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Enel, completata l'installazione di tutti i punti di ricarica previsti dal primo bando PNRR

di pubblicata il , alle 14:11 nel canale Mobilità Elettrica Enel, completata l'installazione di tutti i punti di ricarica previsti dal primo bando PNRR

Enel ha completato l'installazione di tutti i punti di ricarica previsti dal primo bando PNRR: 3.730 colonnine fast in cinque regioni, con Roma, Napoli e Milano tra le province più coperte. E sono già in arrivo altri 1.200 punti di ricarica dai bandi successivi

 

Enel porta a termine l'installazione di tutti i punti di ricarica previsti dal primo bando del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si tratta di 3.730 colonnine fast distribuite su cinque regioni e 21 province italiane. Un traguardo reso possibile anche dai fondi del programma europeo Next Generation EU, all'interno di un'operazione che segna un passaggio concreto nell'espansione dell'infrastruttura per la mobilità elettrica pubblica nel nostro Paese.

Le 3.730 colonnine fast sono installate nelle regioni Campania, Lazio, Lombardia, Puglia e Sicilia. La distribuzione per provincia vede Roma in testa con 396 punti di ricarica, seguita da Napoli con 298, Milano con 227, Catania con 112 e Bari con 111. Complessivamente, circa il 40% delle installazioni è concentrato nel Sud Italia, a conferma di un piano che non si limita ai grandi centri del Nord.

Per celebrare il raggiungimento dell'obiettivo, il 9 marzo 2026 è stata inaugurata la stazione di ricarica installata davanti alla sede del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, in Via Cristoforo Colombo 72 a Roma. All'evento hanno partecipato Simone Tripepi, Head of Charging Point Operator di Enel, Fabrizio Iaccarino, Responsabile Affari Istituzionali Italia di Enel, Giorgio Centurelli, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, e Fabrizio Penna, Capo del Dipartimento Unità di Missione per il PNRR.

Le specifiche tecniche delle colonnine

Le stazioni installate erogano una potenza fino a 90 kW per singolo connettore e possono ricaricare due veicoli in contemporanea con tempi di rifornimento rapidi. Ogni colonnina è dotata di POS integrato, che permette il pagamento diretto tramite carta di debito o credito senza necessità di registrazione o app dedicate. Per chi preferisce un accesso più strutturato, il servizio è fruibile tramite l'app e la card Enel On Your Way, oppure attraverso le piattaforme di oltre 160 Mobility Service Provider interoperabili a livello nazionale e internazionale.

Il piano di Enel non si ferma qui. Sono già in corso le installazioni di ulteriori 1.200 punti di ricarica previsti dal secondo e terzo bando PNRR, che porteranno il totale a circa 5.000 colonnine distribuite in nove regioni: Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Con questi numeri, Enel ha già raggiunto il 50% delle assegnazioni aggiudicate nei tre bandi PNRR per le infrastrutture di ricarica in contesto urbano. Altri dettagli sul piano si trovano nel comunicato stampa.

5 Commenti
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alexfri11 Marzo 2026, 14:47 #1
Le colonnine sono inutili (tranne che nei lunghi viaggi), se vuoi un'auto elettrica devi avere i tuoi pannelli e devi ricaricartela te, senno é come con il petrolio, metti i tuoi cogliòni appoggiati sul tavolo aspettando che qualcun altro ci dia una bella mazzata quando piu ne ha voglia.
gd350turbo11 Marzo 2026, 14:54 #2
Originariamente inviato da: alexfri
Le colonnine sono inutili (tranne che nei lunghi viaggi), se vuoi un'auto elettrica devi avere i tuoi pannelli e devi ricaricartela te, senno é come con il petrolio, metti i tuoi cogliòni appoggiati sul tavolo aspettando che qualcun altro ci dia una bella mazzata quando piu ne ha voglia.

Eh ma non è così facile...
A meno che non fai come ilariovs che lascia la macchina a casa collegata al fotovoltaico per caricare la batteria e va in giro in autobus, se la macchina ti serve per andare in giro, non puoi caricarla con i pannelli...
Mettere un mega impianto con mega accumulo ha dei costi importanti e non mi pare che alla fine ci sia tutta questa convenienza.
Non è un problema di facile soluzione.
mozzarello11 Marzo 2026, 15:08 #3
E' appunto il motivo per cui l'elettrico è una boiata pazzesca per il cittadino comune.

L'elettrico ha senso se si riempiono le città di auto a guida autonoma che vanno a sostituire o integrare il trasporto pubblico, uno esce di casa e sa che c'è sempre un'auto libera disponibile via telefonino che lo porta dove vuole andare (al lavoro ad esempio o a ubriacarsi all'aperitivo), cosa che tra l'altro aiuterebbe nell'unica cosa utile da un punto di vista "green": migliorare l'aria delle città.

Ma se ha davvero bisogno dell'auto o deve fare un lungo viaggio, l'elettrico è una piaga.
alethebest9011 Marzo 2026, 15:41 #4
e quanti in totale sono gia fuori uso per taglio cavi ??
hackaro7511 Marzo 2026, 20:14 #5
La cosa triste è che realizzano questi progetti con i soldi del PNRR , cioè con i nostri, e non con i loro extra-profitti…

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