Il semaforo bianco sta arrivando: cos'è, come funziona e perché cambierà il modo di guidare in città
di Rosario Grasso pubblicata il 01 Aprile 2026, alle 16:42 nel canale Mobilità Elettrica
Una quarta luce nei semafori, di colore bianco, potrebbe presto affiancare il classico rosso-giallo-verde. L'idea nasce da una ricerca americana e Roma è già al lavoro per valutarne l'adozione
Siamo abituati a fermarci al rosso, a rallentare al giallo e a ripartire al verde. Ma presto potrebbe aggiungersi una quarta luce ai semafori urbani: il bianco. Non si tratta di fantascienza né di una trovata pubblicitaria, ma di una proposta scientifica reale, nata in ambito accademico e sempre più presa sul serio anche in Italia.
L'idea è stata sviluppata da un team di ricercatori della North Carolina State University, guidati dal professor Ali Hajbabaie del dipartimento di ingegneria civile, e pubblicata sulla rivista scientifica peer-reviewed IEEE Transactions on Intelligent Transportation Systems. Lo studio, la cui prima versione risale al 2023, propone di aggiungere una luce bianca ai semafori per gestire in modo intelligente gli incroci nell'era dei veicoli autonomi: quando un numero sufficiente di auto connesse è presente in prossimità di un incrocio, si accende il bianco, i veicoli comunicano tra loro e con l'infrastruttura, e il flusso viene ottimizzato automaticamente senza bisogno di cicli fissi rosso-verde.
Per i conducenti umani, il significato della luce bianca sarebbe immediato e intuitivo: seguire il veicolo davanti e lasciare che il sistema faccia il resto. Le simulazioni condotte dal team della NC State hanno prodotto risultati notevoli: negli scenari con alta penetrazione di veicoli autonomi, i ritardi nel traffico si ridurrebbero fino al 94%. Anche con una percentuale modesta con appena il 10% di auto autonome circolanti, i tempi di attesa calerebbero comunque del 3%, con benefici diretti su consumi ed emissioni. Nel 2024 la stessa università ha pubblicato un aggiornamento dello studio che estende il modello anche ai pedoni.
In Italia, il dibattito è approdato ufficialmente anche a Roma. Roma Mobilità, ovvero la società partecipata del Comune che gestisce la rete semaforica cittadina, ha recentemente pubblicato un approfondimento sul tema, con le dichiarazioni di Luigi Di Matteo, responsabile dell'Area Tecnica dell'ACI, che ha illustrato il potenziale del semaforo bianco nel contesto delle smart road. Al momento si tratta di una fase di studio e valutazione, non ancora di un piano operativo approvato: nessuna delibera comunale, nessuna gara d'appalto. Ma il fatto che Roma Mobilità e ACI stiano discutendo pubblicamente di implementazione è già un segnale significativo della direzione in cui si muove la mobilità urbana italiana.
Il nodo principale, comune a tutta Europa, resta la massa critica di veicoli autonomi necessaria perché il sistema funzioni davvero. Con il parco auto connesse attualmente circolante ancora irrisorio sulle strade italiane, il semaforo bianco è destinato a restare un'ipotesi sperimentale nel breve periodo. Sul lungo periodo, tuttavia, il quadro cambia: l'Unione Europea punta a una penetrazione significativa di veicoli a guida assistita entro il 2030, e infrastrutture come quella proposta dalla NC State potrebbero diventare lo standard per le città smart di nuova generazione. Roma, con i suoi cronici problemi di traffico, avrebbe tutto l'interesse a essere tra le prime ad adottarla.










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27 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon sono bastati i guasti a all'economia europea della scelta dissennata dell'elettrificazione obbligatoria entro un tot... continuano sulla strada di dover sfasciare il poco che rimarrà dell'industria automobilistica europea?
E poi se il professor Ali Hajbabaie sia parente di Ajeje Brazorf
Fixed
Come il mio fighissimo avatar.
Questi semafori di oggi non sono abbastanza inclusivi !
Basta con i soliti colori.
Colore VIOLA.
Passo solo io e i miei seguaci del forum.
Scriviamo tutti insieme "all'Europa", dai, ci state ???
Così capirò in quanti siete una volta e per tutte...
Link ad immagine (click per visualizzarla)
SUPER FIXED !
Cosi va meglio !
Ancora con sta favoletta?
Le case europee fanno 4 macchine elettriche e sono pessime, per questo sta andando in malora e lo dimostra il fatto che altri vanno alla grande vendendo elettriche e ibride.
Se le case europee avessero fatto auto elettriche buone a un prezzo concorrenziale (ma serve know-how sulle batterie per farlo) o sviluppato un buon ibrido (come Renault) non sarebbero nei guai.
Le case europee fanno 4 macchine elettriche e sono pessime, per questo sta andando in malora e lo dimostra il fatto che altri vanno alla grande vendendo elettriche e ibride.
Se le case europee avessero fatto auto elettriche buone a un prezzo concorrenziale (ma serve know-how sulle batterie per farlo) o sviluppato un buon ibrido (come Renault) non sarebbero nei guai.
Se se se, ti dico il mio se: se l'Unione Europea avesse lasciato i produttori liberi di adeguare i propri tempi con le esigenze ed i voleri dei consumatori, si sarebbe arrivati al tutto elettrico prima o poi, è inevitabile che vi si arriverà, ma senza lo shock di doversi reinventare di colpo e lo shock per i consumatori che per tutte le loro buone o cattive ragioni erano e sono diffidenti.
A dire il vero furoni i produttori europei, tedeschi in primis, a chiedre che fosse introdotto un vincolo temporale ai motori a combustione interna visto che non volevano/riuscivano a sviluppare motori Euro 7 e senza il meccanismo delle emissioni (e relativi divieti alla circolazione) sarebbe venuto meno il motivo principale per cui si comprano auto nuove. Ma e' piu' facile prendersela con l'Europa (ma chi e' poi?).
Pesce!
d'aprileCi arriveremo, ma intanto sarà un bel vedere, Game of Thrones spostate proprio
Massa di drogati
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