Gli scuolabus che si ricaricano e restituiscono energia alla rete, il maxi progetto in California
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 12 Agosto 2025, alle 09:57 nel canale Mobilità Elettrica
Scuolabus usati come enormi power bank per supportare i picchi di richiesta della rete elettrica, per poi tornare in servizio agli orari previsti
Si parla spesso di Vehicle-to-Grid, ma cosa significa esattamente? È una funzionalità di alcuni veicoli elettrici, che gli permette di ridirezionare l'energia contenuta nella batteria, alla rete. In pratica il veicolo funge da enorme batteria di accumulo, e può supportare la rete se nei momenti di picco di richiesta è collegato ad un punto di ricarica bidirezionale.
Per via delle loro caratteristiche, e del tipo di utilizzo, alcune tipologie di mezzi pesanti sono l'ideale per questa tecnologia, ed è proprio questo che hanno pensato in California, nell'ambito del progetto che vede coinvolti degli scuolabus elettrici. Il progetto fa parte dello studio Replicable Vehicle-to-X Deployment Study (RVXDS), finanziato dalla California Energy Commission, ed è guidato da The Mobility House, insieme a Pacific Gas and Electric Company (PG&E) e Fremont Unified School District (FUSD).

Una flotta di bus scolastici elettrici, quattro modelli Thomas Built e 10 Blue Bird, verrà utilizzata regolarmente, ricaricando da 22 stazioni appositamente installate, di cui sei sono fast in corrente continua e bidirezionali. Gli scuolabus sono forse i mezzi migliori per questo scopo, in quanto hanno orari di servizio ben precisi, e per la maggior parte del resto delle ore della giornata restano fermi. Quindi diventano degli enormi power bank per la rete elettrica.
Sarà proprio The Mobility House, con la sua piattaforma, a monitorare lo stato della rete, per individuare i picchi di richiesta, e quindi usare i bus come fonte energetica per la collettività. I mezzi poi si ricaricheranno a picco terminato, per essere pronti per i consueti tragitti. Localmente la rete è stata potenziata per supportare il nuovo scambio di energia, con un nuovo ingresso di servizio trifase da 480 volt (da 208 V), un trasformatore da 750 kVA che supporta picchi di carico fino a 700 kW e un quadro elettrico da 2.500 ampere per gestire la futura crescita delle ricariche.










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16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoE in effetti anche l'uso come powerbank può essere utile dato che sono fermi gran parte delle giornata e in uso a orari fissi e prevedibili.
Rimane il fatto che se fornisco energia per il picco rischio di non non averla poi quando mi serve per usare il veicolo, e viceversa. Ma ci saranno gli opportuni algoritmi per prelevare solo fino a un certo punto per poi avere il tempo di ricaricare prima dell'uso, limitando quindi l'utilità della cosa... Oppure si và a piedi che tanto sono giovani e così non rischiano di prendere troppo peso, si fa bene all'ambiente e anche alla salute, win win.
Ma dove vivi tu le strade di cosa sono fatte?
Ma dove vivi tu le strade di cosa sono fatte?
La differenza la fa la frequenza.
La frequenza di un autobus è due volte al giorno? Guarda, lasciamo stare, è inutile fare un ragionamento sensato con te.
Non stiamo parlando di scuolabus?
Quante volte al giorno vengono mossi?
Quante volte al giorno vengono mossi?
non lo sai che ogni volta che un bimbetto deve fare la pipì lo scuolabus parte, va a prenderlo proprio davanti all'aula, lo porta a casa, aspetta che abbia fatto tutto e poi lo riporta a scuola?
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