Monopattini e bici elettriche in sharing a Roma: AGCM indaga su tre aziende

di pubblicata il , alle 13:31 nel canale Mobilità Elettrica Monopattini e bici elettriche in sharing a Roma: AGCM indaga su tre aziende

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un'istruttoria nei confronti di Bird Rides Italy, EmTransit e Lime Technology per verificare possibili pratiche commerciali scorrette nell'abito dello sharing di veicoli elettrici a Roma

 

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di fare chiarezza sul funzionamento del servizio di micromobilità elettrica in sharing nella Capitale. Bird Rides Italy, EmTransit e Lime Technology, le tre società che detengono l'esclusiva per il periodo 2023-2026 sul territorio comunale, sono finite nel mirino dell'Antitrust per presunti ostacoli nella fruizione dei pacchetti di corse gratuite destinati agli abbonati Metrebus.

Le segnalazioni ricevute dall'Autorità descrivono tempi di attesa eccessivamente lunghi per l'attivazione del cosiddetto Pass, un credito pensato per promuovere la mobilità sostenibile e integrare il trasporto pubblico locale con i mezzi in condivisione. Le criticità emerse riguardano principalmente gli abbonati annuali Metrebus che, dopo aver richiesto l'attivazione del pacchetto gratuito attraverso le applicazioni degli operatori, si sono trovati a dover attendere settimane o addirittura mesi senza ricevere risposte concrete. Molti utenti hanno inviato solleciti e reclami ai servizi di assistenza clienti delle tre società, ottenendo solo risposte generiche con inviti ad attendere l'elaborazione della pratica.

L'iniziativa del Comune di Roma, lanciata a luglio con fondi del Ministero dei Trasporti e della Regione Lazio, prevedeva voucher da 35 euro per gli abbonati mensili e da 100 euro per quelli annuali, utilizzabili fino al 31 dicembre esclusivamente nella Zona A della Capitale. Il meccanismo avrebbe dovuto essere semplice: registrarsi sull'applicazione dell'operatore prescelto, inserire i dati dell'abbonamento Metrebus e ricevere rapidamente il credito da spendere per gli spostamenti quotidiani.

Martedì 25 novembre i funzionari dell'AGCM, supportati dal Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno effettuato ispezioni nelle sedi delle tre società per raccogliere documentazione e verificare l'effettiva gestione delle richieste di attivazione dei Pass, con l'obiettivo di stabilire se i ritardi siano stati causati da inefficienze organizzative o da una strategia deliberata volta a scoraggiare l'utilizzo dei pacchetti gratuiti. Gli operatori di micromobilità elettrica, infatti, potrebbero avere interesse a limitare l'accesso alle corse gratuite per favorire l'uso dei servizi a pagamento standard, generando maggiori ricavi.

Le ispezioni hanno permesso agli investigatori di acquisire informazioni sul volume di richieste ricevute, sui tempi medi di elaborazione e sulle comunicazioni inviate agli utenti. Elementi fondamentali per comprendere se vi sia stata una volontà precisa di rallentare le procedure oppure se le difficoltà siano riconducibili a problematiche tecniche o carenze di personale. Alcuni consumatori hanno riferito all'AGCM di aver atteso mesi senza ottenere l'attivazione del Pass, nonostante solleciti ripetuti. Le risposte fornite dai servizi clienti delle tre società sono state giudicate vaghe, con formule standard che invitavano semplicemente ad attendere senza fornire indicazioni precise. Se venisse confermata l'esistenza di una pratica commerciale scorretta, le tre società rischiano sanzioni amministrative proporzionate al fatturato e alla gravità della condotta accertata. L'Antitrust dovrà valutare se gli operatori abbiano agito con dolo, cercando di scoraggiare attivamente l'utilizzo dei voucher, oppure se abbiano semplicemente sottovalutato la complessità gestionale dell'iniziativa.

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