E-bike truccate, multe e sequestri anche a Teramo grazie alla Polizia Stradale
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 18 Agosto 2025, alle 14:09 nel canale Mobilità Elettrica
Mezzi non conformi sequestrati, e numerose multe per comportamenti scorretti in strada e pista ciclabile, la stretta contro le "e-bike selvaggia" nel teramano
A inizio estate vi avevamo parlato dei controlli a Milano per contrastare il fenomeno delle e-bike modificate e non conformi, ma in generale in tutta Italia si stanno moltiplicando le azioni in tal senso. Quello delle e-bike è infatti un fenomeno che pare non arrestarsi mai, e di conseguenza sono aumentati anche i casi di cattivo utilizzo.
Le ultime novità arrivano da Teramo e dalle coste del territorio, dove la Polizia Stradale ha scelto di dare manforte alle varie Polizie Locali, con controlli mirati. Per questo nella settimana appena trascorsa ci sono stati controlli a Giulianova, Roseto e Pineto, dove due e-bike sono state sequestrate, e molto probabilmente verranno confiscate.

Il motivo, ovviamente, è la modifica e il non rispetto delle normative vigenti, con velocità massime raggiungibili superiori a 25 km/h, cosa che di per sè non sarebbe vietata, pedalando. Il problema è che i proprietari, un egiziano e un italiano, sono stati sorpresi a tali velocità senza pedalare, sfruttando un acceleratore, vietato. Per loro anche una multa di 3.000 euro.
Questi i casi più gravi individuati, ai quali però si aggiungono altre otto sanzioni, da 50 euro ciascuna, tutte a conducenti italiani, più che altro per comportamenti scorretti nella conduzione del veicolo, ed anche per velocità non commisurata alla pista ciclabile.
La Polizia Stradale di Teramo non si fermerà qui, e vuole coprire la costa nord, tra Martinsicuro, alba adriatica e Tortoreto, con attività di controllo per tutto il mese di agosto, molto probabilmente utilizzando anche un macchinario per la verifica immediata delle prestazioni, simile a quello già utilizzato a Milano.










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22 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSi sono diffuse senza controllo e senza regole . Basta andare su YouTube che pubblicizzano motori e bici non a norma . Di solito se sono abbronzati non hanno la bici a norma , e magari hanno un bel po' di fumo in tasca
In realtà le regole ci sono sempre state, ma chissà perché le varie polizie locali hanno deciso che non avrebbero perseguito questa cosa.
Riders, spacciatori, bulli e coglioni, queste sono le categorie di questi "ciclisti".
Da quello che vedo e so, nessuno li ha mai fermati o multati e di sequestri non se ne parla neanche.
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