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Le batterie al sodio di CATL raggiungono la produzione di massa: ecco cosa cambia per EV e data center

di pubblicata il , alle 17:31 nel canale Mobilità Elettrica Le batterie al sodio di CATL raggiungono la produzione di massa: ecco cosa cambia per EV e data center

CATL e HyperStrong firmano l'accordo più grande mai siglato per batterie sodio-ione: 60 GWh da consegnare in tre anni. Il deal da record arriva dopo il superamento delle sfide produttive annunciate al Tech Day del 21 aprile

 

CATL e l'integratore di sistemi di accumulo HyperStrong hanno firmato un accordo strategico per la fornitura di 60 GWh di batterie agli ioni di sodio (sodio-ione) nell'arco di tre anni: si tratta del primato mondiale come il più grande ordine di questa tecnologia mai registrato. L'annuncio vale come certificazione pubblica che la società di Ningde ha risolto tutti i nodi critici della produzione in serie: "Siamo ora in grado di effettuare consegne su larga scala", dichiara CATL in un comunicato ufficiale.

I numeri dell'accordo

HyperStrong, quotata alla Borsa di Shanghai e con una capacità installata globale superiore a 40 GWh, è il primo partner strategico di CATL per le batterie sodio-ione destinate all'accumulo stazionario. I 60 GWh oggetto di questo accordo corrispondono a circa la metà dell'intero volume di batterie ESS che CATL ha venduto nel 2025, anno in cui le vendite nel segmento energy storage si sono fermate a 121 GWh, contro i 541 GWh delle batterie per veicoli elettrici. Come riportato da CarNewsChina, l'accordo da 60 GWh si inserisce in un quadro contrattuale più ampio: a novembre 2025, HyperStrong aveva già formalizzato l'impegno ad acquistare almeno 200 GWh complessivi da CATL nel periodo 2026-2028. La collaborazione copre ricerca e sviluppo congiunto, applicazione dei prodotti e realizzazione operativa dei progetti.

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L'accordo arriva sei giorni dopo il Tech Day di CATL, durante il quale il CTO Gao Huan aveva elencato pubblicamente le quattro barriere manifatturiere ora superate: controllo estremo dell'umidità, generazione di gas nelle linee di produzione a carbonio duro, problemi di adesione del foglio di alluminio e produzione di masse anodiche auto-generanti. Tra le tecnologie chiave sviluppate figurano la regolazione dei pori a livello di angstrom, l'ancoraggio molecolare dell'acqua superficiale e processi di formazione adattivi dinamici. In totale, CATL dichiara di aver affrontato sistematicamente oltre cento criticità ingegneristiche prima di raggiungere la consistenza necessaria alla produzione in volumi GWh.

Le batterie sodio-ione, commercializzate con il brand Naxtra, raggiungono una densità energetica di 175 Wh/kg e operano in un range termico da -40°C a +70°C. Per l'energy storage stazionario, CATL ha adottato un design platform-based con dimensioni fisiche identiche alle celle agli ioni di litio (litio-ione): una scelta che garantisce compatibilità diretta con la supply chain esistente, con riduzione dei costi di adattamento e tempi di messa in opera degli impianti nettamente inferiori rispetto a soluzioni proprietarie.

ESS e la spinta dei data center

Le batterie al sodio mostrano vantaggi oggettivi per l'accumulo a lungo ciclo: migliore adattabilità termica, ciclo di vita più lungo ad alta temperatura, minore espansione delle celle sotto stress e maggiore stabilità di sicurezza rispetto al litio-ione in molte condizioni operative. L'espansione accelerata delle infrastrutture ESS, trainata dai data center e dal computing per l'AI, rende questi parametri particolarmente rilevanti: il sodio è molto più abbondante del litio e la sua disponibilità non è soggetta alle stesse pressioni geopolitiche. Per approfondire il contesto tecnico del Tech Day CATL e le ultime novità sulle batterie sodio-ione, è utile leggere anche questo approfondimento sulle sfide produttive che CATL ha dichiarato di aver superato.

Changan Nevo A06

L'automotive: Changan Nevo A06

Sul fronte veicoli elettrici, la prima applicazione serie è la Changan Nevo A06, presentata a febbraio 2026 come primo EV di produzione di massa al mondo equipaggiato con batterie sodio-ione. La produzione di massa è attesa entro il quarto trimestre 2026, con autonomie proiettate fino a 600 km CLTC una volta maturata la supply chain, e tra 300 e 400 km per configurazioni ibride ed extended-range, un range sufficiente a coprire oltre il 50% delle esigenze del mercato NEV secondo le proiezioni di CATL.

1 Commenti
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softkarma30 Aprile 2026, 12:56 #1
Le ione-sodio saranno la prossima rivoluzione nel mondo elettrico, anche BYD è ormai arrivata. Il biennio 2027-2028 vedrà un progressivo aumento della produzione e quindi riduzione dei costi rispetto al litio, con la densità che abbiamo visto è abbastanza probabile che sostituiranno le LFP sulla fascia bassa di mercato.

Nulla vieta che approdino prima sui veicoli commerciali, il minore impatto della temperatura esterna rende molto più prevedibile la percorrenza mentre il maggior numero di cicli di ricarica ne estende la vita utile.

Spero che la loro diffusione riduca la pressione sul consumo di litio.

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