La Corea del Sud taglia fuori i bus elettrici cinesi? Le nuove regole sulle batterie cambiano tutto
di Rosario Grasso pubblicata il 08 Aprile 2026, alle 15:01 nel canale Mobilità Elettrica
Seoul modifica i criteri per gli incentivi e colpisce direttamente i modelli con batterie meno dense: nel mirino produttori come BYD
La Corea del Sud ha aggiornato i criteri per gli incentivi dedicati agli autobus elettrici con nuove regole che incidono direttamente sulle tecnologie utilizzate dai produttori. La revisione, voluta dal Ministero del Territorio, delle Infrastrutture e dei Trasporti, modifica in modo sostanziale l'accesso ai sussidi pubblici per gli operatori del trasporto, come si può leggere in una fonte.
Il contributo economico resta elevato, con un massimo di circa 90 milioni di won per veicolo (circa 60 mila euro), ma cambia il parametro chiave: entra in gioco la densità energetica delle batterie. I modelli che non raggiungono determinati livelli non possono più ottenere il finanziamento completo. Questo ne riduce di conseguenza la loro competitività sul mercato locale.
La nuova soglia per accedere agli incentivi pieni è fissata oltre i 500 Wh/L, un valore che favorisce le batterie NCM prodotte dalle aziende sudcoreane. Al contrario, le batterie con densità pari o inferiore a 365 Wh/L ricevono un coefficiente ridotto, con un taglio consistente del contributo. Una differenza che penalizza in modo diretto le batterie LFP, ampiamente utilizzate dai costruttori cinesi.
Tra i marchi più esposti ci sono realtà come BYD, insieme ad altri produttori asiatici, che negli ultimi anni avevano guadagnato spazio nel Paese arrivando a coprire circa il 34% del mercato degli autobus elettrici. Le nuove regole rendono meno conveniente l'acquisto di questi veicoli per gli operatori del trasporto pubblico.
Il cambiamento si inserisce anche in un contesto più ampio legato alla percezione della sicurezza delle batterie. Dopo un incendio che ha coinvolto una berlina elettrica Mercedes EQE con celle prodotte dalla cinese Farasis Energy, il governo ha richiesto maggiore trasparenza ai costruttori sull'origine delle batterie. L'episodio ha inciso sulla fiducia di parte dei consumatori, e ha influenzato anche le scelte industriali.
Alcuni marchi stanno già adattando le proprie strategie. Porsche ha comunicato che nel mercato sudcoreano venderà veicoli elettrici equipaggiati esclusivamente con batterie locali, considerate più affidabili da una parte del pubblico.
Le nuove linee guida rafforzano la posizione dei produttori nazionali, tra cui Hyundai e KGM Commercial, e segnano un passaggio rilevante nella competizione globale sulle tecnologie per la mobilità elettrica, dove le scelte politiche incidono sempre più sulle dinamiche di mercato.










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