Il volo inaugurale dell'aereo elettrico più grande del mondo è costato solo 5 dollari
di Nino Grasso pubblicata il 15 Agosto 2026, alle 10:01 nel canale Mobilità Elettrica
Heart Aerospace ha completato con successo a New York il primo test in volo del dimostratore tecnologico X1, velivolo completamente elettrico da 11 tonnellate progettato per aprire la strada al trasporto regionale ibrido
Heart Aerospace ha portato in volo per la prima volta X1, il velivolo completamente elettrico che stabilisce un nuovo primato di scala per l'aviazione a batteria. Il collaudo inaugurale si è svolto presso il Plattsburgh International Airport, nello stato di New York, dove il velivolo ha completato una missione sperimentale di 27 minuti raggiungendo una quota di 1.100 piedi dal suolo (circa 335 metri). Il profilo della missione ha coperto tutte le fasi operative fondamentali: rullaggio, decollo, salita controllata, manovre di base e atterraggio.
I numeri dimensionali del prototipo evidenziano la rottura rispetto ai precedenti progetti leggeri a batteria. La struttura presenta un'apertura alare di 32 metri e una lunghezza complessiva di 23 metri, con una massa al decollo che supera le 11,3 tonnellate. Durante le fasi più impegnative della prova, il sistema propulsivo a zero emissioni dirette ha erogato una potenza di picco superiore a 1 MW, registrando un assorbimento energetico il cui costo alla presa è stato quantificato in appena 5 dollari complessivi.
L'esperimento si è svolto sotto la supervisione della Federal Aviation Administration, che ha rilasciato un certificato speciale di aeronavigabilità nella categoria sperimentale. L'azienda intende sfruttare la piattaforma per validare il comportamento aerodinamico, la gestione termica dell'accumulatore e la risposta dei controlli primari su una cellula di proporzioni commerciali.
Dalla validazione di X1 al futuro regionale ibrido di ES-30
Lo sviluppo di Heart Aerospace punta a raccogliere dati empirici per la realizzazione di ES-30, aereo di linea regionale ibrido-elettrico da 30 posti a sedere destinato al trasporto commerciale a corto raggio. La tabella di marcia industriale prevede l'avvio delle prove di volo dei modelli di preserie nel 2028 presso lo stabilimento pilota di Los Angeles, con l'obiettivo di ottenere la certificazione di tipo definitiva entro il 2031.
I dati di progetto per ES-30 prevedono un'autonomia operativa fino a circa 805 chilometri sfruttando la configurazione mista con carburante tradizionale e pacco batterie, mentre il raggio puramente elettrico si attesterà attorno a circa 200 chilometri. Per ripristinare la carica delle celle a terra saranno necessari cicli rapidi da 30 minuti. L'integrazione di questa architettura promette di ridurre le spese operative per le compagnie aeree regionali di oltre il 40% rispetto ai tradizionali velivoli turboelica.

L'interesse del settore per il trasporto point-to-point su rotte secondarie si riflette negli impegni commerciali già sottoscritti, che superano i 9,4 miliardi di dollari da parte di vettori come United Airlines, Air Canada e JSX. Il successo dei prossimi test a quote operative più elevate determinerà la fattibilità tecnica di una flotta a basso impatto acustico ed emissivo per gli aeroporti periferici.










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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAltro punto che non mi ha convinto: gli aerei "del futuro" avranno doppia motorizzazione: tradizionale e plug in (portandosi dietro le rogne di entrambe le tecnologie). Se su 800 km ne fanno soltanto 200 in elettrico, ovvero un 25%, come fanno a ridurre i costi del 40% ? Considerando che a terra devono controllare e manutenere 2 tipi di motori e non 1 ?
Per quanto riguarda questo prototipo, tutto bello, se non fosse che è salito alle incredibili quote di..... rullo di tamburi.... 330 metri!
Ed i maggiori consumi si hanno proprio nel salire di quota, non nel volare a velocità costante in orizzontale.
Quindi l'aereo ibrido dovrà usare motori normali per portarsi su qualche tonnellata di batteria, aumentando i consumi, raggiunta la velocità di crociera potrà fare 1/4 di strada a pile (e 3/4 a nafta avio) e quando atterrerà avrà risparmiato quasi metà costo! Nonostante la doppia manutenzione, i consumi di nafta aumentati (o la capacità di imbarco diminuita) ed il costo maggiore all'acquisto del veivolo.
PS: Per quanto riguarda l'impatto acustico, le eliche fanno lo stesso rumore, sia spinte da motori elettrici che da motori a nafta. Il suono dei motori è minore rispetto a queste
non esiste solo la EU o il Giappone, dove il treno passeggeri è effettivamente qualcosa di reale.
La sola australia fra 120000-150000 tratte all’anno tra 300 e 1500km, su velivoli da 60-100 posti. Il treno in mezzo all’outback se collega qualcosa è solo merci, e salvo i casi dei siti minerari maggiori, di norma non c’è proprio alcun treno.
Aeroportino e via, andirivieni costante.
Poi Argentina, Brasile, Canada, Stati Uniti… tantissimi i voli brevi per i lavoratori in luoghi remoti. Letteralmente decine di migliaia di voli al mese, in ciascun paese
comunque 5 dollari per mezz'ora li fa una Tesla a 130 se ricarica a casa, non un aereo a velocità da aereo. A meno che andasse alla velocità minima per non precipitare, o l'elettricità in Usa costa molto meno che qui.
Altro punto che non mi ha convinto: gli aerei "del futuro" avranno doppia motorizzazione: tradizionale e plug in (portandosi dietro le rogne di entrambe le tecnologie). Se su 800 km ne fanno soltanto 200 in elettrico, ovvero un 25%, come fanno a ridurre i costi del 40% ? Considerando che a terra devono controllare e manutenere 2 tipi di motori e non 1 ?
Altro punto che non mi ha convinto: gli aerei "del futuro" avranno doppia motorizzazione: tradizionale e plug in (portandosi dietro le rogne di entrambe le tecnologie). Se su 800 km ne fanno soltanto 200 in elettrico, ovvero un 25%, come fanno a ridurre i costi del 40% ? Considerando che a terra devono controllare e manutenere 2 tipi di motori e non 1 ?
Per quanto riguarda questo prototipo, tutto bello, se non fosse che è salito alle incredibili quote di..... rullo di tamburi.... 330 metri!
Ed i maggiori consumi si hanno proprio nel salire di quota, non nel volare a velocità costante in orizzontale.
Quindi l'aereo ibrido dovrà usare motori normali per portarsi su qualche tonnellata di batteria, aumentando i consumi, raggiunta la velocità di crociera potrà fare 1/4 di strada a pile (e 3/4 a nafta avio) e quando atterrerà avrà risparmiato quasi metà costo! Nonostante la doppia manutenzione, i consumi di nafta aumentati (o la capacità di imbarco diminuita) ed il costo maggiore all'acquisto del veivolo.
PS: Per quanto riguarda l'impatto acustico, le eliche fanno lo stesso rumore, sia spinte da motori elettrici che da motori a nafta. Il suono dei motori è minore rispetto a queste
Per l'attuale tecnologia di batterie è un traguardo molto interessante, ma le batterie a stato solido ridurranno il peso delle batterie del 50% circa quindi è possibile che una seconda generazione di aerei possa arrivare ai 400-500km di range effettivo.
No no, nell'articolo parlano proprio di questo...
Le batterie "del futuro" ancora non esistono in commercio su larga scala. E' un po' come parlare di quello che faranno i miei nipoti, non considerando che i miei figli sono ancora al Liceo...
Le batterie "del futuro" ancora non esistono in commercio su larga scala. E' un po' come parlare di quello che faranno i miei nipoti, non considerando che i miei figli sono ancora al Liceo...
Non sai di cosa stai parlando
La produzione di massa delle batterie a stato solido è previsto intorno al 2030 con una roadmap molto precisa: le prime linee pilota sono già operative (QuantumScape e Samsung SDI) ma ci sono ancora problemi a scalare la produzione e ridurre i costi (Dichiarazioni di CATL e BYD) ma tutti puntano ad una prima produzione ridotta tra il 2027 ed il 2029 per arrivare al 2030 con le batterie commerciali.
Per rendere il volo elettrico fattibile a corto/medio raggio le batterie dovrebbero arrivare ad un rapporto wh/kg di 500, un valore che lo stato solido dovrebbe raggiungere con la seconda generazione.
Mai è una parola impegnativa, andrebbe usata per le cose impedite dalle leggi della fisica.
Ci possono essere tanti miglioramenti incrementali che sommati trasformano qualcosa che funziona, ma non abbastanza, in qualcosa che funziona. Ridurre il peso delle batterie con tecnologie nuove, ridurre il peso degli aerei con materiali innovativi, aumentare l'efficienza dei motori, sono tutte cose possibili. I combustibili fossili non ci saranno per sempre, l'alternativa all'elettrico nel volo commerciale può essere l'idrogeno, difficilmente altro, ma ci sono problemi di sicurezza importanti con l'idrogeno. I jet militari dove conta l'efficacia e non l'efficienza invece potrebbero permettersi di usare gli E-Fuels
Tu pensa che la prima auto a combustione della storia (Benz Patent Motorwagen) aveva un serbatoio di circa 4,5 litri e un'autonomia di circa 40-50 km con un pieno (circa 10 km con un litro), muovendosi a una velocità massima di 16 km/h
Se avessero guardato i numeri dell'epoca non sarebbero andati da nessuna parte, invece grazie alla ricerca e forti investimenti adesso abbiamo numeri ben diversi. Non vedo perché non debba essere così anche con le batterie, dato che ci stanno investendo valanghe di soldi.
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