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Il camion elettrico Semi è davvero pronto? Tesla ruba venditori esperti alla concorrenza

di pubblicata il , alle 12:23 nel canale Mobilità Elettrica Il camion elettrico Semi è davvero pronto? Tesla ruba venditori esperti alla concorrenza

Nuove assunzioni suggeriscono che Tesla stia costruendo un team dedicato per far davvero partire la produzione e le vendite del camion Semi

 

All'inizio di novembre abbiamo visto come, abbastanza inaspettatamente, Tesla abbia modificato e aggiornato il suo camion elettrico Semi, con novità importanti dal punto di vista strutturale ed estetico.

Secondo quanto dichiarato dall'azienda, le modifiche sono state realizzate sulla base dell'esperienza acquisita con il programma pilota, grazie alle poche decine di camion da ormai parecchi mesi sono in servizio presso partner selezionati, di cui il più famoso è certamente PepsiCo.

La produzione in serie è quindi stata posticipata per il 2026, ma sembra che questa volta Tesla sia davvero pronta, e per questo stia costruendo una squadra dedicata alle vendite e alla gestione dei clienti. Infatti, proprio perché finora si trattava solo di un progetto pilota, tutto era gestito dai vertici aziendali, mentre recenti assunzioni suggeriscono un modello più tradizionale per il prossimo futuro.

New Tesla Semi

È arrivato in azienda Jason Gies, che si può descrivere come un veterano nel mondo dei mezzi pesanti, in particolar modo se elettrici. Ha ricoperto il ruolo di Responsabile delle Operazioni per il Nord America presso Windrose Technology, il cui veicolo è probabilmente il principale concorrente di Tesla Semi, e prima ancora aveva lavorato per Navistar e ABB e-Mobility, acquisendo esperienza anche sui camion tradizionali a diesel, e sull'infrastruttura di ricarica.

Si unisce al team anche Mac Burns, che ha ricoperto il ruolo di Direttore presso Lightning eMotors, un'azienda nota per il ripotenziamento di veicoli commerciali e la costruzione di flotte elettriche. In precedenza, Burns è stato Direttore Vendite Regionale presso Proterra, produttore di autobus elettrici. Nuove teste dunque che conoscono il mercato, parlando di America ovviamente, ed anche le sfide e le potenzialità dell'elettrico applicato alla logistica.

2 Commenti
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Sandro kensan03 Dicembre 2025, 23:22 #1
A parte HWup, in tutte le testate tecnologiche negli anni scorsi c'era un gran numero di news sulle aziende di questo personaggio, direi che ogni 4 articoli nel feed di un giornale, circa 1 era di Musk e delle sue aziende.

Adesso per trovare un articolo che lo riguardi occorre cercare con la lente d'ingrandimento. Mi chiedo il come mai di questa inversione a U da parte della stampa. Forse è una questione di soldi?
TorettoMilano04 Dicembre 2025, 14:12 #2
Originariamente inviato da: Sandro kensan
A parte HWup, in tutte le testate tecnologiche negli anni scorsi c'era un gran numero di news sulle aziende di questo personaggio, direi che ogni 4 articoli nel feed di un giornale, circa 1 era di Musk e delle sue aziende.

Adesso per trovare un articolo che lo riguardi occorre cercare con la lente d'ingrandimento. Mi chiedo il come mai di questa inversione a U da parte della stampa. Forse è una questione di soldi?


non mi risulta si parli di meno di musk anche perchè tra x, spacex, tesla e tutte le altre aziende in un modo o nell'altro si parla di lui.
piuttosto mi stupisce non si parli del teslabot il quale ora corre in modo "umano", stacca i piedi per una frazione di secondo

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