L'UE approva 70 progetti (anche in Italia): ecco come l'Europa accelera sulla mobilità elettrica

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Mobilità Elettrica L'UE approva 70 progetti (anche in Italia): ecco come l'Europa accelera sulla mobilità elettrica

La Commissione Europea ha selezionato 70 progetti in 24 Stati membri per un finanziamento complessivo di oltre 600 milioni di euro destinato allo sviluppo di infrastrutture per carburanti alternativi lungo la rete transeuropea dei trasporti. L'iniziativa punta a elettrificare strade, porti e aeroporti con migliaia di nuovi punti di ricarica e stazioni a idrogeno per accelerare la transizione verso la mobilità a emissioni zero entro il prossimo decennio

 

La decarbonizzazione del settore dei trasporti europeo compie un passo concreto grazie al programma Alternative Fuels Infrastructure Facility (AFIF), attraverso cui la Commissione Europea ha destinato 600 milioni di euro a 70 progetti distribuiti in 24 Paesi dell'Unione. Le risorse finanzieranno lo sviluppo di infrastrutture essenziali per i carburanti alternativi lungo la rete transeuropea dei trasporti TEN-T, con l'obiettivo di rendere più accessibile la transizione verso una mobilità completamente elettrica o alimentata da fonti a basse emissioni di carbonio.[web:2][web:3][web:4]

Infrastrutture ricarica elettrica Europa

Le iniziative approvate copriranno diverse modalità di trasporto: stradale, marittimo, fluviale e aereo. Tra le previsioni più rilevanti figurano oltre 1.000 nuovi punti di ricarica per veicoli leggeri con capacità di 150 kW, 2.000 postazioni dedicate ai mezzi pesanti con potenza di 350 kW e 586 caricabatterie da 1 MW per le ricariche ultra-rapide dei camion. Parallelamente saranno attivate 38 stazioni di rifornimento a idrogeno destinate ad automobili, autobus e veicoli commerciali.[web:3][web:4][web:5]

Le strutture marittime e aeroportuali rappresentano un ambito cruciale della strategia europea. Ventiquattro porti riceveranno finanziamenti per implementare tecnologie più sostenibili, tra cui l'Onshore Power Supply (OPS), che permette alle navi ormeggiate di spegnere i motori diesel e collegarsi alla rete elettrica terrestre, riducendo drasticamente le emissioni nei bacini portuali. Saranno inoltre realizzate infrastrutture per lo stoccaggio e la fornitura di ammoniaca e metanolo, combustibili alternativi destinati al settore marittimo.[web:5][web:10]

Sedici aeroporti europei beneficeranno invece dell'elettrificazione dei servizi di handling a terra, eliminando l'uso di mezzi alimentati a combustibili fossili per le operazioni di assistenza agli aeromobili.

Tra i progetti che riceveranno maggiori finanziamenti spicca quello della società francese Voltix, che ottiene 61,5 milioni di euro su un investimento complessivo di oltre 205 milioni per installare 288 MW di capacità di ricarica destinata a veicoli commerciali pesanti in 45 località distribuite tra Francia, Spagna, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Austria e Germania. BP Europa riceverà quasi 7,4 milioni di euro per espandere l'infrastruttura di ricarica per camion in Germania, costruendo dieci parchi di ricarica a meno di tre chilometri dalla rete TEN-T, ciascuno dotato di tre stazioni da 1 MW con configurazione flessibile per ottimizzare la distribuzione energetica.[web:4]

L'Italia beneficia direttamente di tre progetti finanziati nel quadro del programma AFIF, per un totale di oltre 4,5 milioni di euro. Aeroporti di Roma SpA riceverà circa 1 milione di euro su un investimento complessivo di 7,3 milioni per il progetto "Advanced eGO at FCO", destinato all'elettrificazione delle operazioni a terra dell'aeroporto di Fiumicino. L'iniziativa prevede l'installazione di 211 infrastrutture elettriche per supportare gli operatori di handling nella ricarica e gestione dei veicoli elettrici utilizzati per le operazioni quotidiane a terra, sia per i passeggeri che per il cargo. A complemento verranno potenziati due sottostazioni elettriche nell'area airside, essenziali per alimentare le strutture di ricarica della flotta elettrica dell'aeroporto.

Nel settore portuale, Frittelli Maritime Group SpA ottiene 1,4 milioni di euro su un investimento totale di 4,8 milioni per il progetto "FMG-EAGLE" nel porto di Ancona. L'intervento comprende la costruzione di stazioni di ricarica Onshore Power Supply (OPS) e un sistema di accumulo energetico Shore-Side Electricity (SSE) a batterie, completato da un impianto fotovoltaico da 2,5 MW per generare energia pulita. Infine, Electrip Italy Srl coordina il progetto "X-Pand GEN" con un finanziamento di 2,1 milioni di euro per realizzare 56 punti di ricarica distribuiti in località strategiche del Paese: sei punti dedicati ai veicoli leggeri in tre siti e cinquanta punti per veicoli pesanti in cinque località, accelerando l'integrazione delle tecnologie di ricarica ultra-rapida lungo la rete TEN-T italiana.

Apostolos Tzitzikostas, commissario europeo per i Trasporti Sostenibili e il Turismo, ha sottolineato come gli investimenti mirati a rafforzare la competitività europea renderanno la transizione verso la mobilità a zero emissioni più facile e accessibile per tutti i cittadini. Paloma Aba Garrote, direttrice dell'Agenzia Esecutiva Europea per il Clima, le Infrastrutture e l'Ambiente (CINEA), ha evidenziato come dal 2021 siano stati stanziati attraverso AFIF oltre 2,5 miliardi di euro complessivi in sovvenzioni per progetti sui carburanti alternativi, dimostrando l'ambizione dell'Unione di rendere la mobilità a emissioni zero una realtà quotidiana.[web:3][web:5]

L'approvazione dei 70 progetti da parte degli Stati membri dell'UE è avvenuta il 13 novembre 2025, e attualmente la Commissione sta procedendo all'adozione formale della decisione di assegnazione.A causa dell'esaurimento dei fondi disponibili, la terza scadenza del bando AFIF è stata annullata, ma la Commissione ha annunciato che valuterà eventuali riflussi per preparare un nuovo programma di lavoro nei prossimi mesi, mantenendo l'impegno verso l'obiettivo della neutralità climatica nei trasporti europei.[web:2][web:6]

16 Commenti
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Ginopilot20 Novembre 2025, 11:30 #1
Questo e' invece un male.
Lo ZiO NightFall20 Novembre 2025, 12:24 #2
Se la risposta è: "decarbonizzazione", "fonti a basse emissioni di carbonio" vuol dire che la domanda è sbagliata.

"me ne infischio se nevischia
se c'è nebbia o il vento fischia
perché il tempo se ne infischia pure lui di me"
giuvahhh20 Novembre 2025, 12:55 #3
mai che diano soldi per finanziare pannelli e batterie per tutti senza vincoli. avete visto che al brico un pannello nuovo da 430w costa 86euro e inverter 499 e poi quando fai il preventivo sui vari siti arrivi sempre a 10mila euro? facciamoci delle domande.
Darkon20 Novembre 2025, 12:59 #4
Originariamente inviato da: giuvahhh
mai che diano soldi per finanziare pannelli e batterie per tutti senza vincoli. avete visto che al brico un pannello nuovo da 430w costa 86euro e inverter 499 e poi quando fai il preventivo sui vari siti arrivi sempre a 10mila euro? facciamoci delle domande.


C'è il conto termico 3.0 con finanziamento per fotovoltaico fino al 65% di fondo perduto.

Più di così che ti aspetti che ti regalino direttamente il 100% dell'impianto? E ci rientrano anche batterie e pompe di calore.


Se poi invece di fare la boiata del 110% si fossero destinati gli stessi fondi per fare fotovoltaico, batterie e compagnia bella ma coprendo al massimo il 70% in modo da evitare eccessive speculazioni si arrivava tranquillamente ad avere copertura per fare bonus per i prossimi 5 anni a dir poco.
Unrue20 Novembre 2025, 13:56 #5
Originariamente inviato da: giuvahhh
mai che diano soldi per finanziare pannelli e batterie per tutti senza vincoli. avete visto che al brico un pannello nuovo da 430w costa 86euro e inverter 499 e poi quando fai il preventivo sui vari siti arrivi sempre a 10mila euro? facciamoci delle domande.


MI pare un tantino semplicistico. Conta la qualità del pannello, le dimensioni, l'installazione, certificazione, impianto ecc. Altrimenti qualunque pirla compra tre pannellini al Brico, li piazza sul tetto e ha l'impianto solare.
Ginopilot20 Novembre 2025, 14:13 #6
Vero e' che un impianto da 3kwp dovrebbe costare, chiavi in mano, massimo 3000 euro, con un bel guadagno per l'installatore.
Darkon20 Novembre 2025, 14:35 #7
Originariamente inviato da: Ginopilot
Vero e' che un impianto da 3kwp dovrebbe costare, chiavi in mano, massimo 3000 euro, con un bel guadagno per l'installatore.


3000€ un impianto di qualità con un buon inverter connesso, posa e certificazione a oggi non è fattibile senza incentivi.

Poi se te mi parli invece di costo effettivo allora anche a oggi lo installi con meno.

Recentemente ho lavorato una pratica di 3kWp con tutto compreso posa ecc... ecc... che è costato circa 5000€ di cui il 40% incentivo statale a fondo perduto.

Da Gennaio 26 col conto termico sarà ancora meglio con fondo perduto fino anche al 65%.

Per quanto riguarda il prezzo senza incentivi va considerato il costo dei materiali che se sono di qualità non vengono regalati e no... non sono quelli che trovi al brico o alla lidl.

Che poi ci sia anche qualche installatore furbetto che compra roba economica e la vende come top di gamma quella è una truffa o comunque una scorrettezza come può avvenire con qualsiasi professionista purtroppo.
giuvahhh20 Novembre 2025, 15:47 #8
per avere incentivi col conto 3 devi agganciare i pannelli a qualche altro fattore trainante. ho seguito decine di discussioni e video su questo argomento e sono sicuro che i pannelli da soli non si può fare.


per quanto riguarda il discorso dell'impianto del Brico si può fare benissimo. esistono già installatori che fanno impianti a isola o normali usando inverter cinesi e pannelli del Brico oppure pannelli usati da 50euri xchè dismessi dai grandi impianti quindi con una resa minore del nuovo ovviamente. si parla di 1800euro finito. escluse batterie. gli inverter cinesi vanno più che bene e sono anche più evoluti dei nostrani. le certificazioni servono si alle assicurazioni ma sono una mangeria di
soldi inutile. quando un prodotto lo trovi in vendita vol dire che è approvato
fukka7520 Novembre 2025, 16:41 #9
Originariamente inviato da: Unrue
MI pare un tantino semplicistico. Conta la qualità del pannello, le dimensioni, l'installazione, certificazione, impianto ecc. Altrimenti qualunque pirla compra tre pannellini al Brico, li piazza sul tetto e ha l'impianto solare.
ma scherzi? basta andare al brico e sutti si possono fare un sistema FV spendendo poco e niente, uguale uguale a quello che ti farebeb una ditta specializzata...
Mi pare tanto quello che si bea di essersi fatto la casa smart con 55€ di roba comprata su aliexpress, fregandosene della "sicurezza e dell'italianità" che gli farebbe pagare gli """""""stessi apparecchi""""""" (ugiali uguali, sì sì 800€....
Ginopilot20 Novembre 2025, 17:04 #10
Un impianto fv è banale da realizzare, servono pochissime competenze, qualsiasi elettricista è in grado di farlo, ed infatti qualsiasi elettricista lo fa.
Gli inverter piu' usati sono i cinesissimi huawei. Anche con i peggiori pannelli, paghi sempre quello, la differenza sul costo del materiale e' risibile rispetto al ricarico per il lavoro. Il mercato e' drogato dagli incentivi.

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