Il TAR boccia la sospensiva di Bird: a Firenze spariscono i monopattini in sharing
di Rosario Grasso pubblicata il 23 Febbraio 2026, alle 16:41 nel canale Mobilità Elettrica
Il Comune toscano ha deliberato lo stop al noleggio free floating dal 1° aprile. Il vero nodo è il casco, non il mezzo. E la battaglia legale è appena cominciata
Facciamo un passo indietro prima di cedere all'onda del clickbait. Il TAR della Toscana ha rigettato l'istanza cautelare presentata da Bird contro la delibera del Comune di Firenze, aprendo di fatto la strada allo stop al noleggio dei monopattini elettrici in sharing a partire dal 1° aprile 2026. Ma attenzione: i monopattini elettrici di proprietà potranno continuare a circolare liberamente per le strade fiorentine, a patto di rispettare le norme vigenti — targa e casco obbligatori — introdotte dalla normativa nazionale. Nessuno ha vietato il mezzo in sé.
A pesare sulla delibera approvata dalla giunta comunale lo scorso novembre non è tanto la sfilza di comportamenti scorretti ormai cronici — due persone sullo stesso mezzo, parcheggi sui marciapiedi, invasione delle corsie riservate — quanto un problema più concreto e paradossale: il casco. L'obbligo introdotto a dicembre 2024 ha messo in crisi il modello free floating nella sua stessa natura: in assenza di stazioni fisse, garantire che ogni utente indossi il dispositivo di protezione è oggettivamente impossibile. Le società di noleggio avevano provato a dotare ogni mezzo di un casco, ma nel giro di poche settimane centinaia di caschi erano stati rubati, con costi crescenti e risultati nulli. Per il Comune di Firenze, questo ha configurato una situazione di potenziale violazione sistematica del Codice della strada che rendeva il servizio insostenibile sul piano normativo.
Il TAR, con l'ordinanza n. 103/2026, non si è però espresso sulla legittimità complessiva del provvedimento comunale: ha soltanto stabilito che non sussistevano i presupposti per sospenderlo in via d'urgenza. La partita giuridica è quindi aperta. Bird ha già annunciato che porterà avanti il ricorso e non esclude di rivolgersi al Consiglio di Stato, in quanto ritiene il divieto "ingiustificato e sproporzionato". Esiste cioè uno scenario — più che plausibile — in cui la delibera venga successivamente annullata nel merito, e i monopattini in noleggio tornino a circolare.
Firenze si presenta comunque come prima città italiana a optare per questo tipo di stop dopo che all'estero Parigi (2023) e Madrid (2024) avevano già bandito il servizio di sharing. La differenza è che in quelle città le decisioni erano state precedute da un dibattito pubblico più strutturato. Qui il Comune ha agito in via amministrativa: dal 1° aprile 2026, chi possiede un monopattino elettrico regolarmente targato e circola con il casco potrà tranquillamente percorrere le strade di Firenze come ha sempre fatto. A sparire sarà soltanto la possibilità di prenderne uno in affitto sotto casa.










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3 Commenti
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Mi pare chiaro (per una volta!) il titolo e qui di non si capisce il perché della precisazione fatta poi ad inizio articolo che i monopattini elettrici potranno continuare a cidcolare.
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