La Cina sta esaurendo le materie prime per batterie: ecco quanto dureranno le scorte
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 30 Dicembre 2025, alle 08:54 nel canale Mobilità Elettrica
La crescita del mercato dell'elettrico in Cina e a livello globale sta velocemente consumando le materie prime cinesi. In alcuni casi bisogna già correre ai ripari
Proprio ieri vi parlavamo delle batterie agli ioni di sodio, e di come il principale produttore mondiale, CATL, sia pronto ad usarle in massa nel 2026. Dietro questa scelta c'è sicuramente una ragione economica, ma anche una questione di disponibilità delle materie prime a lungo e medio termine.
Infatti un nuovo report, che emerge da un'importante azienda cinese di estrazione di minerali, ci parla di una situazione cinese non proprio rosea, almeno per alcuni materiali, e soprattutto per gli elementi necessari alle batterie che ancora oggi vengono considerate quelle a più alta densità energetica, ovvero le NCM o NCA.

Secondo i dati che vedete tradotti nell'immagine, le scorte cinesi di litio basterebbero per 14,6 anni. La criticità principale è che il litio cinese deriva quasi tutto da laghi salati nell'altopiano del Qinghai-Tibet, ed è più difficile e costoso da elaborare rispetto alla salamoia di litio presente in Sud America o allo spodumene in Australia. Le aziende cinesi quindi si stanno già muovendo verso altri tipi di forniture.
Altro elemento in crisi è il nichel. Qui la scorta cinese si riduce a soli 3,8 anni. Si tratta di un materiale fondamentale per i catodi delle batterie, e la spinta verso chimiche con meno manganese e cobalto (come le NCM 811) ha costretto ad aumentare la quota di nichel, peggiorando la situazione. Anche in questo caso le aziende si stanno già preparando ad una soluzione alternativa, con impianti di lisciviazione acida ad alta pressione (HPAL) per garantire l'approvvigionamento di nichel offshore dall'Indonesia.
Infine c'è il tanto vituperato cobalto, che in realtà in Cina è già esaurito, e quindi è frutto di importazioni. Questa situazione generale spiega anche perché le batterie con chimica LFP (litio-ferro-fosfato) sono diventate sempre più importanti, e perché le case stanno alacremente lavorando per migliorare la densità energetica di queste soluzioni, così come per le batterie agli ioni di sodio. Nel primo caso il materiale critico resterebbe solo il litio, mentre nel secondo il litio non sarebbe un problema, ma resterebbe il dubbio sul nichel, e in parte anche sul cobalto. In questa fase l'attenzione è tutta sulla diversificazione e sulla ricerca.










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16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info​"L'articolo in realtà è meno allarmante di quel che sembra:
​Geopolitica, non geologia: Si parla di fine delle scorte interne cinesi, non mondiali (Sud America e Australia ne hanno in abbondanza).
​Effetto selezione: Le auto economiche si sposteranno tutte su LFP e Sodio (materiali infiniti), lasciando le scorte di Nichel e Litio 'pregiato' proprio alle auto ad alte prestazioni/range esteso.
​Futuro: Tra 10 anni la vera miniera non sarà più sotto terra, ma il riciclo delle batterie attuali (che contengono materiali già raffinati e purissimi).
In sintesi: la Cina dovrà iniziare a comprare fuori o riciclare, ma le batterie non finiranno.
Oggi comiche
Ci siamo sputt@anati l'industria automobilistica europea, ma era uno scherzo, dai facciamoci una risata
Inoltre stanno sperimentando nuovi materiali,meno inquinanti e più semplici da lavorare.
Questo significa non solo auto elettriche ma anche notebook, smartphone,utensili a batteria,RC e tutti quei prodotti che usano le batterie.
Dovrebbero farlo per tutto,anche per i prodotti tecnologici il riciclo.
​"L'articolo in realtà è meno allarmante di quel che sembra:
​Geopolitica, non geologia: Si parla di fine delle scorte interne cinesi, non mondiali (Sud America e Australia ne hanno in abbondanza).
​Effetto selezione: Le auto economiche si sposteranno tutte su LFP e Sodio (materiali infiniti), lasciando le scorte di Nichel e Litio 'pregiato' proprio alle auto ad alte prestazioni/range esteso.
​Futuro: Tra 10 anni la vera miniera non sarà più sotto terra, ma il riciclo delle batterie attuali (che contengono materiali già raffinati e purissimi).
In sintesi: la Cina dovrà iniziare a comprare fuori o riciclare, ma le batterie non finiranno.
Attualmente estrarre costa meno che riciclare ed il prezzo delle batterie cinesi è sempre stato un elemento chiave della loro competitività.
Infatti, sono abbondanti, ma non in Cina. Nell'articolo si parla di Indonesia, Australia, Sud America,...
La forza della Cina nelle terre rare, non sta nella disponibilità in patria, ma nella filiera e nella capacità di raffinazione a basso costo economico.
Inoltre stanno sperimentando nuovi materiali,meno inquinanti e più semplici da lavorare.
Questo significa non solo auto elettriche ma anche notebook, smartphone,utensili a batteria,RC e tutti quei prodotti che usano le batterie.
Dovrebbero farlo per tutto,anche per i prodotti tecnologici il riciclo.
Tutto questo va benissimo per la favola della buonanotte...Poi la realtà è che siamo in un consumismo sfrenato che oggi usa la parolina "green" per vendere più prodotti...
https://www.youtube.com/watch?v=rrTOfkKY3fQ&t=149s
https://www.youtube.com/watch?v=AgC9K_2Bq2Y
https://www.youtube.com/watch?v=BfWSn__B49A
https://www.youtube.com/watch?v=NEu8m3i4VNM&t=45s
Etc , etc..
https://www.youtube.com/watch?v=rrTOfkKY3fQ&t=149s
https://www.youtube.com/watch?v=AgC9K_2Bq2Y
https://www.youtube.com/watch?v=BfWSn__B49A
https://www.youtube.com/watch?v=NEu8m3i4VNM&t=45s
Etc , etc..
va bhe a parte che sono tutti video, tranne l'ultimo, che parlano di elettronica in generale...
a parte questo.......
ci vuoi suggerire che in fondo, la filiera petrolifera, la buona vecchia filiera petrolifera, sia, tutto sommato, meno inquinante????
MA VAI A.
Il Litio NON è una terra rara.
Non ci sono terre rare nelle batterie (anche Nichel, Cobalto, Fosfato e Manganese non sono terre rare).
Sotto un elenco delle piú utilizzate nell'elettronica.
Le terre rare non sono rare in senso assoluto ma sono molto diluite nella crosta terreste (tipo 1 o 2 grammi per tonnellata e solo in certi posti). La loro estrazione é quindi molto complicata, lunga, costosa e con forti impatti ambientali.
Il problema sono i lunghi tempi di lavorazione/estrazione mentre l'industria ne chiede sempre di piú.
Da un articolo:
Gli smartphone utilizzano una varietà di terre rare e altri metalli speciali nei loro componenti. Questi materiali sono fondamentali per le performance e la funzionalità di questi dispositivi. Ecco alcune delle terre rare comunemente impiegate:
1. Neodimio: Usato nei magneti permanenti per altoparlanti, microfoni e motori di vibrazione.
2. Praseodimio: Anch'esso utilizzato nei magneti, spesso in combinazione con il neodimio.
3. Disprosio: Aggiunto ai magneti al neodimio per migliorare la resistenza alle alte temperature.
4. Terbio e Europio: Utilizzati in alcuni tipi di schermi a cristalli liquidi (LCD) per i colori e la luminosità.
5. Lantanio: Impiegato in lenti di fotocamere e vetri speciali, grazie alla sua elevata rifrattività.
6. Yttrio e Gadolinio: Utilizzati in alcuni tipi di display per migliorare la qualità dell'immagine.
Oltre alle terre rare, gli smartphone fanno uso di altri metalli importanti come il litio nelle batterie, il cobalto e il nichel nelle batterie e in altre parti, il tantalio nei condensatori e l'oro, l'argento e il rame in varie componenti elettriche.
Presa da: https://www.ingenio-web.it/articoli...finiscono-tali/
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