Lyten avvierà la produzione di batterie a Heide nel 2028: NMC e litio-zolfo nell'ex sito Northvolt

di pubblicata il , alle 10:56 nel canale Mobilità Elettrica Lyten avvierà la produzione di batterie a Heide nel 2028: NMC e litio-zolfo nell'ex sito Northvolt

Lyten ha fissato al 2028 l'avvio della produzione nell'ex stabilimento Northvolt Drei di Heide. La strategia è modulare, con tecnologia NMC e litio-zolfo proprietario, per circa 1.000 posti di lavoro contro i 3.000 previsti da Northvolt

 

Lyten ha fissato il 2028 come anno di avvio della produzione di celle batteria nel sito di Heide, in Schleswig-Holstein, acquisito nell'ambito del rilevamento degli asset europei di Northvolt. L'impianto, noto come Northvolt Drei, è ancora in costruzione e produrrà celle per una vasta gamma di applicazioni: dai veicoli elettrici ai sistemi di accumulo energetico stazionario.

Doppia chimica, produzione modulare

La strategia di Lyten per Heide si basa su un approccio modulare e progressivo, con due chemistries distinte: batterie NMC agli ioni di litio (la tecnologia sviluppata da Northvolt) affiancate dalle celle litio-zolfo proprietarie di Lyten. La chimica al litio-zolfo offre potenziali vantaggi in termini di densità energetica, costi di produzione e minore dipendenza dai minerali critici rispetto a chimica agli ioni di litio convenzionale. L'impianto adotterà una strategia di produzione data-driven per ottimizzare il mix produttivo nel tempo.

Northvolt aveva pianificato a Heide una capacità iniziale di 15 GWh, con un obiettivo di lungo termine fino a 60 GWh, oltre a circa 3.000 posti di lavoro diretti e tra 6.000 e 7.000 nell'indotto regionale. Lyten ha abbassato le aspettative: il piano attuale prevede la creazione di circa 1.000 posti di lavoro, senza ancora comunicare cifre definitive sulla capacità produttiva effettiva. Il CEO Dan Cook ha presentato questo schema al governo del Land Schleswig-Holstein nel corso di un incontro a Kiel.

Come abbiamo già visto, Lyten ha completato l'acquisizione degli asset svedesi di Northvolt, con 16 GWh di capacità produttiva operativa a Skellefteå (Northvolt Ett) e il centro R&D di Västerås (Northvolt Labs). Northvolt Ett tornerà a produrre celle commerciali nella seconda metà del 2026, a servizio del mercato BESS e automotive. L'acquisizione del sito di Heide è invece ancora in corso, con l'intero pacchetto Northvolt valutato circa 5 miliardi di dollari.

I governi federale e del Land avevano stanziato 700 milioni di euro per il progetto Northvolt a Heide, fondi che non possono essere trasferiti automaticamente a Lyten. Cook ha indicato che l'azienda punta principalmente al capitale privato, pur riconoscendo il valore di un supporto europeo tramite programmi tecnologici comunitari. Il ministro dell'Economia dello Schleswig-Holstein Claus Ruhe Madsen (CDU) ha accolto positivamente l'orientamento di Lyten verso i finanziamenti privati, con la questione dei sussidi pubblici ancora irrisolta.

Perché questo impianto è importante?

L'impianto di Heide, nell'ex sito Northvolt Drei in Schleswig-Holstein, è uno dei progetti più rilevanti per la filiera europea delle batterie perché introduce in Europa la produzione di celle litio-zolfo su scala industriale. La tecnologia proprietaria di Lyten, LytCell, si basa su grafene 3D e promette più del doppio della densità energetica rispetto alle celle NMC convenzionali, con un peso inferiore del 60% e un'impronta carbonica in produzione ridotta di circa il 62%. A differenza delle chimiche dominanti, LytCell non utilizza cobalto né nichel, eliminando alla radice la dipendenza dai minerali più critici e costosi dell'attuale supply chain globale.

Sul piano geopolitico, litio e zolfo sono materiali abbondanti e reperibili in Europa e negli Stati Uniti, il che rende Heide un potenziale presidio di sovranità produttiva in un continente ancora fortemente dipendente dalla Cina per la produzione di celle. Le applicazioni già operative, che prevedono droni commerciali, missioni verso la Stazione Spaziale Internazionale e il concept Chrysler Halcyon di Stellantis, dimostrano che la tecnologia non è in fase sperimentale. Con l'avvio della produzione previsto per il 2028 e un posizionamento sia sull'automotive elettrico sia sui sistemi di accumulo stazionario (BESS), Heide potrebbe diventare il primo stabilimento al mondo a portare celle litio-zolfo nella produzione di massa europea.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^