Incendio a Bovisa: cosa succede quando una batteria al litio entra in fuga termica
di Rosario Grasso pubblicata il 09 Luglio 2026, alle 16:35 nel canale Mobilità Elettrica
L'incendio nel deposito Brt di Bovisa riporta in primo piano il nodo tecnico delle batterie al litio: se parte la fuga termica, il raffreddamento diventa lungo, complesso e non sempre risolutivo. Due container di bici elettriche lo hanno mostrato con chiarezza
L'incendio nel deposito Brt di Bovisa ha riportato al centro un problema noto a chi lavora sulla mobilità elettrica: quando una batteria al litio entra in fuga termica, fermarla diventa complicato. Nel caso milanese, due container pieni di biciclette elettriche hanno continuato a bruciare dopo lo spegnimento del capannone, e per i vigili del fuoco è stato necessario un lungo lavoro di raffreddamento.
L'incendio è divampato nella sera dell'8 luglio nel deposito Brt di via don Minzoni, in zona Bovisa, all'interno di un capannone usato per lo smistamento dei pacchi e con diversi mezzi presenti nel cortile. Le fiamme hanno coinvolto anche alcuni uffici amministrativi, mentre Arpa Lombardia ha avviato i rilievi sulla qualità dell'aria e il Comune ha diffuso le prime indicazioni ai residenti nel raggio di 2 chilometri: finestre chiuse, niente sosta all'aperto, stop a orti e verdure su balconi, oltre a evitare parchi, nidi e scuole dell'infanzia con spazi esterni.
La dinamica, ricostruita dal Corriere, parte dalla struttura stessa delle celle agli ioni di litio: due elettrodi separati da un diaframma sottile, immersi in un elettrolita infiammabile. Se il separatore si danneggia per urto, difetto o surriscaldamento, scatta un cortocircuito interno che genera altro calore e può coinvolgere le celle vicine in una reazione a catena.
Perché è difficile spegnere
Il punto critico si colloca tra i 150 e i 200 gradi centigradi, soglia oltre la quale l'elettrolita si decompone e libera gas infiammabili. In questo quadro, l'acqua può raffreddare la superficie, ma non sempre raggiunge il nucleo della reazione, motivo per cui nel caso di Bovisa si è parlato soprattutto di raffreddamento continuo e non di spegnimento immediato.
Il Corriere segnala anche la possibilità di riaccensione a distanza di ore o giorni, un aspetto che rende necessario monitorare a lungo i mezzi o i contenitori coinvolti. Inoltre, il quadro diventa ancora più preoccupante nei casi in cui le celle sono stipate in un volume chiuso, perché il calore e i gas si accumulano più facilmente e la propagazione tra pacchi batteria diventa più rapida.
L'incendio nel deposito Brt di Bovisa, dunque, accende di nuovo l'attenzione su un punto tecnico preciso: una batteria al litio, una volta entrata in fuga termica, è molto difficile da riportare sotto controllo. Dentro una cella agli ioni di litio ci sono due elettrodi separati da una membrana porosa e immersi in un elettrolita infiammabile. Se il separatore cede per urto, difetto o temperatura troppo alta, nasce un cortocircuito interno che genera altro calore e può innescare una propagazione da cella a cella.
Il nodo è proprio questo: non si tratta di un incendio convenzionale. Per questo i casi che coinvolgono bici e monopattini elettrici finiscono spesso sotto osservazione prolungata, soprattutto quando entrano in gioco batterie esauste, componenti di dubbia provenienza o installazioni non omologate. Il tema non riguarda solo l'incendio in sé, ma la difficoltà di limitare una reazione che può ripartire quando sembra già sotto controllo.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoE non c'erano Tesla Semi o simili nelle vicinanze...
E nemmeno impianti antiincendio a giudicare dai filmati...
....,stop a orti e verdure su balconi,...
le cinesate a batteria come certe e-bike o monopattini fatte in massima economia sono dell mine vaganti, anche a Londra hanno avuto un sacco di problemi, sta diventando un problema serio:
[I]"Record number of e-bike and e-scooter fires across London in 2025, as [U]Brigade calls for regulation[/U] to be introduced"[/I]
https://www.london-fire.gov.uk/news...-be-introduced/
il fatto che spesso vengono tenute in casa aumenta il rischio di propagazione dell'incendio alle abitazioni, perciò di morti. Nella sola londra:
[I]"556 fires in three years, six dead and a call-out every other day. We speak to the firefighters and doctors struggling to cope with a deadly new epidemic."[/I]
https://www.the-londoner.co.uk/ebik...ew-data-deaths/
E non c'erano Tesla Semi o simili nelle vicinanze...
E nemmeno impianti antiincendio a giudicare dai filmati...
Ho visto bruciare la batteria di un cellulare perchè danneggiata, scintilla e poi fiamma ossidrica, l'acqua non la ferma la batteria brucia senza sosta, l'unico modo per fermarla è togliere completamente l'ossigeno, immergerla e brucia come una fiamma ossidrica nell'acqua, come hanno fatto anni fa con una Tesla in America che non si spegneva.
Sicuramente ci sarà stato antincendio, comunque anche accendersi al massimo se sono batterie al litio.. non le fermi.
Vabbeh siamo a milano, ti pare che la gente coltiva verdure e crea orti sui balconi? Dato che avere un balcone a milano è già una gran fortuna concessa a pochi, comunque chi ha un balcone al massimo ci mette la piantina di basilico e quella di rosmarino prese all'esselunga.
E non c'erano Tesla Semi o simili nelle vicinanze...
E nemmeno impianti antiincendio a giudicare dai filmati...
Distrutto al 100%, ieri sera ho seguito un po' la diretta di local team, pareva la discarica di pneumatici di springfield potenziata.
Comunque all'interno di milano non so che ci faccia un mega deposito di bartolini, spero ne approfittino per potenziare le strutture all'esterno del perimetro cittadino, quel terreno lo vendono a dei palazzinari e ci fanno una fortuna.
le cinesate a batteria come certe e-bike o monopattini fatte in massima economia sono dell mine vaganti, anche a Londra hanno avuto un sacco di problemi, sta diventando un problema serio:
[I]"Record number of e-bike and e-scooter fires across London in 2025, as [U]Brigade calls for regulation[/U] to be introduced"[/I]
https://www.london-fire.gov.uk/news...-be-introduced/
il fatto che spesso vengono tenute in casa aumenta il rischio di propagazione dell'incendio alle abitazioni, perciò di morti. Nella sola londra:
[I]"556 fires in three years, six dead and a call-out every other day. We speak to the firefighters and doctors struggling to cope with a deadly new epidemic."[/I]
https://www.the-londoner.co.uk/ebik...ew-data-deaths/
In Cina ci sono e-bike che sono state costruite in ultra-economia perché fin dalla loro costruzione non era previsto che circolassero, avevano il solo scopo di acchiappare gli incentivi del governo per la mobilità sostenibile (o una cosa del genere). Tu pensa se roba del genere finisse per essere realmente utilizzata.
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