli oneri economici previsti dal decreto.










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16 Commenti
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Solita burocrazia / amministrazione Italiana di m**da
ma infatti ,a prescindere se uno gli sta simpatico o meno salvini....il problema stavolta è dei soliti statali di me..a , voglia di lavorare saltami addosso che mi sposto....
per rilasciare la targa bastano 30 secondi a persona.....mi dai il documento d'identità e ti dò la targa....qui invece ci saranno appuntamenti di 15 minuti a persona....e in un giorno fai pochissime persone....
è uno schifo.... sarebbero da licenziare tranquillamente il 60% degli statali (in qualsiasi campo....impegato,comune,provincia,carabiniere,ospedali....) ,tanto non li tocca mai nessuno 'sti privilegiati....altro che nel privato....
Ed in ogni caso, il decreto attuativo è di competenza e responsabilità del MIT che ci ha messo 1.5 anni a "partorirlo" così com'è.
Oltre alla circolare per le Motorizzazioni.
il 15 giugno
Per risolvere in fretta dovrebbero rilasciare un pdf con un targhino provvisorio, si stampa e con un giro di nastro adesivo si temporeggia fino al giorno dell'appuntamento...
Esatto! il monopattino doveva restare quello dei bambini di 6 anni e non gli assurdi aggeggi che girano fregandosene di tutte le regole stradali.
Per quanto riguarda la targa, che volete farci se siamo in un paese in cui se la perdi o se si rovina sei costretto a reimmatricolare il mezzo invece di averne una copia?
in realtà ho visto che su amazon ci sono dei negozi che propongono duplicati delle targhe. quanto siano legali (e soprattutto: quanti controlli facciano prima di inviarli) è un mistero.
per rilasciare la targa bastano 30 secondi a persona.....mi dai il documento d'identità e ti dò la targa....qui invece ci saranno appuntamenti di 15 minuti a persona....e in un giorno fai pochissime persone....
è uno schifo.... sarebbero da licenziare tranquillamente il 60% degli statali (in qualsiasi campo....impegato,comune,provincia,carabiniere,ospedali....) ,tanto non li tocca mai nessuno 'sti privilegiati....altro che nel privato....
Ho avuto l'occasione di insegnare (fare dei corsi) sia al personale della regione sia a quelli della provincia
Meglio che non entro nel dettaglio, altrimenti mi bannano a vita
nessun mistero, non sono legali, al più le puoi usare come targhe provvisorie in attesa che ti diano la nuova ma è un inutile spreco di soldi.
devi per forza reimmatricolare ma nel frattempo puoi girare con una targa di fortuna. è successo purtroppo anche a me, ho girato un mese con una targa stampata da me e plastificata, sono stato anche fermato una volta dai carabinieri che mi hanno chiesto subito copia della denuncia e della pratica per la reimmatricolazione.
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