Monopattini elettrici a 62 km/h fermati dalla polizia di Vienna: oltre 60 denunce in un giorno di controlli

di pubblicata il , alle 15:21 nel canale Mobilità Elettrica Monopattini elettrici a 62 km/h fermati dalla polizia di Vienna: oltre 60 denunce in un giorno di controlli

La polizia di Vienna ha fermato tre monopattini elettrici che al banco a rulli hanno raggiunto 62 km/h, quasi il triplo del limite legale. In un solo giorno: più di 60 denunce e circa 100 sanzioni immediate su tutto il territorio urbano

 

Tre monopattini elettrici fermati a 62 km/h in piena città, quasi il triplo del limite legale di 25 km/h. Giovedì 2 aprile la polizia viennese ha condotto un'operazione a tappeto sulla micromobilità non conforme, coinvolgendo i reparti di Innere Stadt, Fünfhaus e Ottakring insieme alla polizia ciclistica della Landesverkehrsabteilung Wien. Il bilancio: più di 60 denunce e circa 100 sanzioni amministrative immediate per violazioni al codice della strada, con i conducenti dei mezzi irregolari impossibilitati a proseguire il viaggio.

Il banco a rulli che non mente

Lo strumento centrale dei controlli è il Rollenprüfstand mobile, un banco a rulli portatile che rileva la velocità massima effettiva del veicolo bypassando qualsiasi limitatore software, inclusi quelli alterati via firmware. Come riportato da Heute.at, i tre monopattini elettrici individuati giovedì hanno toccato tutti la soglia dei 62 km/h al banco di prova. Non si tratta di un caso isolato: a febbraio 2026, un'analoga operazione nel distretto di Simmering aveva portato alla scoperta di mezzi a 51, 55 e 76 km/h, con il sequestro immediato del monopattino il cui conducente straniero non aveva potuto versare la cauzione preventiva. Il record viennese risale invece a giugno 2025, quando un singolo conducente era stato fermato con un mezzo che sfiorava gli 87 km/h.

I dati degli ultimi 14 mesi confermano che la Polizia di Vienna ha trasformato questi controlli in un'attività strutturata. Il Rollenprüfstand consente di smascherare anche le manomissioni più sofisticate: che si tratti di una riprogrammazione del controller, della sostituzione del regolatore di velocità o di una modifica al firmware, il banco a rulli misura sempre la velocità massima reale, non quella dichiarata dal software di bordo.

Il fenomeno dilaga oltre Vienna

La pressione sui mezzi di micromobilità modificati si sta intensificando in tutta Europa. In Italia, il Ministero delle Infrastrutture ha avviato un'operazione nazionale contro le alterazioni illegali a e-bike e ciclomotori elettrici, con strumentazione tecnica specializzata già distribuita alle forze di polizia locali. Le sanzioni sono pesanti: le modifiche generiche ai limitatori di velocità costano fino a 4.000 euro, quelle specificamente mirate all'aumento della velocità fino a 3.000 euro, con confisca del mezzo nei casi più gravi. A Bolzano, 30 e-bike sono state ritirate dalla circolazione perché in grado di superare i 70 km/h senza alcun apporto muscolare, configurandosi di fatto come ciclomotori abusivi privi di targa, assicurazione e omologazione.

La Polizia locale di Torino ha eseguito 1.263 accertamenti nel 2025 (dai 1.087 del 2024), con 27 sequestri di e-bike truccate e tre attività commerciali sanzionate per vendita di mezzi illegali. Anche a Milano ci sono stati dei controlli simili. Nei soli primi due mesi del 2026 sono già scattate ulteriori tre confische. In questo scenario si inserisce anche il prossimo obbligo italiano di targa e assicurazione per i monopattini elettrici. La scadenza è fissata al 16 maggio 2026 dopo il periodo transitorio di 60 giorni che punta a rendere tracciabile ogni mezzo in circolazione e ad alzare concretamente il costo del rischio per chi li modifica.

Tra i fermati nell'operazione di giovedì a Vienna figurava anche un conducente risultato positivo a sostanze stupefacenti, rimosso dalla circolazione. Un segnale che le operazioni di controllo capillare sul traffico urbano non si limitano alla micromobilità, ma investono trasversalmente la sicurezza stradale su tutti i fronti.

8 Commenti
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Cfranco03 Aprile 2026, 15:45 #1
Se mettono sui rulli le ebike dei rider prendono paura
zanflank03 Aprile 2026, 15:52 #2
Originariamente inviato da: Cfranco
Se mettono sui rulli le ebike dei rider prendono paura


Mi è quasi venuto addosso un rider Deliveroo mentre bellamente scendeva dal marciapiede senza guardare pur di non fare la rotatoria successiva.
In super scioltezza mentre ero in moto ed eravamo nello stesso senso di marcia.

E la mia moto si sente ma ovviamente l'ultima moda sono le cuffiette col filo penzolante e la musica a palla.

Ovviamente non ha fatto mezza pedalata in 50 metri
bonzoxxx03 Aprile 2026, 18:59 #3
Ok, 62 all'ora sono tanti. Il mio fa 55 ma lo tengo limitato a 35, più che abbastanza.
h.rorschach03 Aprile 2026, 19:40 #4
Gli spostamaranza
deggial03 Aprile 2026, 21:11 #5
quanto vorrei che lo facessero a Milano. monopattini e bici elettriche che in realtà sono scooter camuffati.
fukka7503 Aprile 2026, 21:36 #6
tutto il mondo è paese.....
megamitch04 Aprile 2026, 07:49 #7
Originariamente inviato da: bonzoxxx
Ok, 62 all'ora sono tanti. Il mio fa 55 ma lo tengo limitato a 35, più che abbastanza.


Il limite non è 20 km/h ?
fukka7504 Aprile 2026, 09:23 #8
Sì, ma in un forum in cui si sentono cose agghiaccianti come "i limiti di velocità me li faccio io", non mi stupisce che ci si vanti di cose simili.....

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