L'e-bike Also TM-B di Rivian ha una trazione mai vista, ma nasconde diverse insidie
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 17 Novembre 2025, alle 11:39 nel canale Mobilità Elettrica
Also, la divisione Rivian che ha sviluppato nuove e-bike tecnologiche, ha studiato una trazione innovativa, e una batteria che serve anche da Power Station, ma ci sono rischi che in passato hanno causato fallimenti
Rivian, l'azienda americana specializzata in pick-up, SUV e furgoni elettrici, ha creato al suo interno anche una divisione dedicata alle e-bike, che infine è stata scorporata, diventando la startup Also. Da questo spin-off è la nato il primo modello, TM-B, all'apparenza solo un'e-bike con un design strano, ma che in realtà nasconde diverse novità tecnologiche rilevanti.
All'interno del quadrato che costituisce il fulcro del telaio troviamo sia motore che batteria. Quest'ultima può essere ricaricata tramite una semplice presa USB-C (finalmente!) e per recuperare tutti gli 800 Wh ci vogliono circa 3 ore, con il caricatore in dotazione da 240 W, ma volendo è possibile usare qualsiasi caricatore USB-C.
La batteria è rimovibile, ma non solo per caricarla a casa o in ufficio. Una volta che è scollegata dalla bici, diventa una sorta di Power Station, da utilizzare per alimentare ciò che volete, cosa che per altro può fare anche quando è inserita nella e-bike.

La TM-B è dotata di forcella ammortizzata e di ammortizzatore posteriore, per rendere i tragitti urbani più confortevoli. La vera novità però è nel motore e nella trazione. I pedali non sono meccanicamente collegati alla meccanica, ma sono sincronizzati in pedal-by-wire, ed il moto viene poi trasferito dal motore alla ruota mediante una cinghia in carbonio.
Tutto quindi diventa super fluido, ma non solo. Il conducente, durante la pedalata, produce energia elettrica, che viene trasferita al sistema, integrandosi con quella già immagazzinata nella batteria. Qualcosa di strano, mai visto prima, ma che secondo gli ingegneri Rivian ha perdite di efficienza piccolissime. I rischi, forse, sono altri.
Nella storia recente abbiamo visto aziende di e-bike molto promettenti cadere sotto il peso della loro stessa innovazione. Il caso più famoso è quello di VanMoof, ora rinata, ma fallita per l'eccessiva complessità delle sue e-bike. Le bici piacevano, assolutamente, ma ogni intervento di manutenzione diventava una richiesta di personale specifico, e di componenti creati appositamente, e non esistenti nel normale mercato delle e-bike. Tutto ciò genera alti costi post vendita, e scarsa sostenibilità a lungo termine. A meno che le e-bike non si guastino mai, cosa però improbabile.
La Also TM-B costa 4.500 dollari, o in versione semplificata 3.500 dollari, e Rivian ha promesso anche versioni specifiche per Canada e Europa, ma a volte innovare può significare non sopravvivere, soprattutto in un settore dove le soluzioni tecniche ed i costi hanno da tempo un ottimo equilibrio.










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